Risposta n. 465 del 4/11/2019
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeFruizione dell’Art-bonus e detrazione per erogazioni liberali a favore di una fondazione museale controllata da soggetti pubblici
Il quesito
La Fondazione chiede se le erogazioni liberali a suo favore possano essere detraibili ex articolo 15, comma 1, lettera h), TUIR per attività di studio, ricerca e documentazione e per attività culturali su beni di interesse artistico; inoltre chiede se le stesse possano fruire dell’Art-bonus ex articolo 1 del decreto-legge n. 83/2014 in relazione a diverse causali legate a mostre, spostamento e manutenzione opere, acquisizione di nuove opere e ammodernamento della biblioteca.
Soluzione prospettata dal contribuente
L’Agenzia ritiene che la Fondazione possa beneficiare delle erogazioni liberali detraibili ex articolo 15, comma 1, lettera h), TUIR, purché siano rispettate le modalità procedurali previste dal decreto ministeriale 3 ottobre 2002 e dalla circolare MiBAC n. 222/2012. Ritiene inoltre ammissibile l’Art-bonus per le erogazioni destinate al sostegno delle attività della Fondazione relative a beni culturali di appartenenza pubblica affidati alla stessa, in considerazione della natura sostanzialmente pubblicistica dell’ente e della proprietà pubblica della collezione e dell’immobile.
Il parere dell’Agenzia
Parere favorevole: la Fondazione è considerata ente senza scopo di lucro legittimato a ricevere erogazioni detraibili ai sensi dell’articolo 15 TUIR, se autorizzate e gestite secondo la procedura prevista; è inoltre riconosciuta l’applicabilità dell’Art-bonus alle erogazioni a sostegno delle attività della Fondazione sui beni culturali pubblici affidati in uso, ferma restando la corretta destinazione delle liberalità.
Fruizione dell’Art-bonus e detrazione per erogazioni liberali a favore di una fondazione museale
L’interpello riguarda una Fondazione di diritto privato controllata da soggetti pubblici, che gestisce un Museo con collezione permanente di arte contemporanea e svolge attività culturali, di valorizzazione, studio e documentazione. Il caso affronta sia la detrazione per erogazioni liberali ex articolo 15, comma 1, lettera h), del TUIR, sia il credito d’imposta Art-bonus ex articolo 1 del decreto-legge n. 83 del 2014.
Fattispecie rappresentata dalla Fondazione
La Fondazione istante evidenzia che:
- i nove componenti del consiglio di amministrazione sono nominati in maggioranza dal Comune e dalla Regione, mentre gli altri sono nominati dai soci sostenitori e dall’Associazione Alfa;
- l’Associazione Alfa, composta dal Comune e da persone fisiche, ha costituito la Fondazione mediante conferimento dell’azienda museale;
- il complesso immobiliare sede del Museo è di proprietà del Comune, che lo ha concesso in diritto reale di uso alla Fondazione;
- all’interno del Museo sono conservate opere di arte contemporanea che costituiscono la collezione permanente, in parte del Comune e in parte dell’Associazione Alfa;
- la Fondazione gestisce il Museo, organizza eventi e attività multidisciplinari, promuove la produzione artistica contemporanea e cura l’archiviazione del materiale informativo e documentale sulle espressioni artistiche contemporanee.
La Fondazione aggiunge che una parte degli spazi espositivi è periodicamente destinata a esposizioni temporanee, per le quali sostiene opere interne e spese per ospitare artisti e gallerie proprietarie delle opere.
Quesito del contribuente
La Fondazione chiede, in sostanza, due chiarimenti.
Per la detrazione ex articolo 15, comma 1, lettera h), TUIR, chiede se le erogazioni liberali a suo favore possano essere considerate detraibili per:
- attività di studio, ricerca e documentazione di rilevante valore culturale e artistico, con riferimento al Centro Beta, biblioteca pubblica di arte contemporanea;
- organizzazione e realizzazione di attività culturali, in base ad apposita convenzione, per l’acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro di beni di interesse artistico, storico, archeologico o etnografico.
Per l’Art-bonus, chiede se le erogazioni liberali a suo favore, quale soggetto che gestisce un istituto e luogo della cultura pubblico, possano beneficiare del credito d’imposta quando siano effettuate con causali quali:
- erogazione liberale per mostra "x";
- erogazione liberale per collocamento opera "x";
- erogazione liberale per spostamento opere della collezione permanente;
- erogazione liberale per manutenzione opere della collezione permanente;
- erogazione liberale per acquisizione di una nuova opera della collezione permanente;
- erogazione liberale per opere ammodernamento biblioteca.
Soluzione interpretativa prospettata dalla Fondazione
La Fondazione ritiene che:
- le erogazioni con causale "erogazione liberale articolo 15 del TUIR per sostegno Centro Beta" siano detraibili per il soggetto erogante;
- siano ugualmente detraibili le erogazioni con causale "erogazione liberale per sostegno mostra", poiché riferite ad attività svolte in virtù dell’affidamento in uso e gestione da parte del Comune sia dell’immobile sia delle opere della collezione permanente;
- possano beneficiare dell’Art-bonus le erogazioni liberali destinate espressamente al sostegno delle attività svolte dalla Fondazione relativamente ai beni culturali di appartenenza e/o di provenienza pubblica da essa gestiti.
