Circolare numero 71 del 08-04-2015
1. Premessa 2. Fornitura telematica della Certificazione Unica 2015 3. Modalità alternative per ottenere la Certificazione Unica 2015 - Servizio erogato dalle strutture territoriali dell’Istituto - Postazioni informatiche self service - Posta elettronica - Patronati, Centri di assistenza fiscale, professionisti abilitati all’assistenza fiscale - Comuni ed altre pubbliche amministrazioni abilitate - Sportello mobile per utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione - Pensionati residenti all’estero - Spedizione della Certificazione Unica 2015 al domicilio del titolare 4. Modalità di rilascio della Certificazione Unica 2015 a chi non è titolare
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra le modalità con cui l’INPS rende disponibile la Certificazione Unica 2015, in continuità con il precedente CUD, precisando i canali telematici e le alternative cartacee o assistite. Vengono indicati i servizi online per i cittadini muniti di PIN, le modalità di invio via PEC o e-mail ordinaria, l’assistenza presso sedi territoriali, patronati, CAF, Comuni, sportelli dedicati e contatti per pensionati residenti all’estero o utenti in condizioni di particolare difficoltà. Sono inoltre disciplinate le regole per il rilascio a soggetti diversi dal titolare, inclusi delegati ed eredi, con indicazioni su documentazione, conservazione delle deleghe e controlli dell’Istituto.
Rilascio della Certificazione Unica 2015 da parte dell’INPS
Rilascio della Certificazione Unica 2015 da parte dell’INPS
La circolare disciplina le modalità con cui l’INPS mette a disposizione la Certificazione Unica 2015, in sostituzione del precedente CUD e delle altre certificazioni fiscali rilasciate dal sostituto d’imposta. L’obiettivo è illustrare i canali telematici e alternativi di acquisizione del documento, nel rispetto dell’impostazione normativa che privilegia la disponibilità online ma consente, in presenza di esigenze concrete, anche il rilascio cartaceo o assistito.
Quadro normativo e contenuto della certificazione
La circolare richiama l’art. 1, comma 114, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, che ha previsto dal 2013 la messa a disposizione telematica del CUD, e il d.lgs. 21 novembre 2014, n. 175, che ha introdotto la Certificazione Unica quale nuovo modello destinato a sostituire il CUD e le altre certificazioni annuali. La CU 2015 comprende non solo i redditi di lavoro dipendente e assimilati e di pensione, ma anche i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
Modalità telematiche di acquisizione
Gli utenti in possesso di PIN possono scaricare e stampare la Certificazione Unica 2015 dal sito INPS, accedendo dal banner in home page, dal percorso "Servizi per il cittadino" > PIN > Certificazione Unica 2015 oppure dal menu "Elenco di tutti i servizi". Ai titolari di indirizzo di posta elettronica certificata CEC_PAC noto all’Istituto la certificazione viene recapitata direttamente alla casella PEC. Gli utenti che abbiano indicato una posta elettronica ordinaria al momento della richiesta del PIN ricevono invece una comunicazione via e-mail della disponibilità della certificazione sul sito.
Canali alternativi per chi non utilizza i servizi online
Per l’utenza che non dispone delle dotazioni o competenze necessarie all’uso dei servizi telematici, l’INPS attiva diverse modalità alternative. Presso tutte le strutture territoriali è disponibile almeno uno sportello dedicato al rilascio cartaceo, con consegna esclusivamente al soggetto intestatario e previa identificazione. Nelle sedi sono presenti anche postazioni informatiche self service, presso le quali gli utenti con PIN possono stampare il certificato, con eventuale assistenza dell’URP; l’accesso facilitato è previsto anche tramite Tessera sanitaria o TS-CNS.
Richiesta tramite posta elettronica
È possibile richiedere la Certificazione Unica anche via PEC, inviando l’istanza all’indirizzo richiestaCertificazioneUnica@postacert.inps.gov.it, corredata da copia scannerizzata del documento di identità del richiedente. È inoltre ammessa la richiesta tramite posta elettronica semplice, allegando l’istanza scannerizzata, l’indicazione del numero di posizione della pensione oppure, per prestazioni temporanee, del numero di matricola aziendale, nonché copia del documento di identità.
