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Ordinanza

Ordinanza n. 125/2026 - Ancona, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento cat -OMISSIS- emesso dalla Questura di Ascoli Piceno in data 07.07.2025, notificato in data 20.01.2026 con il quale il Questore della Provincia di Ascoli Piceno rigettava l'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro stagionale presentato dalla cittadina straniera -OMISSIS-:

Giustizia amministrativa202600255

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro stagionale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento della Questura di Ascoli Piceno che ha respinto la sua istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro stagionale, notificato il 20 gennaio 2026, chiedendone incidentalmente la sospensione. Il giudice ha rilevato che la ricorrente non aveva stipulato il contratto di soggiorno con il datore di lavoro che aveva richiesto il nulla osta per il suo ingresso in Italia e che, per quanto risultava dagli atti, neppure aveva documentato l'instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato con un diverso datore di lavoro.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ritenendo insussistenti i presupposti per la sospensione dell'atto impugnato. In particolare, la situazione della ricorrente non è stata ritenuta assimilabile a quella tutelata dall'orientamento del TAR Marche secondo cui il cittadino straniero che, in buona fede, non possa stipulare il contratto con il datore di lavoro originario può beneficiare della tutela cautelare se documenta l'instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro subordinato con altro datore. Nel caso concreto mancava sia la stipula del contratto con il datore originario sia la documentazione di una nuova occupazione presso altro datore. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti delle misure cautelari collegiali nel processo amministrativo.

  • art. 27 d.lgs. 286/1998

    La documentazione relativa all'istanza di rilascio del permesso di soggiorno è stata esaminata anche con riferimento alla disciplina richiamata per il lavoro stagionale.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito la base normativa per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La tutela cautelare avverso il diniego del permesso di soggiorno per lavoro stagionale non può essere riconosciuta, in assenza di ulteriori elementi favorevoli, quando il richiedente non abbia stipulato il contratto con il datore di lavoro originario e non abbia documentato l'instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato con altro datore.
  • L'orientamento volto a tutelare il cittadino straniero che, in buona fede, non abbia potuto concludere il rapporto con il datore di lavoro originario presuppone la documentazione concreta di una nuova occupazione subordinata presso un diverso datore di lavoro.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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