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Sentenza

Sentenza n. 8/2026 - Aosta, Sezione 1

“per l’annullamento Annullamento del provvedimento del Segretario comunale 14 luglio 2025 prot. n. 0010238, ricevuto lo stesso giorno, avente ad oggetto rigetto di istanza di permesso di costruire”.

Giustizia amministrativa202500053

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Valle d'Aosta, Sez. UnicaSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto dell'istanza di permesso di costruire adottato dal Segretario comunale il 14 luglio 2025

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato il provvedimento comunale di rigetto dell'istanza di permesso di costruire. Nel corso del giudizio il Comune ha adottato un nuovo provvedimento, anch'esso di rigetto della medesima istanza, in sostituzione del precedente. La ricorrente ha quindi dichiarato in udienza camerale il venir meno dell'interesse alla coltivazione del ricorso. Il testo non specifica i vizi di legittimità dedotti contro il primo provvedimento.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d'interesse, poiché il provvedimento impugnato era venuto meno a seguito dell'adozione del nuovo provvedimento del 22 gennaio 2026. Il giudice non ha esaminato nel merito i motivi di ricorso. Ha tuttavia applicato il criterio della soccombenza virtuale ai fini delle spese, rilevando che l'adozione del nuovo provvedimento in luogo di quello precedente implicava il riconoscimento, sia pure implicito, dell'erroneità del primo atto. Il Comune è stato condannato a rifondere alla ricorrente euro 1.500, oltre accessori di legge, nonché il contributo unificato alle condizioni di legge.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 del codice del processo amministrativo

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il ricorso è dichiarato improcedibile quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

Massime di principio

  • La sostituzione, nel corso del giudizio, del provvedimento impugnato con un nuovo provvedimento adottato in luogo del precedente determina la sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione sul ricorso contro l'atto originario, quando il ricorrente dichiari di non avere più interesse alla sua coltivazione.
  • L'adozione di un nuovo provvedimento in sostituzione di quello impugnato può giustificare, ai fini della regolazione delle spese, l'applicazione della soccombenza virtuale se l'amministrazione abbia implicitamente riconosciuto l'erroneità dell'atto originario.
  • La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza d'interesse non impedisce al giudice di regolare le spese sulla base dell'esito virtuale della controversia.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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