Intermediari, patronati, CAF e professionisti abilitati
Il cittadino può avvalersi di patronati, CAF e professionisti abilitati all’assistenza fiscale o alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, purché in possesso di PIN e certificato Entratel personale valido. L’accesso alla banca dati è subordinato a una specifica delega o mandato di assistenza e all’inserimento di dati identificativi del contribuente e della delega. La procedura richiede almeno il codice fiscale dell’interessato, gli estremi della delega, i dati del documento di identità, la data e la durata della delega; inoltre deve essere indicato uno tra il numero di posizione previdenziale, il numero progressivo della delega o un file con delega e documento scansionati.
L’INPS effettuerà controlli a campione sui codici fiscali visualizzati e prelevati, richiedendo agli intermediari le copie scannerizzate della delega e del documento di identità entro 5 giorni dalla richiesta. La documentazione originale deve essere conservata per almeno tre anni e prodotta su richiesta dell’Istituto.
Controlli automatici e prevenzione degli abusi
La circolare prevede sistemi automatizzati di controllo degli accessi per rilevare anomalie, sia in caso di ripetute visualizzazioni della stessa certificazione da parte di operatori diversi, sia per gli accessi massivi effettuati con procedure automatizzate. Per tali ultimi casi viene attivato un sistema di verifica denominato "Test Captcha", basato su domande e risposte finalizzate a confermare che l’accesso sia effettuato da una persona fisica.
Ulteriori canali: Comuni, Sportello Mobile e residenti all’estero
La Certificazione Unica può essere rilasciata anche presso i Comuni e le altre pubbliche amministrazioni abilitate che abbiano sottoscritto un protocollo con l’INPS per l’attivazione di un punto cliente di servizio. In tali ipotesi valgono le stesse regole previste per gli intermediari quanto a richiesta del cittadino, accesso alle banche dati e conservazione della documentazione.
Per gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione è attivo lo "Sportello Mobile", che consente, tramite il codice personale comunicato dall’Istituto, di contattare la sede competente e richiedere l’invio della certificazione a domicilio in caso di impossibilità a utilizzare i canali ordinari. I pensionati residenti all’estero possono richiedere la certificazione telefonicamente, fornendo i dati anagrafici e il codice fiscale, ai numeri dedicati 0039-06.59058000 e 0039-06.59053132, con orario 8-19 (ora italiana).
Spedizione al domicilio del titolare
In attuazione della normativa che consente al cittadino di ottenere la certificazione in forma cartacea senza nuovi oneri per la finanza pubblica, l’INPS può spedire la Certificazione Unica 2015 al domicilio del titolare su espressa richiesta dell’interessato, quando sia dichiarata l’impossibilità di accedere direttamente o mediante delega ai servizi disponibili. Per questo servizio è stato attivato il numero verde 800 434320, in aggiunta ai numeri 803 164 per i telefoni fissi e 06 164164 per i cellulari.
Rilascio a soggetti diversi dal titolare
La Certificazione Unica può essere rilasciata anche a persona diversa dal titolare. Se la richiesta proviene da un delegato, occorrono la delega esplicita al rilascio, la fotocopia del documento del delegante e il documento del delegato; quest’ultimo può presentarsi con non più di due deleghe. Se l’invio avviene tramite PEC CEC-PAC, non è richiesta la copia del documento del delegato.
Se la richiesta è presentata dagli eredi del soggetto deceduto, è necessaria una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000, attestante la qualità di erede, insieme alla fotocopia del documento di identità dell’erede stesso.
La circolare prevede infine che tali modalità di rilascio siano diffuse attraverso il sito internet dell’Istituto e i social media.
Punti principali
Evoluzione normativa e finalità della circolare
La circolare richiama l’art. 1, comma 114, della legge n. 228/2012, che ha previsto per gli enti previdenziali la messa a disposizione telematica del CUD. Richiama poi il d.lgs. n. 175/2014, che ha introdotto la Certificazione Unica, destinata a sostituire il CUD e le altre certificazioni rilasciate annualmente dai sostituti d’imposta. La nuova CU 2015 comprende redditi di lavoro dipendente e assimilati, di pensione, di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. La circolare definisce le modalità attuative del rilascio e i canali a disposizione dell’utenza.
