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Sentenza

Sentenza n. 13128/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento previa eventuale rimessione alla Corte Costituzionale della questione di legittimità costituzionale dell'art. 27 D.Lgs. n. 31/2010, per contrasto con gli artt. 3, 5 e 97 Cost. e/o previa disapplicazione delle relative disposizioni - della Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI), che individua le zone dove realizzare in Italia il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, pubblicata in data 13 dicembre 2023 sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, nella parte in cui include le aree ricadenti nel territorio del Comune ricorrente (doc. 1 - CNAI); - del parere tecnico dell'Ente di controllo, l'Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (ISIN); - del documento redatto da Sogin del 30 dicembre 2020, avente ad oggetto “Basi teoriche e modalità di applicazione dei criteri per la realizzazione della CNAPI”; - del nulla osta del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare prot. n. 31465 del 30 dicembre 2020; - del D.M. del 7 agosto 2015 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del Ministero dello Sviluppo Economico, che stabilisce la classificazione dei rifiuti radioattivi; - della “Procedura operativa Sogin per la realizzazione della CNAPI”; - del DPCM del 30 ottobre 2019, recante “Definizione del Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi” ed il relativo allegato; - delle Conclusioni del Seminario Nazionale disposte da Sogin con documento del 15 dicembre 2021; - per quanto occorrer possa, del progetto preliminare del Parco Tecnologico e della documentazione a corredo dello stesso progetto; - di ogni altro atto presupposto, conseguente o, comunque, connesso ai precedenti, ancorché non noto

Giustizia amministrativa202402473

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Carta Nazionale delle Aree Idonee e atti preparatori relativi alla possibile localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni statali)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha impugnato la Carta Nazionale delle Aree Idonee, pubblicata il 13 dicembre 2023, nella parte in cui individua 21 aree del territorio provinciale come idonee a ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, nonché la precedente Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee, il parere tecnico dell'ISIN, gli atti e i documenti predisposti da Sogin, il nulla osta ministeriale, il decreto ministeriale sulla classificazione dei rifiuti radioattivi, il Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, le conclusioni del Seminario nazionale e il progetto preliminare del Parco Tecnologico. Sono stati dedotti: violazione dell'art. 27, commi 3 e 5, d.lgs. n. 31/2010 e degli artt. 1, 3 e 10 l. n. 241/1990; lesione dei principi di pubblicità, trasparenza, collaborazione, buona fede, partecipazione e giusto procedimento; violazione dell'art. 97 Cost.; difetto di istruttoria e sviamento; motivazione inesistente e arbitrarietà; illegittimità costituzionale dell'art. 27 d.lgs. n. 31/2010 per contrasto con gli artt. 3, 5 e 97 Cost.; errata valutazione dei presupposti di fatto e di diritto, contraddittorietà, illogicità e irrazionale sfruttamento del suolo, con richiamo anche all'art. 44 Cost. Il Comune ha chiesto, in subordine, la rimessione della questione alla Corte costituzionale o la disapplicazione delle disposizioni rilevanti.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse attuale, senza esaminare nel merito i motivi di legittimità né la questione di costituzionalità. Ha ritenuto che la CNAPI abbia natura di mera proposta preparatoria, priva di autonoma rilevanza esterna, inserita in un procedimento non ancora concluso e destinata a essere seguita dalla formazione della Carta Nazionale delle Aree Idonee mediante decreto ministeriale. Anche la CNAI pubblicata non determina ancora con certezza la localizzazione del Deposito in una delle aree individuate: l'interesse del Comune resta quindi incerto e non attuale. I vizi dedotti potranno essere fatti valere contro gli atti finali che disporranno effettivamente l'insediamento del Deposito sul territorio interessato. Le spese sono state compensate, in ragione della peculiarità della controversia e della contrapposizione tra enti pubblici.

Norme richiamate

  • art. 27 d.lgs. n. 31/2010

    la So.G.I.N. s.p.a. definisce una proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee; la proposta è pubblicata e sottoposta a consultazione e Seminario nazionale; sulla base delle osservazioni viene redatta una versione aggiornata, mentre la Carta nazionale delle aree idonee è approvata con decreto ministeriale

    Il procedimento di individuazione del sito si articola in fasi successive. La CNAPI è una proposta preparatoria priva di autonoma lesività; la CNAI diviene definitiva solo con l'approvazione mediante decreto ministeriale. Prima della conclusione del procedimento non sussiste un interesse attuale all'impugnazione.

  • art. 1 l. n. 241/1990

    Richiamato dal ricorrente in relazione ai principi di pubblicità, trasparenza, collaborazione e buona fede; il TAR non ne ha esaminato nel merito la violazione.

  • art. 3 l. n. 241/1990

    Richiamato dal ricorrente per contestare l'assenza o insufficienza della motivazione; la censura non è stata esaminata per l'inammissibilità del ricorso.

  • art. 10 l. n. 241/1990

    Richiamato dal ricorrente in relazione alla partecipazione procedimentale; la censura non è stata esaminata nel merito.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione della controversia in camera di consiglio con sentenza semplificata, previa audizione delle parti.

  • art. 72-bis c.p.a.

    Ha consentito la trattazione accelerata in camera di consiglio della questione di inammissibilità, ritenuta non particolarmente complessa.

Massime di principio

  • La proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione di un'infrastruttura pubblica, quando costituisce una fase preparatoria di un procedimento ancora in corso e non produce effetti esterni immediati, non è autonomamente impugnabile per difetto di interesse attuale.
  • L'individuazione di aree come idonee alla possibile localizzazione di un'infrastruttura non rende attuale l'interesse all'impugnazione quando, prima della conclusione del procedimento, permane l'incertezza sull'effettiva scelta del sito.
  • I vizi dedotti contro atti endoprocedimentali o preparatori possono essere fatti valere mediante impugnazione dell'atto finale che concretamente dispone la localizzazione dell'opera, purché sussista in quel momento un interesse concreto e attuale.

Come è indicizzato

MaterieRifiutiLegittimazione e interesse a ricorrereDecisione e riti speciali
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDecadenza e tardività

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