Cassazione Penale, Sentenza n. 49272/2023 del 11/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 9 marzo 2023 del Tribunale di sorveglianza di Perugia che aveva rigettato la richiesta di liberazione condizionale ai sensi dell'art. 176 cod. pen. relativa a pena dell'ergastolo. Il ricorrente deduceva inosservanza e erronea applicazione di norme penali, costituzionali e convenzionali (artt. 176 c.p., 3, 24, 27, 111 e 117 Cost., artt. 6, 7, 13, 14 CEDU), vizio di motivazione e omessa valutazione di elementi a favore quali: superamento del limite temporale di espiazione, comportamento carcerario favorevole, ritiro della costituzione di parte civile nel procedimento S. Barbara, condizioni economiche disagiate e disponibilità a lavori socialmente utili, assenza del regime 41-bis e mancanza di contatti con la criminalità organizzata nonché precedente accertamento di inesigibilità di utile collaborazione ex art. 58-ter O.p.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha richiamato il principio secondo cui la liberazione condizionale per soggetti collegati a organizzazioni criminali richiede il 'sicuro ravvedimento', desumibile non dalla mera buona condotta ma da un percorso trattamentale completato e da comportamenti positivi e riparatori che dimostrino l'abbandono delle scelte criminali. Nel caso specifico il Tribunale di sorveglianza ha correttamente ritenuto che le risultanze dell'osservazione penitenziaria non dimostravano, con ragionevole certezza, la dissociazione del ricorrente, considerate la gravità dei reati commessi (tra cui due omicidi e il ruolo di vertice nell'associazione mafiosa), l'interesse investigativo ancora vivo sull'organizzazione e l'inadempimento delle obbligazioni civili. La Corte ha quindi confermato il rigetto e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
art. 176 cod. pen.
Disciplina la liberazione condizionale; la Corte interpreta che per la concessione nei confronti di soggetti legati a criminalità organizzata sia necessario il 'sicuro ravvedimento', desumibile da un percorso trattamentale e da comportamenti positivi che dimostrino l'abbandono delle scelte criminali, non dalla sola buona condotta
art. 3 Cost.
Richiamato dal ricorrente come possibile profilo di violazione (principio di uguaglianza); la Corte non rileva violazione alla luce della corretta applicazione dei criteri di valutazione del ravvedimento
art. 24 Cost.
Richiamato in tema di diritto di difesa; la sentenza non evidenzia il mancato rispetto di garanzie difensive
art. 27 Cost.
Richiamato in relazione alla funzione rieducativa della pena; la Corte conferma che la liberazione condizionale presuppone effettiva rieducazione dimostrabile
art. 111 Cost.
Richiamato come garanzia del giusto processo; la Corte non riscontra violazioni procedurali tali da invalidare il provvedimento impugnato
art. 117, comma 1, Cost.
Rinvio alle norme internazionali; la Corte valuta le censure alla luce della conformità all'ordinamento e non accoglie violazioni
artt. 6, 7, 13, 14 CEDU
Richiamati dal ricorrente per profili di diritto europeo (processo equo, divieto di pene inique, ricorso effettivo, tutela della vita privata); la Corte nazionale non ravvisa violazioni tali da incidere sull'esito della richiesta di liberazione
art. 41-bis Ordinamento penitenziario
L'assenza del regime detentivo speciale non esclude la necessità di dimostrare la dissociazione e il ravvedimento; non è di per sé prova sufficiente di mancato pericolo di contatti con l'organizzazione
art. 58-ter Ordinamento penitenziario
Un precedente accertamento dell'inesigibilità di utile collaborazione non sostituisce la prova del 'sicuro ravvedimento' richiesta per la liberazione condizionale
art. 616 cod. proc. pen.
Norma sulla liquidazione delle spese processuali: con il rigetto del ricorso la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese in base a questo articolo
Massime di principio
- La liberazione condizionale per persone legate a organizzazioni criminali richiede il 'sicuro ravvedimento', dimostrabile con un percorso trattamentale completato e comportamenti riparatori concreti, non con la sola buona condotta
- La gravità del reato e il ruolo di vertice nell'organizzazione pesano fortemente nella valutazione della possibilità di recupero e dissociazione
- Il semplice superamento di limiti temporali o il ritiro di costituzioni di parte civile non sono di per sé sufficienti a dimostrare la dissociazione o l'emenda
- L'assenza del regime 41-bis o la mancanza di contatti apparenti con affiliati non esimono dall'onere di provare, in termini di certezza, l'abbandono delle scelte criminali
- Un precedente accertamento di inesigibilità di collaborazione (art. 58-ter O.p.) non sostituisce la necessità di prove specifiche sul percorso rieducativo e sulle azioni riparatorie del condannato
- Adempiere alle obbligazioni civili derivanti dai reati e compiere attività riparatorie fattive aumentano significativamente le probabilità di valutazione favorevole del ravvedimento
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 11 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 49039/2023 del 11/12/2023
- Sentenza penale · 11 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 49040/2023 del 11/12/2023
- Sentenza penale · 11 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 49041/2023 del 11/12/2023
- Sentenza penale · 11 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 49047/2023 del 11/12/2023
- Sentenza penale · 11 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 49049/2023 del 11/12/2023
- Sentenza penale · 11 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 49198/2023 del 11/12/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →