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Sentenza

Sentenza n. 3677/2026 - Roma, Sezione 1

per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dalle Amministrazioni intimate in ordine all’istanza del 25 settembre 2025, avente ad oggetto il rilascio del visto per motivi di studio e la fissazione di un appuntamento per la formalizzazione della richiesta del suddetto visto; nonché per l’accertamento dell’obbligo delle Amministrazioni intimate di provvedere in ordine alle menzionate istanze, secondo le rispettive competenze; e per la condanna delle stesse Amministrazioni intimate a provvedere in ordine alle menzionate istanze, secondo le rispettive competenze, entro un termine non superiore a trenta giorni, con richiesta di nomina di un Commissario ad acta ex art. 117, co. 3 c.p.a.

Giustizia amministrativa202511630

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull’istanza del 25 settembre 2025 per il rilascio del visto di ingresso per motivi di studio e per la fissazione dell’appuntamento necessario alla formalizzazione della domanda

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al resistente (amministrazioni competenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell’art. 117 c.p.a. contro il silenzio delle amministrazioni intimate sull’istanza volta ad attivare il procedimento per il rilascio di un visto di ingresso in Italia per motivi di studio e a ottenere la fissazione dell’appuntamento per la formalizzazione della relativa richiesta. Ha chiesto la dichiarazione dell’illegittimità del silenzio, l’accertamento dell’obbligo delle amministrazioni di provvedere secondo le rispettive competenze e la condanna a provvedere entro trenta giorni, con eventuale nomina di un commissario ad acta ai sensi dell’art. 117, comma 3, c.p.a.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che, nelle more del giudizio, la sede diplomatica aveva fissato l’appuntamento per la presentazione della domanda di visto, calendarizzato per il 15 dicembre 2025. Tale attività ha integrato il pieno soddisfacimento della pretesa azionata, ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 117 c.p.a. Le spese di lite sono state compensate, poiché il periodo tra la richiesta dell’appuntamento e la notificazione del ricorso non era particolarmente esteso e l’amministrazione si era attivata in tempi ritenuti ragionevoli, anche in considerazione dell’elevato numero di istanze analoghe. L’amministrazione è stata tuttavia condannata a restituire al ricorrente il contributo unificato, ove versato.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    alla stregua del combinato disposto degli articoli 34, comma 5, e 117 c.p.a.

    Disciplina il ricorso avverso il silenzio e consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando, nelle more del giudizio, l’amministrazione attiva il procedimento e soddisfa integralmente la pretesa azionata.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    alla stregua del combinato disposto degli articoli 34, comma 5, e 117 c.p.a.

    Consente la declaratoria di cessazione della materia del contendere quando l’amministrazione adotta, anche successivamente alla proposizione del ricorso, una condotta integralmente satisfattiva della pretesa.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, la fissazione dell’appuntamento necessario per presentare formalmente una domanda amministrativa può integrare pieno soddisfacimento della pretesa quando l’oggetto del ricorso è l’attivazione del procedimento e non l’ottenimento anticipato del provvedimento finale.
  • La sopravvenuta attivazione del procedimento amministrativo, se integralmente satisfattiva dell’obbligo di provvedere dedotto in giudizio, comporta la cessazione della materia del contendere ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 117 c.p.a.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando, valutati il tempo intercorso tra l’istanza e il ricorso e il comportamento dell’amministrazione, il ritardo non risulti particolarmente esteso e l’amministrazione abbia comunque provveduto in tempi ragionevoli, anche in presenza di un elevato numero di istanze analoghe.

Come è indicizzato

MaterieVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimento

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