Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 874/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Calabria (Sezione Seconda) n. 778/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202504456

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Calabria n. 778/2025 e, in primo grado, decreto del 12 ottobre 2023 di approvazione del progetto definitivo della SS 182, Trasversale delle Serre, Tronco 5°, Lotti 4° e 5°

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni attuatrici)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli appellanti, proprietari di terreni ubicati nei Comuni di Satriano, Gagliato, Soverato e Petrizzi, pur non contestando in sé la realizzazione dell'opera pubblica, hanno dedotto l'irragionevolezza e illogicità del nuovo tracciato, il sacrificio sproporzionato della proprietà privata, il sovradimensionamento dell'opera e il suo impatto ambientale. Con il primo motivo hanno denunciato violazione e falsa applicazione dell'art. 11 d.P.R. 327/2001, difetto di motivazione e travisamento dei fatti, contestando la modifica del tracciato rispetto al progetto preliminare del 2012 e lamentando che il TAR avesse deciso senza disporre verificazione o consulenza tecnica. Con il secondo motivo hanno dedotto violazione delle norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade contenute nel d.m. 5 novembre 2001, errata qualificazione dell'opera come strada di montagna, difetto di istruttoria e motivazione, sostenendo che nessun tratto superasse i 600 metri di altitudine. Con il terzo motivo hanno denunciato l'illegittima acquisizione del parere dell'Autorità di Bacino, poiché il parere menzionava il bacino del fiume Angitola anziché quello del fiume Ancinale, nonché difetto di istruttoria e alterata valutazione degli esiti della conferenza di servizi. Gli appellanti hanno inoltre chiesto una verificazione o una consulenza tecnica d'ufficio e, in memoria, hanno prospettato ulteriori criticità relative alle indennità di espropriazione.

La decisione

L'appello è stato respinto. Il Collegio ha ritenuto la causa matura per la decisione e ha negato la verificazione e la consulenza tecnica d'ufficio, precisando che tali strumenti servono ad ausiliare il giudice nella valutazione della prova e non possono colmare lacune di allegazione e prova. Anche nel processo amministrativo retto dal principio dispositivo con metodo acquisitivo, il ricorrente deve fornire almeno un principio di prova; nella fattispecie gli appellanti non lo avevano fornito e la perizia di parte conteneva soprattutto valutazioni di merito e opportunità, non sindacabili in sede di legittimità. Il primo motivo è stato respinto perché la scelta del tracciato e della localizzazione dell'opera rientra nella discrezionalità tecnico-amministrativa, sindacabile solo per illogicità, travisamento o contraddittorietà. La modifica del tracciato in sede di progetto definitivo non è, di per sé, illegittima, poiché i diversi livelli progettuali sono funzionali alla selezione della soluzione più rispondente all'interesse pubblico; non è inoltre necessario motivare specificamente la preferenza per un luogo rispetto a soluzioni alternative, ferma la necessità di considerare gli interessi coinvolti e quelli sacrificati. Il secondo motivo è stato ritenuto generico e comunque infondato: la qualifica di strada di montagna non dipende esclusivamente dall'altitudine, ma dalle caratteristiche orografiche e funzionali del tracciato, quali impervietà, tornanti, curve strette, cigli a strapiombo, condizioni climatiche, esigenze di sicurezza e collocazione in territorio montano. Il terzo motivo è stato respinto perché l'Autorità di Bacino, con nota dell'11 ottobre 2024, aveva chiarito che il riferimento al fiume Angitola costituiva un mero errore materiale e che l'istruttoria e le prescrizioni riguardavano correttamente l'area del fiume Ancinale; il refuso non incideva sulla struttura, sulle conclusioni o sulle prescrizioni del parere. Il Collegio ha ritenuto di poter prescindere dalle eccezioni processuali delle parti resistenti, essendo l'appello manifestamente infondato nel merito. Gli appellanti sono stati condannati in solido alle spese del grado, liquidate in complessivi 8.000 euro, di cui 4.000 euro in favore di ANAS e 4.000 euro in favore del Commissario straordinario, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. 327/2001

    Invocato dagli appellanti in relazione alla motivazione e alla considerazione degli interessi coinvolti nella localizzazione dell'opera; la decisione non sviluppa un'autonoma interpretazione della disposizione.

  • d.m. 5 novembre 2001, Cap. I

    Le norme di questo testo si riferiscono alla costruzione di tutti i tipi di strade previste dal Codice, con esclusione di quelle di montagna collocate su terreni morfologicamente difficili, per le quali non è generalmente possibile il rispetto dei criteri di progettazione di seguito previsti.

    La nozione di strada di montagna non è determinata esclusivamente dall'altitudine, ma deve essere valutata considerando le caratteristiche orografiche e funzionali del tracciato, le condizioni climatiche, le esigenze di sicurezza e la collocazione geografica.

  • art. 22-bis d.P.R. 327/2001

    Richiamato dagli appellanti in memoria con riferimento all'indennità per il periodo tra l'immissione in possesso e la corresponsione dell'indennità di espropriazione o del corrispettivo della cessione; il Collegio non esamina nel merito tale profilo.

Massime di principio

  • La scelta della localizzazione e del tracciato di un'opera pubblica appartiene, in linea di principio, alla discrezionalità tecnico-amministrativa e non può essere sostituita dal giudice con una diversa graduazione degli interessi. Il sindacato giurisdizionale è ammesso in presenza di illogicità, travisamento o contraddittorietà, mentre l'amministrazione deve comunque dare conto della valutazione degli interessi coinvolti, soprattutto di quelli sacrificati.
  • La modifica del tracciato tra progetto preliminare e progetto definitivo non determina, di per sé, l'illegittimità dell'approvazione, poiché la scansione dei livelli progettuali è funzionale alla progressiva individuazione della soluzione più adeguata all'interesse pubblico.
  • La nozione di strada di montagna, ai fini dell'applicazione delle norme tecniche sulle strade, non è fondata esclusivamente sulla quota altimetrica, ma richiede la considerazione complessiva delle caratteristiche orografiche e funzionali del tracciato e delle connesse esigenze di sicurezza e progettazione.
  • La verificazione e la consulenza tecnica d'ufficio sono strumenti di ausilio nella valutazione della prova e non possono supplire alle carenze di allegazione e prova della parte. Anche nel processo amministrativo con metodo acquisitivo, il ricorrente deve offrire almeno un principio di prova affinché il giudice eserciti i propri poteri istruttori.
  • Un errore materiale nell'indicazione del bacino idrografico contenuta in un parere non determina l'illegittimità dell'atto quando l'amministrazione competente dimostri che l'istruttoria, la documentazione esaminata, le conclusioni e le prescrizioni riguardavano effettivamente l'area corretta.

Come è indicizzato

MaterieDichiarazione di pubblica utilitàIstruttoria processuale
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEccesso di potereOnere della prova e principio dispositivoDifetto di istruttoria

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.