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Parere

Parere n. 1209/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario, con istanza cautelare, proposto dal signor Carlo Moscattini contro il Comune di Formigine per l’annullamento: - dell’ordinanza n. 155 del 10 maggio 2025, con cui il Comune di Formigine gli ha ordinato di demolire il fabbricato alla particella 97 del foglio 50 e di rimettere in pristino lo stato dei luoghi, nonché di pagare una sanzione pecuniaria di euro 20.000,00 (ventimila/00). - della delibera di Giunta Comunale n. 181 del 16 dicembre 2021; - di ogni altro atto annesso, connesso, presupposto e conseguente.

Giustizia amministrativa202500933

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ricorso straordinario contro l'ordinanza comunale di demolizione e rimessione in pristino, con sanzione pecuniaria di 20.000 euro, nonché contro la delibera di Giunta Comunale n. 181 del 16 dicembre 2021

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza n. 155 del 10 maggio 2025, con cui il Comune di Formigine gli ha ordinato di demolire il fabbricato sito alla particella 97 del foglio 50, di rimettere in pristino lo stato dei luoghi e di pagare una sanzione pecuniaria di 20.000 euro, oltre alla delibera presupposta e agli atti connessi. Ha dedotto la violazione dell'art. 10 della legge regionale n. 23/2004 e dell'art. 3 del d.P.R. n. 380/2001, l'illogicità, la manifesta ingiustizia, il travisamento dei presupposti, la violazione degli artt. 23 e 97 Cost., del principio di legalità, nonché dei principi di proporzionalità e uguaglianza. Il ricorso conteneva anche un'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia degli atti impugnati. Nel corso del procedimento il Comune di Formigine ha notificato e depositato, in data 1 luglio 2025, opposizione ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale.

Il parere

La Sezione ha ritenuto rituale e tempestiva l'opposizione proposta dal Comune di Formigine. Poiché il ricorso straordinario è un rimedio alternativo alla tutela giurisdizionale e presuppone la concorde volontà delle parti, l'opposizione impedisce la prosecuzione del procedimento in sede straordinaria e determina la trasposizione della controversia davanti al giudice amministrativo. Il ricorso è stato pertanto dichiarato improcedibile per trasposizione, senza esame dei motivi di merito. La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita.

Osservazioni

Opposizione e trasposizione in sede giurisdizionale

L'opposizione del Comune di Formigine, proposta ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 e ritenuta rituale e tempestiva, determina l'improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione in sede giurisdizionale.

Motivi di merito

I motivi relativi alla legittimità dell'ordinanza di demolizione, della rimessione in pristino e della sanzione pecuniaria non sono stati esaminati, essendo il ricorso definito per ragioni processuali.

Istanza cautelare

La domanda di sospensione dell'efficacia degli atti impugnati è stata assorbita in conseguenza della dichiarazione di improcedibilità per trasposizione.

Norme richiamate

  • art. 10 d.P.R. 1199/1971

    opposizione al ricorso straordinario e richiesta di trasposizione in sede giurisdizionale

    L'opposizione rituale e tempestiva di una parte consente di adire il giudice precostituito per legge e impedisce la prosecuzione del ricorso straordinario.

  • art. 10 l.r. 23/2004

    Richiamato dal ricorrente tra le disposizioni asseritamente violate; il Consiglio di Stato non ne ha esaminato il contenuto sostanziale.

  • art. 3 d.P.R. 380/2001

    Richiamato dal ricorrente tra le disposizioni asseritamente violate; il Consiglio di Stato non ne ha esaminato il contenuto sostanziale.

  • artt. 23 e 97 Cost.

    Richiamati dal ricorrente a fondamento delle censure relative al principio di legalità, alla proporzionalità e all'uguaglianza; le relative questioni non sono state esaminate nel merito.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, l'opposizione rituale e tempestiva di una parte ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 determina la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale e rende improcedibile il ricorso straordinario.
  • Il ricorso straordinario, quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti di avvalersene; tale presupposto viene meno quando una parte esercita il diritto di opposizione.
  • La dichiarazione di improcedibilità per trasposizione assorbe la domanda cautelare proposta nell'ambito del ricorso straordinario.

Ricorso straordinario contro ordinanza di demolizione

Il parere riguarda un ricorso straordinario proposto da un proprietario di un fabbricato contro il Comune di Formigine. Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale n. 155 del 10 maggio 2025, la delibera di Giunta Comunale n. 181 del 16 dicembre 2021 e gli atti connessi, chiedendone anche la sospensione cautelare.

Atti impugnati e motivi di ricorso

L'ordinanza aveva disposto la demolizione del fabbricato sito alla particella 97 del foglio 50, la rimessione in pristino dello stato dei luoghi e il pagamento di una sanzione pecuniaria di 20.000 euro.

Il ricorrente ha dedotto:

  • la violazione dell'art. 10 della legge regionale n. 23/2004 e dell'art. 3 del d.P.R. n. 380/2001;
  • l'illogicità, la manifesta ingiustizia e il travisamento dei presupposti;
  • la violazione degli artt. 23 e 97 della Costituzione e del principio di legalità;
  • la violazione dei principi di proporzionalità e uguaglianza.

Opposizione del Comune e trasposizione

Il Comune di Formigine ha notificato il 1° luglio 2025 l'opposizione al ricorso straordinario prevista dall'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale. L'opposizione è stata acquisita agli atti e ritenuta dalla Sezione rituale e tempestiva.

Valutazioni del Consiglio di Stato

La Sezione ha ribadito che l'opposizione costituisce lo strumento mediante il quale ciascuna parte può adire il giudice precostituito per legge. Il ricorso straordinario è infatti un rimedio alternativo alla tutela giurisdizionale e presuppone la concorde volontà di tutte le parti di utilizzare tale rimedio.

In presenza di un'opposizione rituale e tempestiva, il procedimento non può proseguire in sede straordinaria. La controversia deve essere trasposta davanti al giudice amministrativo e il ricorso straordinario deve essere dichiarato improcedibile.

Esito

Il Consiglio di Stato ha espresso il parere che il ricorso fosse dichiarato improcedibile per trasposizione. I motivi riguardanti la legittimità dell'ordinanza di demolizione, della rimessione in pristino e della sanzione pecuniaria non sono stati esaminati nel merito. L'istanza cautelare è stata assorbita in conseguenza della definizione processuale dell'affare.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareDecadenza e tardività

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