Cassazione Penale, Sentenza n. 15097/2025 del 16/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile l'istanza presentata dal difensore del Lecca volta alla rescissione del giudicato formato sulle sentenze definitive del Tribunale di Cagliari (nonché, in subordine, richiesta di restituzione nel termine per impugnare). Il ricorrente deduceva anomalie nella notificazione (difensore di fiducia indicato erroneamente: Avv. Francesco Bizzarri, non nominato, iscritto ad altro foro e poi sospeso), omissione dell'avviso di cui all'art. 656, comma 5 c.p.p., e mancata effettiva conoscenza delle sentenze poiché ristretto in carcere e in possesso della documentazione solo dal 11/03/2024; contestava inoltre l'applicazione della disciplina intertemporale (art. 89 d.lgs. n.150/2022) e la valutazione della pendenza ai fini dell'art. 629-bis c.p.p., nonché il mancato esame separato della richiesta di restituzione in termini ai sensi dell'art. 175 c.p.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto i motivi fondati. Ha annullato l'ordinanza impugnata e rimesso il procedimento alla Corte di appello di Cagliari perché si pronunci nuovamente, affrontando compiutamente le censure sollevate dalla difesa circa le anomalie della notificazione, la prova della conoscenza effettiva delle sentenze e la distinta valutazione dell'istanza di restituzione in termini ai sensi dell'art. 175 c.p.p. La Suprema Corte ha rilevato carenza di motivazione da parte della Corte di appello sia sul punto della effettiva conoscenza e delle anomalie relative alla vocatio in iudicium, sia sull'istanza alternativa ex art. 175 c.p.p.
Norme richiamate
Disciplina richiamata dalla difesa quale possibile termine di riferimento dalla 'conoscenza della sentenza'; la Corte di appello aveva escluso la sua applicabilità per effetto dell'art. 89 del d.lgs. n.150/2022, ma la Cassazione ha ritenuto che la Corte di appello non abbia valutato le eccezioni sulla effettiva conoscenza e sulle anomalie della notificazione
art. 89 d.lgs. n.150/2022 (Riforma Cartabia)
Richiamato dalla Corte di appello per motivare la non applicabilità della nuova disciplina; la Cassazione osserva che la Corte di appello non ha adeguatamente valutato la questione intertemporale rispetto alla pendenza del procedimento di rescissione
art. 161, comma 4, cod. proc. pen.
Norma sulla notificazione presso il difensore: la difesa ha contestato la validità della notificazione operata presso il presunto difensore di fiducia, rilevando l'assenza di nomina effettiva e anomalie nell'indicazione del foro
art. 656, comma 5, cod. proc. pen.
Avviso introdotto dalla riforma (Cartabia): la difesa ha denunciato l'omissione dell'avviso nella notificazione, rilevando un ulteriore vizio formale che incide sulla prova della conoscenza
Norma sulla restituzione nel termine per impugnare: la difesa aveva formulato istanza autonoma in subordine; la Corte di appello non ha esaminato separatamente questa richiesta, omissione che la Cassazione ha ritenuto motivata come vizio da correggere in sede di rinvio
Massime di principio
- La mera notificazione formale non esime il giudice dall'accertare la reale effettiva conoscenza dell'imputato delle pronunce: se esistono elementi che indicano anomalie nella vocatio in iudicium o nella nomina del difensore, il giudice deve esaminarli e motivare compiutamente
- In presenza di eccezioni sulla validità della notificazione al difensore, il termine per proporre rimedi (es. rescissione o restituzione in termini) può essere valutato alla luce della data in cui il ricorrente o il difensore effettivamente hanno avuto accesso agli atti; il giudice non deve limitarsi a un controllo formale della tempestività
- Le questioni relative all'applicabilità delle norme introdotte dalla Riforma Cartabia (art. 629-bis e regole intertemporali) richiedono un'analisi specifica della pendenza del procedimento e del momento in cui è sorto il vizio; l'art. 89 d.lgs. n.150/2022 va applicata con attenzione alle circostanze fattuali
- Le istanze alternative (es. rescissione e, in subordine, restituzione in termini ex art. 175 c.p.p.) devono essere valutate separatamente e con motivazione distinta; l'omessa trattazione di una istanza alternativa legittima l'annullamento e il rinvio
- Se il giudice di merito adotta una decisione basata su una ragione formale (es. tardività) senza confrontarsi con argomentazioni sostanziali e documentali rilevanti, la decisione può essere ritenuta carente di motivazione e cassata con rinvio
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