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Ordinanza

Ordinanza n. 56/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di rigetto del nulla-osta all’ingresso per motivi di lavoro subordinato tramite “decreto flussi” 2023 n. -OMISSIS- emesso dalla Prefettura di Livorno – Sportello Unico Immigrazione – in data 14 Ottobre 2025, notificato in data 02 dicembre 2025, con il quale è stata respinta la domanda di nulla-osta all’ingresso del lavoratore meglio specificato in atti, presentata dal datore di lavoro ricorrente per il settore dell'assistenza familiare e socio-sanitaria (id token: -OMISSIS-); nonché per l’ottemperanza alla sentenza n. 962/2025 del 30.05.2025 emessa dal T.A.R. Toscana, Sezione II.

Giustizia amministrativa202600109

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto del nulla-osta all'ingresso per lavoro subordinato domestico tramite decreto flussi 2023

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il datore di lavoro ha impugnato il rigetto della domanda di nulla-osta all'ingresso di un lavoratore domestico convivente, deducendo l'illegittimità del provvedimento prefettizio e chiedendone la sospensione cautelare. Il ricorso comprendeva anche una domanda di ottemperanza alla precedente sentenza del TAR Toscana n. 962/2025. In sede cautelare, l'Amministrazione ha evidenziato che il richiedente aveva dichiarato la propria residenza a Roma, indicando però come luogo di lavoro un'abitazione situata sull'isola d'Elba, in provincia di Livorno. Sebbene fosse stato posto nella condizione di fornire spiegazioni e integrare la documentazione, il richiedente non aveva prodotto un titolo relativo all'alloggio indicato come luogo di lavoro, diverso dalla propria residenza, né documentazione idonea a dimostrare che il rapporto di lavoro si sarebbe svolto nella provincia di Livorno ai sensi dell'art. 22 del testo unico sull'immigrazione.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare perché ha ritenuto insussistente, allo stato degli atti, il fumus boni iuris. La documentazione disponibile rendeva plausibile la correttezza del rigetto prefettizio: sussisteva una significativa incongruenza tra la residenza del datore di lavoro a Roma e il luogo di lavoro indicato sull'isola d'Elba, non adeguatamente giustificata; inoltre, non era stato prodotto alcun titolo per l'alloggio destinato al lavoratore convivente e non era stata fornita, nonostante le possibilità di interlocuzione e integrazione, documentazione idonea ad accertare lo svolgimento del rapporto nella provincia di Livorno. L'ordinanza non definisce il merito dell'impugnazione né la domanda di ottemperanza. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 22 d.lgs. 286/1998

    malgrado le numerose possibilità di integrare il contraddittorio, il richiedente non ha ritenuto di fornire la documentazione idonea ad accertare che il rapporto di lavoro con il richiesto badante convivente si svolgerà nella provincia di Livorno, ai sensi dell’art. 22 del T.U.I.

    La disposizione è richiamata quale base normativa per verificare che il rapporto di lavoro subordinato dello straniero si svolga nella provincia indicata nella domanda e per richiedere la documentazione idonea a dimostrarlo.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare sulla quale il TAR è stato chiamato a pronunciarsi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il fumus boni iuris può essere negato quando la domanda di nulla-osta per lavoro domestico presenta una rilevante incongruenza tra la residenza dichiarata del datore di lavoro e il luogo di lavoro indicato, non adeguatamente spiegata dal richiedente.
  • La domanda di nulla-osta per l'ingresso di un lavoratore domestico convivente può essere legittimamente respinta quando il richiedente, pur sollecitato a fornire chiarimenti e integrazioni, non dimostri documentalmente la disponibilità dell'alloggio indicato come luogo di lavoro e l'effettivo svolgimento del rapporto nella provincia dichiarata.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoria

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