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Sentenza

Sentenza n. 1362/2026 - Roma, Sezione 1B

per l’annullamento del provvedimento dell’Ambasciata d'Italia a Beirut del 24 agosto 2022, con il quale è stata respinta la richiesta del ricorrente di rilascio del visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202214473

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell’Ambasciata d’Italia a Beirut del visto d’ingresso per motivi di studio

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto fondato sulla carenza di documentazione idonea a dimostrare la situazione socioeconomica familiare, sull’assenza di prova dell’intenzione di rientrare nel Paese d’origine, sull’inattendibilità delle informazioni relative allo scopo e alle condizioni del soggiorno e sul rischio migratorio. Ha dedotto, con il primo motivo, violazione dell’art. 3 l. 241/1990, eccesso di potere, difetto di istruttoria e motivazione apparente, nonché violazione della disciplina in materia di ingresso per studio, sostenendo di possedere tutti i requisiti e contestando l’omessa spiegazione delle ragioni di inidoneità della documentazione. Con il secondo motivo ha lamentato la violazione dell’art. 10-bis l. 241/1990 per mancata comunicazione del preavviso di rigetto. Il Ministero ha contestato la fondatezza del ricorso e ha documentato sia le carenze economiche risultanti dall’istruttoria sia l’avvenuta comunicazione del preavviso di rigetto.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso, confermando la legittimità del diniego. Quanto alla disponibilità economica, ha ritenuto che i conti indicati non evidenziassero versamenti periodici o disponibilità effettivamente utilizzabili; la presa in carico da parte della madre non era sufficiente perché riferita a un conto non in “fresh dollars”, non idoneo in Libano a consentire prelievi o trasferimenti. Le dichiarazioni sull’attività del padre e sull’impiego della madre non erano accompagnate da documentazione relativa a redditi, conti o guadagni mensili. Anche gli sponsor ulteriori indicati dopo il preavviso non erano idonei: il rapporto di parentela non era certificato, i conti erano bloccati e non accessibili, mentre il conto del fratello, studente residente in Italia, presentava un saldo modesto e nessuna entrata periodica. Il giudice ha affermato che la verifica amministrativa non si esaurisce nel controllo del saldo, ma riguarda consistenza, provenienza e andamento delle risorse. Da tali elementi l’Amministrazione ha ragionevolmente desunto il rischio migratorio, a fronte del quale gravava sul richiedente un particolare onere di prova non assolto. La censura sul difetto di motivazione è stata respinta: benché sintetica, la motivazione indicava il requisito mancante ed era sufficiente, considerata la chiarezza della disciplina e la conoscibilità da parte dell’interessato delle carenze della propria domanda, anche perché il preavviso aveva già indicato la necessità di produrre prove di fonti di reddito certe. È stata respinta anche la censura partecipativa, essendo documentato che il preavviso era stato ricevuto il 12 agosto 2022; inoltre, il ricorrente non aveva comunque prodotto elementi idonei a superare le carenze economiche. Spese integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 3 l. 241/1990

    La motivazione del diniego deve rendere comprensibili le ragioni ostative, ma può essere sintetica quando individua chiaramente il requisito mancante e gli elementi erano già conoscibili dall’interessato.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il preavviso di rigetto costituisce strumento di partecipazione; nel caso concreto il giudice ha accertato che era stato comunicato e ricevuto dal richiedente.

  • art. 4, comma 3, d.lgs. 286/1998

    l'Italia ... consentirà l'ingresso nel proprio territorio allo straniero che dimostri di essere in possesso di idonea documentazione atta a confermare lo scopo e le condizioni del soggiorno, nonché la disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti per la durata del soggiorno e ... anche per il ritorno nel Paese di provenienza.

    La disponibilità di mezzi di sussistenza e la documentazione dello scopo e delle condizioni del soggiorno sono requisiti per l’ingresso; il richiedente deve fornire prova effettiva e attendibile.

  • art. 44-bis, comma 2, lett. a), d.P.R. 394/1999

    Per l’ingresso per studio dei maggiorenni sono richieste, tra l’altro, la coerenza del corso con la formazione pregressa, la disponibilità economica e la validità dell’iscrizione o pre-iscrizione.

  • art. 5, comma 6, d.P.R. 394/1999

    Il visto per studio o formazione professionale presuppone la dimostrazione della disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti per viaggio e soggiorno.

  • art. 6-bis d.P.R. 334/2004

    qualora non sussistano i requisiti previsti nel testo unico e nel presente regolamento, l'autorità diplomatica o consolare comunica allo straniero, con provvedimento scritto, il diniego del visto di ingresso.

    L’autorità diplomatica o consolare deve negare con provvedimento scritto il visto quando mancano i requisiti normativi.

  • art. 58, comma 2, d.lgs. 71/2011

    Il provvedimento di diniego richiama la disciplina applicabile all’attività dell’autorità consolare, concorrendo a fondarne la motivazione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Consente l’oscuramento dei dati identificativi della parte quando ricorrono esigenze di tutela dei diritti o della dignità.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Per il rilascio di un visto per motivi di studio, il richiedente deve dimostrare in modo attendibile non solo l’iscrizione o pre-iscrizione e lo scopo del soggiorno, ma anche la disponibilità effettiva di mezzi di sussistenza per tutta la permanenza e, salvo i visti di lavoro, per il rientro nel Paese di provenienza.
  • La verifica della capacità economica non può limitarsi al saldo nominale di un conto corrente: l’Amministrazione può considerare consistenza, provenienza, andamento e concreta disponibilità delle risorse, nonché l’esistenza di entrate periodiche e documentate.
  • La disponibilità economica dichiarata da familiari o sponsor deve essere concretamente accessibile e adeguatamente documentata; conti bloccati o non utilizzabili, dichiarazioni prive di riscontri reddituali e disponibilità di parenti non provate non integrano il requisito dei mezzi di sussistenza.
  • La valutazione del rischio migratorio costituisce esercizio di discrezionalità amministrativa; il richiedente è tenuto a fornire elementi specifici e attendibili idonei a dimostrare la genuinità dello scopo dichiarato e l’intenzione di rientrare, non essendo sufficiente una contestazione generica delle conclusioni consolari.
  • In presenza di una disciplina chiara e di una domanda documentata in modo carente, una motivazione sintetica del diniego può essere sufficiente se individua il requisito mancante e consente all’interessato di comprendere le ragioni ostative, soprattutto quando tali ragioni siano state già esplicitate nel preavviso di rigetto.
  • La violazione del preavviso di rigetto non sussiste quando l’Amministrazione dimostra la regolare comunicazione dell’avviso; inoltre, la doglianza partecipativa non conduce all’annullamento quando il destinatario, dopo il preavviso, non abbia comunque prodotto elementi idonei a superare le carenze sostanziali evidenziate.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimentoMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPartecipazione procedimentale

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