Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1743/2026 - Salerno, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601343

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio del Comune sulla diffida del 18 maggio 2026 a concludere il procedimento relativo alla SCIA in variante n. 99/2025, avviato dopo il preavviso di diniego del 15 ottobre 2025

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha agito ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. per ottenere l'accertamento dell'illegittimità dell'inerzia comunale e la condanna dell'Amministrazione a concludere con un provvedimento espresso il procedimento relativo alla SCIA in variante n. 99/2025. Dopo il preavviso di diniego del 15 ottobre 2025, il Comune non avrebbe adottato una determinazione conclusiva, nonostante le osservazioni e le successive sollecitazioni della società e del tecnico incaricato. Il Comune ha sostenuto che la diffida mirasse sostanzialmente a sollecitare il riesame di precedenti determinazioni.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse: durante il giudizio il Comune ha adottato il provvedimento definitivo di diniego, esaminando le osservazioni della società e del tecnico e pronunciandosi espressamente sulla pratica edilizia. Nel giudizio sul silenzio rileva l'ottenimento di una determinazione espressa, indipendentemente dal suo contenuto favorevole o sfavorevole; la legittimità o condivisibilità del diniego sopravvenuto esula da tale giudizio e può essere contestata impugnando l'atto nei termini e nelle forme di legge. Poiché il provvedimento è intervenuto solo dopo la proposizione del ricorso e in pendenza del giudizio, il TAR ha ravvisato la soccombenza virtuale del Comune e lo ha condannato a pagare euro 1.000,00, oltre IVA, CPA e rimborso forfettario, nonché il contributo unificato.

Norme richiamate

  • artt. 31 e 117 c.p.a.

    Secondo consolidato orientamento giurisprudenziale, il ricorso proposto ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. diviene improcedibile qualora, nel corso del giudizio, l’Amministrazione provveda alla conclusione del procedimento mediante l’adozione di un provvedimento espresso, poiché in tal caso viene meno la situazione di inerzia che costituisce il presupposto dell’azione.

    L'azione contro il silenzio diviene improcedibile quando, durante il giudizio, l'amministrazione adotta un provvedimento espresso, perché viene meno l'inerzia che ne costituiva il presupposto.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, il bene della vita perseguito consiste nell'ottenere una determinazione espressa dell'amministrazione, senza che rilevi che il suo contenuto sia favorevole o sfavorevole al ricorrente.
  • Se, durante il giudizio sul silenzio, l'amministrazione conclude il procedimento con un provvedimento espresso, il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché viene meno l'inerzia. La legittimità del provvedimento sopravvenuto non è scrutinabile in quel giudizio e può essere contestata impugnando l'atto nelle forme e nei termini previsti.
  • Quando il provvedimento conclusivo è adottato soltanto dopo la proposizione del ricorso sul silenzio e in pendenza del giudizio, l'iniziativa processuale può essere considerata causalmente efficace rispetto alla conclusione del procedimento e giustificare la condanna dell'amministrazione alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.