Fornitura telematica per utenti muniti di PIN
Gli utenti in possesso di PIN possono scaricare e stampare la Certificazione Unica 2015 dal sito INPS attraverso il banner dedicato in home page, il percorso "Servizi per il cittadino" > PIN > Certificazione Unica 2015 oppure il menu "Elenco di tutti i servizi". Ai titolari di indirizzo PEC CEC_PAC noto all’Istituto la certificazione viene recapitata direttamente alla casella PEC. Chi ha indicato un indirizzo di posta elettronica ordinaria al momento della richiesta del PIN riceve un avviso via e-mail della disponibilità del documento sul sito.
Canali alternativi di rilascio
Per gli utenti che non possono utilizzare i servizi online, l’INPS prevede varie modalità alternative: sportelli presso le strutture territoriali con rilascio cartaceo al solo intestatario previa identificazione; postazioni self service con supporto dell’URP e accesso facilitato tramite Tessera sanitaria o TS-CNS; invio telematico tramite PEC all’indirizzo richiestaCertificazioneUnica@postacert.inps.gov.it, con istanza scannerizzata e documento di identità; richiesta via e-mail semplice con istanza scannerizzata, indicazione della posizione pensionistica o della matricola aziendale e copia del documento di identità.
Intermediari, patronati, CAF e professionisti abilitati
Il cittadino può richiedere la CU tramite patronati, CAF o professionisti abilitati all’assistenza fiscale o alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, purché in possesso di PIN e certificato Entratel valido. L’accesso alla banca dati richiede una specifica delega o mandato di assistenza e l’indicazione di dati obbligatori: codice fiscale dell’interessato, esistenza e tipo della delega, estremi del documento, data e durata, oltre a uno tra posizione previdenziale, numero progressivo della delega o file scannerizzato con delega e documento. L’INPS effettuerà controlli a campione e potrà richiedere le copie scannerizzate entro 5 giorni; delega e documento originale devono essere conservati per almeno tre anni.
Controlli sugli accessi e anti-abuso
L’Istituto prevede sistemi automatizzati per intercettare anomalie, sia nel caso di ripetute visualizzazioni della stessa CU da parte di operatori diversi, sia in presenza di accessi massivi automatizzati. Per contrastare questi ultimi è previsto il software "Test Captcha", basato su domande e risposte per verificare che l’accesso sia effettuato da una persona fisica.
Comuni e altre pubbliche amministrazioni abilitate
La Certificazione Unica 2015 può essere ottenuta anche presso i Comuni e le altre pubbliche amministrazioni che abbiano sottoscritto un protocollo con l’INPS per l’attivazione di un punto cliente di servizio. Anche in questo caso la visualizzazione da parte degli operatori è subordinata a una richiesta specifica del cittadino e al rispetto delle stesse regole previste per gli intermediari in materia di accesso, documentazione e conservazione.
Sportello Mobile e pensionati residenti all’estero
Per utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione è attivo lo "Sportello Mobile", che consente, tramite il codice personale ricevuto, di contattare la sede competente e chiedere l’invio della certificazione al domicilio in caso di impossibilità a usare canali fisici o telematici. I pensionati residenti all’estero possono richiedere la certificazione telefonicamente, fornendo dati anagrafici e codice fiscale, ai numeri 0039-06.59058000 e 0039-06.59053132, dalle 8 alle 19 ora italiana.
Spedizione della certificazione al domicilio
In coerenza con la normativa che privilegia la modalità telematica, l’INPS può inviare la Certificazione Unica 2015 al domicilio del titolare, su espressa richiesta e in presenza di dichiarata impossibilità di accesso diretto o tramite delega ai canali disponibili. Per tale servizio è attivo il numero verde 800 434320, aggiuntivo rispetto ai numeri verdi 803 164 (fissi) e 06 164164 (cellulari).
Rilascio a persona diversa dal titolare: delegati ed eredi
La Certificazione Unica 2015 può essere rilasciata anche a soggetto diverso dal titolare. Se la richiesta è presentata da un delegato, occorre la delega esplicita al rilascio, la fotocopia del documento dell’interessato e il documento del delegato; il delegato può presentarsi con massimo due deleghe. Se la richiesta è inviata via PEC CEC-PAC, non è necessaria la copia del documento del delegato. Se la richiesta proviene dagli eredi, è necessaria una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ex art. 47 DPR 445/2000 che attesti la qualità di erede, insieme alla fotocopia del documento di identità dell’erede.
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