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Sentenza

Sentenza n. 3055/2026 - Milano, Sezione 5

per l'ottemperanza della sentenza n. 140/2024 del Tribunale di Varese, Sezione Lavoro, pubblicata in data 23/04/2024.

Giustizia amministrativa202600849

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Varese, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto la carta docente per gli anni scolastici 2017/18-2021/22

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito in ottemperanza, ai sensi dell'art. 114 c.p.a., deducendo l'inadempimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito all'obbligo derivante dalla sentenza n. 140/2024 del Tribunale di Varese, passata in giudicato. La sentenza aveva condannato l'Amministrazione a riconoscere la carta docente per cinque anni scolastici, per complessivi 2.500,00 euro. Il ricorso è stato proposto dopo la notifica della sentenza con richiesta di adempimento e dopo il decorso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso procedibile, poiché era decorso il termine dilatorio di 120 giorni dalla notifica della sentenza. Nel corso del giudizio il Ministero ha accreditato sulla carta docente le somme dovute, sicché il giudice ha dichiarato cessata la materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa. Le spese sono state poste a carico del Ministero secondo il principio della soccombenza virtuale, in quanto l'adempimento è intervenuto dopo la proposizione del ricorso. La liquidazione è stata contenuta in 800,00 euro, oltre IVA, CPA e contributo unificato se dovuto, considerando il carattere seriale della controversia e il limitato impegno difensivo. Le spese sono state distratte in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, promosso per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice ordinario.

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    Il ricorso in ottemperanza nei confronti di un'amministrazione è stato ritenuto procedibile dopo il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza con richiesta di adempimento.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza promosso contro una pubblica amministrazione per l'esecuzione di una sentenza del giudice ordinario, il ricorso è procedibile quando, dopo la notificazione del titolo con richiesta di adempimento, sia decorso il termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997.
  • L'accredito, nel corso del giudizio di ottemperanza, delle somme dovute in esecuzione del giudicato determina la cessazione della materia del contendere, poiché la pretesa sostanziale del ricorrente risulta integralmente soddisfatta.
  • Quando l'amministrazione adempie al giudicato solo dopo la proposizione del ricorso, le spese possono essere poste a suo carico in base al principio della soccombenza virtuale, anche se il giudizio si conclude con la cessazione della materia del contendere.
  • Nelle controversie seriali di ottemperanza relative alla carta docente, la liquidazione delle spese può essere ridotta in considerazione dell'unicità della questione controversa e del limitato impegno professionale richiesto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di liteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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