Cassazione Penale, Sentenza n. 8958/2022 del 16/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La parte civile impugna la sentenza del Tribunale di Catania che, in appello, aveva assolto l'imputata dal capo B (lesioni contestate a danno della Sciolino) con la formula "il fatto non costituisce reato" e aveva revocato le statuizioni civili. Il ricorso per cassazione deduce: (1) vizio di motivazione con riferimento all'elemento soggettivo (contestata esclusione del dolo, anche eventuale), richiamando, tra l'altro, prove che avvalorerebbero il racconto della parte offesa (referto medico per ustione da sigaretta, dichiarazioni di agenti di polizia giudiziaria); (2) errore di qualificazione giuridica e vizio di motivazione con riferimento all'art. 43, comma 3 e art. 590 cod. pen., chiedendo che la condotta venga riqualificata come lesioni colpose dovute al comportamento imprudente (tenere una sigaretta accesa durante la colluttazione).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili il primo motivo e la parte del secondo relativa a vizio di motivazione per limiti di ammissibilità del ricorso verso sentenze d'appello rese su reati di competenza del giudice di pace (art. 606 c.p.p. e correlati). Tuttavia, ha ritenuto fondato il secondo motivo nella parte in cui censura l'errata qualificazione giuridica: la condotta (mantenere una sigaretta accesa durante la colluttazione) era idonea a causare l'evento lesivo e, quindi, poteva essere qualificata come lesioni colpose. Perciò la Corte ha annullato la sentenza impugnata limitatamente agli effetti civili con rinvio per nuovo giudizio al giudice civile competente per valore in grado d'appello, rimettendo a quella sede la valutazione della responsabilità civile e della liquidazione delle spese per questo grado. Nel resto la pronuncia è stata dichiarata inammissibile.
Norme richiamate
art. 43, comma 3, cod. pen.
Richiamata nella valutazione della natura del dolo vs. colpa: la Corte ha ritenuto che, alla luce della condotta descritta, non potesse essere esclusa la configurabilità di un reato colposo e che il giudice d'appello avesse errato nel non considerare la possibile responsabilità colposa.
art. 590 cod. pen.
La norma sulle lesioni personali è stata ritenuta applicabile nella forma colposa: la Corte ha indicato che la condotta idonea potenzialmente a causare danno (tenere sigaretta accesa durante la colluttazione) soddisfa il criterio di prevedibilità necessario per la colpa.
art. 606, comma 1, lett. a), b) e c), cod. proc. pen.
La Corte ha richiamato i limiti di ammissibilità del ricorso per cassazione avverso sentenze d'appello in materia di reati di competenza del giudice di pace, dichiarando inammissibili le censure non rientranti negli specifici motivi previsti.
art. 39-bis d.lgs. n. 274/2000 (richiamato)
Richiamato quale norma collegata che conferma il regime limitativo delle impugnazioni per le sentenze d'appello rese sui reati di competenza del giudice di pace.
art. 23, comma 8, decreto-legge 28/10/2020, n. 137 (convertito)
Richiamato in relazione alla disciplina processuale emergenziale sulla richiesta di discussione orale: l'assenza di tempestiva richiesta ha determinato lo svolgimento del giudizio in trattazione scritta.
Massime di principio
- Avverso sentenze d'appello su reati di competenza del giudice di pace il ricorso per cassazione è ammesso solo per i motivi tassativi di cui all'art. 606 c.p.p.; questioni di merito e motivazionali generiche possono essere dichiarate inammissibili.
- Se la condotta dell'agente è idonea a creare potenzialmente una situazione di danno (anche senza rappresentazione specifica dell'evento), può configurarsi la responsabilità per reato colposo: la prevedibilità della condotta rileva in termini di colpa.
- La riqualificazione del fatto (da dolo a colpa o viceversa) può portare all'annullamento della sentenza limitatamente agli effetti civili e al rinvio alla competente giurisdizione per la valutazione del risarcimento.
- Elementi probatori convergenti (referti sanitari, deposizioni di agenti intervenuti, dichiarazione della parte offesa) rafforzano la valutazione della causalità e della responsabilità civile anche quando il dolo viene escluso.
- In assenza di tempestiva richiesta di discussione orale, il giudizio può essere trattato per iscritto; le difese procedurali (es. notifica del ricorso) devono essere tempestive e comprovate per essere accolte.
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