Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 08570/2023 del 27/03/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (straniero)

La controversia

Il cittadino straniero impugnava per cassazione il decreto del giudice di pace che aveva prorogato di ulteriori trenta giorni il suo trattenimento nel CPR di Torino. La vicenda nasceva dopo la scarcerazione dell'interessato, quando gli veniva notificato un decreto di espulsione prefettizio con contestuale ordine di trattenimento, poi convalidato. Successivamente il questore chiedeva la proroga del trattenimento per difficoltà nell'accertamento dell'identità e della nazionalità, riferendo di avere inoltrato richiesta di lasciapassare alla rappresentanza consolare tunisina. La difesa opponeva, da un lato, la presenza di una figlia cittadina italiana e, dall'altro, la mancanza di prova dell'accordo di riammissione tra Italia e Tunisia. I motivi di ricorso erano due: 1) nullità del decreto per motivazione apparente o inesistente, poiché il giudice di pace si era limitato a richiamare integralmente le ragioni della questura; 2) violazione dell'art. 14, comma 5, d.lgs. 286/1998, perché la proroga sarebbe stata disposta senza prova dell'esistenza di un accordo di rimpatrio tra Italia e Tunisia.

La decisione

La Corte ha accolto entrambi i motivi, ritenendoli connessi e fondati. Ha affermato che il provvedimento di proroga del trattenimento deve esporre le valutazioni svolte dal giudice per verificare i presupposti di legge, poiché incide su un diritto inviolabile e soggetto a riserva assoluta di legge ex art. 13 Cost. La motivazione per relationem è ammessa solo se il giudice dia conto, anche sinteticamente, delle ragioni della propria adesione; non è invece sufficiente un rinvio meramente apodittico alle ragioni della questura. Nel caso concreto la motivazione del decreto era stata ritenuta tautologica e non consentiva di verificare le ragioni della proroga. Poiché nel frattempo era scaduto il termine per provvedere sulla proroga, la Corte ha cassato il decreto e, decidendo nel merito, ha annullato la proroga del trattenimento. Ha inoltre condannato l'amministrazione al pagamento delle spese dei gradi di merito e di cassazione, con distrazione al difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 14, comma 5, d.lgs. 286/1998

    La proroga del trattenimento nel CPR richiede l'accertamento di elementi concreti che rendano probabile l'identificazione dello straniero o la necessità di mantenere il trattenimento per organizzare le operazioni di rimpatrio; la mera adesione apodittica alle ragioni della questura non basta.

  • art. 360, primo comma, n. 4, c.p.c.

    La motivazione apparente o inesistente integra un vizio processuale deducibile con ricorso per cassazione.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    La violazione di legge è denunciabile quando la proroga sia stata disposta in assenza dei presupposti normativi richiesti.

  • art. 13 Cost.

    La misura del trattenimento incide su un diritto inviolabile e può essere limitata solo nei casi e modi previsti dalla legge; ciò impone un controllo giurisdizionale effettivo e una motivazione non meramente apparente.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Il ricorso è stato esaminato all'esito della procedura camerale prevista dalla norma.

Massime di principio

  • La proroga del trattenimento amministrativo dello straniero in un CPR, incidendo sulla libertà personale, deve essere sorretta da una motivazione effettiva e specifica, idonea a rendere percepibili le valutazioni del giudice sui presupposti legali.
  • È ammissibile la motivazione per relationem solo se il giudice faccia propri gli elementi richiamati in modo intellegibile e non si limiti a un rinvio meramente formale o tautologico agli atti dell'autorità amministrativa.
  • La seconda proroga e quelle successive del trattenimento richiedono un accertamento rigoroso di elementi concreti sulla probabilità di identificazione dello straniero o sulla necessità di completare le operazioni di rimpatrio.
  • Quando il termine per decidere sulla proroga sia ormai spirato, la Corte di cassazione può cassare il decreto e decidere nel merito annullando la proroga illegittima.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniOpposizioni esecutive
RamiProcesso civileEsecuzioni
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.