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Sentenza

Sentenza del 16/03/2020 n. 7267 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione per cassazione della sentenza di merito che aveva confermato il preavviso di fermo amministrativo conseguente a mancato pagamento di cartelle esattoriali. Il ricorrente deduceva: (i) nullità della notifica della cartella n. 19277 perché eseguita a mani di un familiare non più convivente, dopo che il contribuente si era trasferito; (ii) omissione da parte della CTR nell'esame delle prove (certificato storico di residenza) che dimostrerebbero il cambio di residenza anteriore alla notifica; (iii) errata affermazione che la notifica fosse stata 'sanata' per il raggiungimento dello scopo in quanto il contribuente non avrebbe avuto cognizione della cartella fino al fermo e l'impugnazione tempestiva riguardava il preavviso di fermo non la prima cartella.

La decisione

Accolto il terzo motivo (assorbiti gli altri). La Corte ha ritenuto che la notifica della cartella del 16.10.2004, eseguita a mani di un familiare presso una residenza diversa da quella del destinatario, non produce la presunzione di convivenza non occasionale e pertanto la notificazione è nulla e non è sanata dalla mera conoscenza 'aliunde' se non accompagnata dalla costituzione del destinatario. Il ricorso è stato cassato e, decidendo nel merito, è stato accolto l'originario ricorso del contribuente. Equitalia è condannata al pagamento delle spese di giudizio in Cassazione (liquidate in Euro 4.000,00 per compensi, oltre spese forfettarie e accessori). Le spese del merito sono compensate in considerazione del consolidarsi dell'indirizzo giurisprudenziale.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3

    Base formale del ricorso per cassazione per la denuncia di violazione di norme di diritto e vizi nella motivazione della decisione impugnata.

  • art. 139 c.p.c.

    Norma richiamata nella doglianza sulla correttezza della notificazione; il vizio di notifica a persona diversa dalla residenza del destinatario può comportare nullità quando manca prova della convivenza non occasionale.

  • art. 2697 c.c.

    Regola sulla distribuzione dell'onere della prova; il ricorrente lamentava che la CTR non aveva valutato adeguatamente la prova documentale (certificato storico di residenza) che sosteneva il cambiamento di domicilio anteriore alla notifica.

  • art. 116 c.p.c.

    Richiamato in relazione all'istruttoria e all'onere del giudice di valutare le prove utili; censura per omissione di esame di elementi probatori rilevanti.

  • art. 156 c.p.c.

    Richiesto in relazione alla sanatoria della notifica per raggiungimento dello scopo; la Corte ha ritenuto che la mera conoscenza 'aliunde' del destinatario non sana una notifica nulla se non accompagnata dalla costituzione.

  • D.P.R. n. 600/1973, art. 25

    Invocato dal contribuente per eccepire la decadenza del potere dell'Amministrazione; la CTR non aveva ritenuto sussistenti i presupposti per la decadenza, ma la Cassazione ha assorbito tale motivo con la decisione sul vizio di notifica.

  • art. 2946 c.c.

    Riguarda la prescrizione del diritto di credito; prospettata dal ricorrente ma non ritenuta fondata dalla CTR e assorbita dalla Corte nell'esito favorevole al contribuente.

  • Giurisprudenza: Cass. n. 7750/2011 e Cass. n. 25391/2017

    Principi richiamati dalla Corte: la notifica eseguita presso la residenza di un familiare diversa da quella del destinatario non fa scattare la presunzione di convivenza non occasionale e quindi determina nullità non sanata dalla semplice conoscenza se manca la costituzione del destinatario.

Massime di principio

  • La notifica di atti (es. cartelle esattoriali) a mani di un familiare presso una residenza diversa da quella del destinatario è nulla, salvo prova efficace di convivenza stabile; la mera consegna a un familiare non prova di per sé la regolarità della notifica.
  • La mera conoscenza 'aliunde' dell'atto da parte del destinatario non sana automaticamente una notifica nulla: la sanatoria richiede che la nullità sia accompagnata dalla costituzione del destinatario (cioè dalla sua effettiva partecipazione/assunzione di posizione nel procedimento).
  • Se il contribuente cambia residenza, occorre valutare e produrre documentazione (es. certificato storico di residenza) per provare il trasferimento anteriore alla notifica; il giudice deve esaminare tali prove e non può limitarsi a inferenze non supportate.
  • L'impugnazione tempestiva di un atto successivo (es. preavviso di fermo) non cura automaticamente la nullità di una notificazione prodromica difettosa; l'impugnazione deve riferirsi all'atto specificamente affetto da vizio o deve emergere che il destinatario si sia effettivamente costituito con riferimento a quella notifica.
  • In casi di contestazione sulla regolarità delle notifiche, il carico probatorio è importante: il notificante deve dimostrare la correttezza della notifica (luogo, persona e modalità) e il destinatario deve potere allegare documenti che provino il proprio domicilio diverso.
  • Quando la giurisprudenza consolidata riconosce un principio (ad es. nullità della notifica a familiare non convivente), le spese del merito possono essere compensate anche se la parte pubblica soccombe in appello o in primo grado, purché il principio si consolidi nel corso del giudizio.

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