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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10545/2026 del 19/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto di competenza relativo alla valutazione del reclamo proposto nell'interesse di Adelchi Jhon Varini avverso l'ordinanza del Magistrato di sorveglianza di Padova che aveva dichiarato inammissibile l'istanza di liberazione anticipata ritenendo l'istituto non applicabile al lavoro di pubblica utilita. Il Tribunale di sorveglianza di Venezia aveva dichiarato la propria incompetenza ritenendo competente il GIP di Rovigo e, rilevata la stasi processuale per il contemporaneo rifiuto di due giudici di assumere cognizione, aveva rimesso gli atti alla Corte di cassazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato la competenza del Tribunale di sorveglianza di Venezia. Ha riaffermato l'orientamento secondo cui il provvedimento che concede o nega il riconoscimento della liberazione anticipata rientra nella competenza funzionale del magistrato di sorveglianza, anche quando la pena detentiva sia stata sostituita con il lavoro di pubblica utilita. La Corte ha richiamato l'art. 69-bis ord. pen. (come modificato dal d.l. 4 luglio 2024, n. 92, convertito dalla legge 8 agosto 2024, n. 112) e la giurisprudenza consolidata che attribuisce al magistrato di sorveglianza la decisione sul beneficio; ha pertanto trasmesso gli atti al Tribunale di sorveglianza di Venezia.

Norme richiamate

  • art. 69-bis, ordinamento penitenziario

    comma 4 e comma 5 come sostituiti dall'art. 5, comma 3 del d.l. 4 luglio 2024, n. 92

    Il provvedimento che concede o nega la liberazione anticipata e adottato dal magistrato di sorveglianza; avverso tale ordinanza e proponibile reclamo al tribunale di sorveglianza competente per territorio entro dieci giorni

  • art. 47, comma 12-bis, ordinamento penitenziario

    presente nel testo della sentenza come riferimento alle modalita di valutazione del recupero

    Richiede elementi di valutazione del percorso rieducativo e comportamenti rilevanti ai fini della concessione del beneficio; e citato nel contesto dell'ammissibilita del beneficio

  • art. 76, legge n. 689 del 1981

    presente nel testo della sentenza

    Prevede l'estensione alle pene sostitutive delle norme dell'ordinamento penitenziario in quanto compatibili; la Corte ha ritenuto che tale richiamo non escluda la competenza del magistrato di sorveglianza per la liberazione anticipata

  • artt. 63 e 64, legge n. 689 del 1981

    richiamati nel testo in relazione all'applicazione e all'esecuzione del lavoro di pubblica utilita

    Attribuiscono al giudice dell'esecuzione la competenza sull'applicazione delle sanzioni sostitutive e sulle questioni esecutive fino alla certificazione della definitiva espiazione; tuttavia non sottraggono la decisione sul beneficio della liberazione anticipata al magistrato di sorveglianza

  • art. 56-bis, legge n. 689 del 1981

    menzionato nel testo come riferimento alla materia dei lavori di pubblica utilita

    Norma relativa alla disciplina del lavoro di pubblica utilita; la sentenza afferma che comunque il beneficio della liberazione anticipata puo essere riconosciuto anche per i condannati ammessi alla sanzione sostitutiva

  • d.lgs. n. 150 del 2022 e d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (art. 71 comma 1 lett. m) e n))

    richiamati nella sentenza

    Riforme che hanno inciso sull'assetto dell'esecuzione delle pene sostitutive; anche alla luce di tali interventi la Corte ha confermato la competenza del magistrato di sorveglianza per la liberazione anticipata

Massime di principio

  • La competenza a decidere sulla liberazione anticipata, anche quando la pena detentiva e stata sostituita con lavori di pubblica utilita, e del magistrato di sorveglianza ai sensi dell'art. 69-bis ord. pen.; il giudice dell'esecuzione resta competente per l'applicazione e l'esecuzione materiale della sanzione sostitutiva
  • La mera attribuzione dell'esecuzione della sanzione sostitutiva al giudice che ha applicato la pena non comporta automaticamente la competenza di quel giudice a decidere sul beneficio della liberazione anticipata
  • In presenza di contrasto tra giudici che determina una stasi processuale (nessuno assume cognizione), il conflitto di competenza va risolto dalla Corte di cassazione
  • Quando si contesta l'inammissibilita di una istanza di liberazione anticipata per condannati al lavoro di pubblica utilita, la questione di competenza e di ordine preliminare e puo essere sollevata e decisa in sede di reclamo trattandosi di competenza funzionale
  • Le interpretazioni devono tener conto delle modifiche legislative piu recenti (es. d.l. 4 luglio 2024, n. 92 e successive conversioni) che hanno esplicitato la procedura e la competenza del magistrato di sorveglianza in materia di benefici penitenziari

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