Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24073/2022 del 22/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la condanna per bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale a loro ascritta in qualità di amministratrice di diritto (Palminteri) e amministratori di fatto (Nicosia, Pendola). Le censure collegate al primo motivo riguardavano presunte omissioni e errori della Corte territoriale nell'esame della documentazione, l'erronea qualificazione come distrazioni di pagamenti (assegni a terzi, somme rimborsate al Pendola, fatture con Riva Calzoni, pagamenti in contanti da Mulè), la duplicazione nell'elenco dei beni strumentali e la carenza della consulenza del P.M.; il secondo motivo contestava la qualificazione di Nicosia e Pendola come amministratori di fatto; il terzo denunciava la prescrizione dei reati (artt. 157-161 c.p.); il quarto accusava la mancata prova di una pretesa risarcitoria della curatela e la sua inerzia nelle azioni di recupero.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il terzo motivo: i reati erano estinti per prescrizione (termine ordinario ricostruito in 12 anni e mezzo decorrenti dalla sentenza dichiarativa di fallimento del 14/03/2006, con sospensioni calcolate che portano all'estinzione anteriore alla sentenza di secondo grado). Ne è conseguito l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata agli effetti penali. Sui restanti motivi la Corte ha ritenuto la maggior parte delle censure generiche, inammissibili o manifestamente infondate e, in particolare, ha confermato i rilievi della Corte territoriale sulla insufficienza probatoria rispetto ad alcune restituzioni e distrazioni; ha inoltre ribadito l'irrilevanza del riesame di merito in sede di legittimità. Le statuizioni civili sono state confermate.

Norme richiamate

  • art. 219 legge fallimentare

    art. 219, primo comma; art. 219, secondo comma, n. 1

    la Corte ha rilevato sussistenza della circostanza aggravante ad effetto comune (art. 219, secondo comma, n.1) e non dell'aggravante ad effetto speciale (art. 219, primo comma), valore rilevante ai fini della determinazione del termine di prescrizione

  • artt. 157 - 161 cod. pen.

    art. 157 primo comma; art. 161 secondo comma

    applicazione delle norme sulla prescrizione: individuato il termine ordinario di 12 anni e mezzo per i reati contestati e conteggiate le sospensioni rilevanti, i reati si sono estinti prima della sentenza di secondo grado

  • art. 2639 cod. civ.

    principio secondo cui l'esercizio dei poteri di fatto può coesistere con l'attività di altri soggetti di diritto; utilizzato per giustificare la possibile convivenza del ruolo di amministratrice di diritto con amministratori di fatto

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    limite al sindacato della Cassazione: non è consentito un riesame della valutazione della prova e del suo significato, salvo vizi di motivazione rilevanti

  • art. 578 cod. proc. pen.

    la presenza di parte civile impone l'analisi dei motivi residui anche se la sentenza penale è annullata per prescrizione, ai fini dell'eventuale decisione sulle statuizioni civili

  • disposizioni sulle sospensioni processuali (d.l. 28/10/2020, n.137 conv. L. 18/12/2020 n.176; d.l. 17/03/2020, n.18 conv. L. 24/04/2020 n.27)

    art. 23 comma 8 d.l. 28/10/2020 n.137; art. 83 comma 4 d.l. 17/03/2020 n.18

    le sospensioni dei termini processuali sono state calcolate per determinare la data di estinzione per prescrizione; la Corte ha aggiunto i giorni di sospensione dovuti a rinvii e astensioni e verificato che la prescrizione è intervenuta prima della sospensione prevista dal d.l. Covid

  • art. 185 cod. pen.

    invocato nel ricorso in relazione alla mancata dimostrazione del fondamento della pretesa risarcitoria della curatela; la Corte ha ritenuto le censure generiche e infondate, confermando la possibilità della pretesa civile anche ove la penalità sia estinta per prescrizione

Massime di principio

  • In procedimenti per reati fallimentari occorre calcolare con precisione il termine di prescrizione tenendo conto della qualificazione dell'aggravante (comune o speciale) perché ciò incide sul termine applicabile
  • Le sospensioni processuali (rinvii, astensioni, norme emergenziali come quelle COVID) vanno correttamente computate: errori nel calcolo possono determinare l'estinzione per prescrizione prima della pronuncia di merito
  • La qualificazione di amministratore di fatto può coesistere con la titolarità di amministratore di diritto di altra persona; la prova si costruisce sul complesso delle dichiarazioni e dei documenti che dimostrino l'esercizio continuativo dei poteri gestori
  • In Cassazione le critiche generiche, non specificamente riferite a singoli atti o documenti, sono inammissibili: è necessario indicare con precisione quale elemento probatorio sarebbe decisivo e in che modo vizi la motivazione
  • La Corte di legittimità non riesamina il merito della valutazione probatoria: può intervenire solo in presenza di vizi motivazionali o errori di diritto
  • L'estinzione dei reati per prescrizione non preclude di per sé l'azione civile: le statuizioni civili possono essere confermate anche quando la pronuncia penale è annullata per prescrizione
  • La difesa, per contestare asserite distrazioni o dimostrare anticipazioni personali, deve produrre documentazione specifica e non limitarsi ad affermazioni generiche; l'utilizzo di titoli tracciabili non esclude la necessità di prova dell'effettiva anticipazione
  • Le inesattezze materiali (es. errori di calcolo) nella motivazione di merito possono essere rettificate dalla Cassazione nei limiti necessari per definire l'entità degli importi oggetto di contestazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.