Circolare numero 65 del 02-04-2015
Con la presente circolare, nel ribadire i termini di scadenza per il rispetto dell’obbligo di unicità della posizione contributiva aziendale, si forniscono indicazioni volte a favorire l’applicazione delle predette disposizioni agli enti ad articolazione territoriale il cui assetto risulti fondato su criteri di autonomia organizzativa e gestionale ed alle realtà aziendali la cui organizzazione dei sistemi informativi presenta oggettivi profili di complessità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa comunicazione proroga al 31 marzo 2015 il termine per completare le attività funzionali all’unificazione della posizione contributiva aziendale dei datori di lavoro che utilizzano più matricole. Nel frattempo, l’Istituto potrà ultimare nei mesi successivi gli adempimenti di propria competenza non ancora conclusi. Vengono inoltre richiamate le principali ipotesi in cui è ancora consentito operare con matricole distinte, sia per particolari obblighi contributivi sia per esigenze organizzative e gestionali, soprattutto in presenza di articolazioni aziendali autonome o di sistemi informativi complessi.
Proroga al 31 marzo 2015 per l’unificazione della posizione contributiva aziendale e casi di mantenimento di più matricole
Proroga del termine per l’unificazione della posizione contributiva aziendale
La comunicazione interviene sul processo di unificazione della posizione contributiva aziendale per i datori di lavoro che operano con più matricole, prorogando al 31 marzo 2015 il termine per completare le attività preordinate a tale obiettivo. La proroga si colloca nel quadro dei criteri già definiti dalle circolari n. 172/2010 e n. 80/2014. Le attività di competenza dell’Istituto che non risultassero ancora ultimate alla data indicata saranno portate a termine nei mesi successivi, anche in ragione di eventuali urgenze intervenute.
Fattispecie in cui è consentito mantenere matricole distinte
Viene ribadito che possono continuare a operare con distinte posizioni aziendali i datori di lavoro rientranti nelle ipotesi già richiamate dal paragrafo 3 della circolare n. 172/2010. Il testo concentra l’attenzione sulle situazioni in cui la separazione delle matricole è giustificata dalla struttura degli obblighi contributivi oppure da esigenze organizzative e gestionali dell’attività svolta.
Diversità degli obblighi contributivi e categorie particolari di lavoratori
Una prima ipotesi riguarda i datori di lavoro che, in relazione alla diversa tipologia di personale impiegato, sono tenuti al versamento della contribuzione secondo obblighi e misure differenti. Sono richiamate, a titolo esemplificativo, le posizioni contributive dedicate alla gestione di specifiche categorie di lavoratori, tra cui:
- lavoratori in esodo ai sensi della legge n. 92/2012, con codice di autorizzazione "6E";
- lavoratori regolarizzati a seguito di emersione;
- dirigenti dipendenti da aziende del terziario che hanno mantenuto l’iscrizione all’ex INPDAI, con codice di autorizzazione "9U";
- lavoratori che svolgono prestazioni in Paesi non convenzionati o convenzionati solo limitatamente a determinate forme assicurative con l’Italia.
Il messaggio precisa inoltre che l’obbligo dell’unica matricola si estende anche ai casi in cui una parte dei lavoratori abbia obblighi contributivi diversi da quelli prevalenti, purché tale differenziazione sia correttamente rappresentata tramite gli elementi individuali del flusso UniEmens. In questi casi, la valorizzazione del flusso deve essere coordinata con la caratterizzazione strutturale della matricola e con l’uso di codici di autorizzazione a valenza selettiva, la cui efficacia dipende dalla presenza, nella denuncia individuale, di specifiche codifiche.
Attività autonome con finalità economiche diverse
Un’ulteriore ipotesi riguarda i datori di lavoro che svolgono attività caratterizzate da autonomia organizzativa e gestionale e da differenti finalità economiche. Il testo richiama, in proposito, il principio già espresso dalla circolare n. 207/1995, secondo cui il carattere autonomo delle diverse attività dipende generalmente dall’autonomia di organizzazione, di funzionamento e di gestione, oltre che dalla diversa finalità e dal diverso tipo di rischio.
In questa categoria rientrano, ad esempio, le strutture territoriali di enti spesso a natura religiosa che svolgono attività di istruzione, assistenza sanitaria o sociale, beneficenza e attività analoghe, quando l’assetto organizzativo risulti fondato sui criteri di autonomia indicati. In tali casi, anche in presenza del medesimo inquadramento previdenziale, è consentito utilizzare più matricole, ciascuna riferita alla specifica struttura territoriale. Sono inoltre richiamate le imprese armatoriali, per la distinta esposizione del personale secondo l’applicazione o meno della legge n. 413/1984, le imprese appaltatrici di servizi vari operanti a bordo delle navi da crociera e le agenzie di somministrazione di lavoro, per la separata esposizione dei lavoratori somministrati e di quelli addetti al funzionamento dell’impresa.