Normativa e prassi richiamate dall’Agenzia
L’Agenzia richiama in primo luogo l’articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, che riconosce un credito d’imposta pari al 65 per cento delle erogazioni in denaro effettuate da persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito d’impresa per:
- interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
- sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica;
- sostegno delle fondazioni lirico-sinfoniche, dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione;
- realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche senza scopo di lucro che svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;
- interventi di restauro, protezione e manutenzione di beni culturali pubblici affidati a concessionari o affidatari.
Viene poi richiamata la circolare n. 24/E del 31 luglio 2014, che sintetizza le finalità agevolabili, e la risoluzione n. 136/E del 7 novembre 2017, in tema di requisito dell’"appartenenza pubblica" degli istituti e luoghi della cultura. Secondo tale prassi, il requisito può risultare soddisfatto anche quando il soggetto destinatario:
- è costituito per iniziativa di soggetti pubblici e mantiene una maggioranza pubblica dei soci o partecipanti;
- è finanziato esclusivamente con risorse pubbliche;
- gestisce un patrimonio culturale di appartenenza pubblica conferito in uso;
- è soggetto a regole tipiche della pubblica amministrazione, come trasparenza o normativa sugli appalti;
- è sottoposto al controllo analogo di una pubblica amministrazione.
Parere dell’Agenzia sulla detrazione ex articolo 15, comma 1, lettera h), TUIR
Per la detrazione delle erogazioni liberali, l’Agenzia richiama il parere del Ministero dei beni e delle attività culturali, secondo cui la concreta detraibilità è subordinata al rispetto dell’iter previsto dal decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 3 ottobre 2002 e dalla circolare n. 222 dell’11 giugno 2012.
In particolare, l’iter richiede che:
- il beneficiario presenti alla Soprintendenza territorialmente competente la convenzione stipulata con l’erogatore, insieme al preventivo di spesa, al progetto o evento, all’indicazione delle fonti di finanziamento e dei tempi di attuazione;
- il valore culturale dell’iniziativa sia riconosciuto di volta in volta mediante autorizzazione della Soprintendenza;
- l’erogatore indichi espressamente nella causale del bonifico la finalità o attività autorizzata.
Alla luce di tali elementi, e in linea con il Ministero, l’Agenzia conclude che la Fondazione istante, quale ente legalmente riconosciuto senza scopo di lucro, possiede i requisiti per ricevere erogazioni liberali detraibili ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera h), TUIR, a condizione che siano rispettate le modalità procedurali sopra richiamate.
Parere dell’Agenzia sull’Art-bonus
Quanto all’Art-bonus, l’Agenzia ritiene che il requisito dell’"appartenenza pubblica" possa considerarsi soddisfatto anche nel caso della Fondazione istante. Ciò in ragione:
- della proprietà pubblica della collezione museale;
- della proprietà pubblica del complesso che ospita il Centro Beta;
- del fatto che tali beni sono dati in concessione d’uso dal Comune alla Fondazione;
- della circostanza che la Fondazione è un soggetto privato partecipato prevalentemente da istituzioni pubbliche, le quali ne determinano la gestione.
Ne consegue che risultano ammissibili al beneficio fiscale le erogazioni liberali in favore della Fondazione destinate al sostegno delle attività relative ai beni culturali di appartenenza pubblica affidati alla stessa.
Conclusioni operative
L’interpello si conclude con un orientamento favorevole su entrambi i profili esaminati:
- le erogazioni liberali possono dare diritto alla detrazione ex articolo 15, comma 1, lettera h), TUIR se rispettano l’iter autorizzativo e documentale previsto;
- le erogazioni liberali possono rientrare nell’Art-bonus se sono destinate al sostegno delle attività della Fondazione sui beni culturali pubblici affidati in uso e gestione.
In sintesi, l’Agenzia riconosce alla Fondazione una sostanziale natura pubblicistica ai fini dell’Art-bonus e conferma la possibilità di agevolare le liberalità anche ai fini della detrazione IRPEF, purché siano rispettate le condizioni formali e sostanziali previste dalla normativa e dalla prassi richiamate.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Agenzia delle Entrate
- Interpello · 4 nov 2019Risposta n. 463 del 4/11/2019
- Interpello · 4 nov 2019Risposta n. 464 del 4/11/2019
- Interpello · 4 nov 2019Risposta n. 466 del 4/11/2019
- Interpello · 4 nov 2019Risposta n. 467 del 4/11/2019
- Interpello · 4 nov 2019Risposta n. 468 del 4/11/2019
- Interpello · 7 nov 2019Risposta n. 474 del 7/11/2019
Cerchi altro? Cerca gratis in Agenzia delle Entrate →