Cassazione Penale, Sentenza n. 38321/2023 del 19/09/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Torino del 10/10/2022 che aveva confermato la responsabilità penale di Carmelo Forte come co-amministratore di fatto di Centro Logistico Servizi s.r.l. (fallita 22/09/2015) e GIVI Service s.c.a.r. (fallita 18/05/2016) per: bancarotta fraudolenta documentale, patrimoniale e per cagionamento (capo A e capo B), bancarotta semplice per aggravamento del dissesto (capo A quater e B bis) e omesso versamento di ritenute (art. 10-bis d.lgs. 74/2000, capo A ter). Il ricorrente ha dedotto: (i) insufficiente prova del ruolo di amministratore di fatto (mancanza di continuità nell'esercizio delle funzioni, assenza di autonomia decisionale, assenza di procure e di operazioni bancarie a lui riconducibili); (ii) insufficiente prova dell'omesso versamento delle ritenute, contestando l'uso di escussioni di dipendenti a campione e l'assenza di allegazione delle certificazioni effettive (CUD/770) ai sostituiti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per manifesta infondatezza e genericità. Sul primo motivo, la Corte ha ritenuto che la valutazione della continuità e dei poteri gestori dell'amministratore di fatto possa essere desunta logicamente dal complesso delle prove (direttive impartite ai dipendenti, costituzione di società satellite affidate a soggetti inesperti, protagonismo nella gestione di rapporti con clienti e fornitori) e che le censure del ricorrente fossero generiche. Sul secondo motivo, la Corte ha affermato che, pur richiedendosi per i fatti anteriori alla modifica normativa la prova non limitata al solo mod. 770, nel caso di specie i documenti (mod. 770, CUD) sono stati integrati dalle dichiarazioni dei dipendenti e risultano coerenti con il quadro probatorio complessivo. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende, ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 10-bis d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74
Disciplina il reato di omesso versamento di ritenute certificate. La Corte osserva che, per i fatti anteriori alla modifica normativa del 2015, la prova del rilascio delle certificazioni ai sostituiti non può fondarsi esclusivamente sul mod. 770, dovendosi integrare con altre evidenze (CUD, dichiarazioni). Nel caso specifico la prova è ritenuta sufficiente in combinazione con le dichiarazioni dei dipendenti.
art. 7, d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158
Modifica l'art. 10-bis estendendo l'operatività alla dichiarazione proveniente dal datore di lavoro (mod. 770); la Corte distingue i fatti anteriori alla modifica e conferma che per questi non basta il solo mod. 770.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma applicata per disporre la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso.
art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137 conv. con l. 18/12/2020, n. 176
Prevede la trasmissione delle conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale; nel procedimento sono state trasmesse le conclusioni che hanno chiesto il rigetto del ricorso.
Sez. U, n. 24782 del 22/03/2018 (giurisprudenza)
Macerata, Rv. 272801 - 01
Giurisprudenza richiamata per affermare che, per fatti pregressi, non è sufficiente la sola acquisizione del mod. 770 per dimostrare il rilascio delle certificazioni ai sostituiti; occorrono elementi integrativi.
art. 129 cod. proc. pen. (richiamato)
La Corte osserva che l'inammissibilità del ricorso impedisce la formazione di un valido rapporto di impugnazione e preclude la possibilità di rilevare e dichiarare cause di non punibilità ex art. 129 c.p.p.
Massime di principio
- Per qualificare qualcuno come "amministratore di fatto" il giudice può desumere la continuità e la rilevanza dei poteri gestori da elementi indiziari e logici (direttive impartite, protagonismo nella gestione di rapporti commerciali, utilizzo di società satellite per scaricare costi/debiti), non è necessario che vi siano procure formali o operazioni bancarie direttamente intestate.
- Le deduzioni generiche sulla mancanza di poteri formali (es. assenza di procura) sono spesso insufficienti in cassazione se non contrastano specificamente i punti probatori indicati dalla sentenza impugnata.
- In materia di omesso versamento di ritenute (art. 10-bis), per i fatti anteriori alla modifica del 2015 la sola produzione del mod. 770 non sempre basta: è opportuno acquisire anche CUD, documenti contabili e dichiarazioni coerenti dei lavoratori per provare il rilascio delle certificazioni e le ritenute operate.
- In sede di Cassazione la mancata specificità dei motivi comporta l'inammissibilità del ricorso per manifesta infondatezza; occorre contestare in modo puntuale i passaggi logici e probatori della decisione impugnata.
- La dichiarazione di inammissibilità comporta anche conseguenze economiche (spese processuali e versamento alla Cassa delle ammende) e può precludere successivi accertamenti su cause di non punibilità se non vi è valido rapporto di impugnazione.
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