Impatto organizzativo e tecnico nelle aziende di maggiori dimensioni
Il messaggio riconosce che le attività finalizzate a favorire l’unificazione della posizione contributiva possono comportare, soprattutto nelle aziende di grandi dimensioni, interventi di adeguamento dei sistemi informativi aziendali e dell’organizzazione interna di notevole impatto. Ciò può verificarsi, in particolare:
- in occasione di fusioni o acquisizioni di complessi aziendali, quando i sistemi informativi delle realtà coinvolte presentano caratteristiche strutturali tali da rendere molto onerosa l’integrazione delle procedure di gestione paghe e contributi;
- in caso di assetti organizzativi e sistemi informativi predisposti per consentire l’accesso e il trattamento delle informazioni relative a determinate categorie di dipendenti, come i dirigenti, soltanto a unità organizzative o a personale specificamente individuati.
Ammissibilità temporanea di più matricole
Quando ricorrono le condizioni organizzative e tecniche descritte, resta fermo l’obbligo del datore di lavoro di ricercare soluzioni organizzative e operative idonee a favorire l’unificazione della posizione contributiva aziendale. Nondimeno, la presenza di più matricole riferite al medesimo datore di lavoro è ritenuta ammissibile sino a nuove disposizioni dell’Istituto.
Punti principali
Proroga del termine operativo
Con il messaggio n. 9675 del 15 dicembre 2014 viene prorogato al 31 marzo 2015 il termine per completare le attività preordinate a favorire l’unificazione della posizione contributiva aziendale dei datori di lavoro che operano con più matricole, secondo i criteri già fissati dalle circolari n. 172/2010 e n. 80/2014. Gli adempimenti di competenza dell’Istituto eventualmente non ancora ultimati a quella data saranno svolti nei mesi successivi.
Casi in cui è ammesso mantenere più posizioni aziendali
Restano autorizzati a operare con distinte posizioni aziendali i datori di lavoro che rientrano nelle fattispecie indicate dal paragrafo 3 della circolare n. 172/2010, richiamate nel testo. Si tratta, in particolare, dei casi in cui vi siano diversi obblighi o misure contributive in relazione alla tipologia di personale, oppure attività organizzate in modo autonomo con diverse finalità economiche.
Diversi obblighi contributivi per tipologia di personale
È ammesso l’uso di posizioni contributive separate quando, per effetto della diversa tipologia di lavoratori impiegati, siano dovuti obblighi e misure contributive differenti. Sono richiamate, a titolo esemplificativo, le posizioni dedicate ai lavoratori in esodo ex legge n. 92/2012 (C.A. "6E"), ai lavoratori regolarizzati a seguito di emersione, ai dirigenti del terziario iscritti all’ex INPDAI (C.A. "9U") e ai lavoratori che svolgono prestazioni in Paesi non convenzionati o convenzionati solo per alcune forme assicurative.
Unica matricola e differenziazioni rilevabili nel flusso UniEmens
L’obbligo di utilizzare un’unica matricola aziendale si estende anche ai casi in cui una parte dei lavoratori presenti obblighi contributivi diversi da quelli prevalenti, purché tale differenziazione sia gestibile attraverso la corretta valorizzazione degli elementi individuali del flusso UniEmens. Tale valorizzazione, quando necessaria, deve essere coordinata con la struttura della matricola e con l’uso di codici di autorizzazione a valenza selettiva, efficaci solo se nella denuncia individuale sono presenti specifiche codifiche.
Attività autonome con finalità economiche diverse
È richiamata anche la possibilità di mantenere più matricole per datori di lavoro che svolgono attività caratterizzate da autonomia organizzativa e gestionale e da diverse finalità economiche. Il testo cita, come riferimento interpretativo, il principio già espresso dalla circolare n. 207/1995 secondo cui il carattere autonomo dipende dall’autonomia di organizzazione, funzionamento e gestione, nonché dalla diversa finalità e dal diverso tipo di rischio.
Esempi di strutture e imprese interessate
Rientrano in questa fattispecie, ad esempio, le strutture territoriali di enti spesso di natura religiosa che svolgono attività di istruzione, assistenza sanitaria o sociale, beneficenza e simili, quando l’assetto sia fondato su criteri di autonomia organizzativa e gestionale. In tali casi è possibile utilizzare più matricole per le diverse strutture territoriali, anche se il inquadramento previdenziale è il medesimo. Sono inoltre citate le imprese armatoriali, le imprese appaltatrici di servizi vari operanti a bordo delle navi da crociera e le agenzie di somministrazione di lavoro, per la distinta esposizione del personale secondo le specifiche condizioni indicate.
Adeguamenti organizzativi e informativi nelle grandi aziende
Le attività finalizzate all’unificazione della posizione contributiva possono richiedere, soprattutto nelle aziende di grandi dimensioni, adeguamenti significativi dei sistemi informativi aziendali e dell’organizzazione interna. Ciò può accadere in particolare in caso di fusioni o acquisizioni di complessi aziendali con sistemi non facilmente integrabili, oppure quando l’organizzazione e i sistemi informativi sono costruiti per consentire l’accesso e il trattamento di informazioni su specifiche categorie di dipendenti, come i dirigenti, solo a unità organizzative o personale determinati.
Ammissibilità temporanea di più matricole
Quando ricorrono le condizioni organizzative e tecniche descritte, resta fermo l’obbligo del datore di lavoro di cercare soluzioni operative idonee a favorire l’unificazione della posizione contributiva aziendale. Tuttavia, la presenza di più matricole riferite allo stesso datore di lavoro è considerata ammissibile fino a nuove disposizioni dell’Istituto.
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