Cassazione Penale, Sentenza n. 11534/2023 del 20/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza d'appello che aveva confermato la responsabilità per il reato di lesioni personali stradali (art. 590-bis c.p.) e aveva sostituito la pena detentiva con una pena pecuniaria, con tre motivi principali: 1) errata esclusione della particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), contestando la motivazione che esclude la tenuità solo perché le lesioni sono state superiori a 40 giorni; 2) vizio di motivazione sulla determinazione della pena e sulla mancata applicazione delle riduzioni richieste (minimo ed effetti delle attenuanti e del rito); 3) errata motivazione sulla conversione della pena detentiva in pecuniaria e sul calcolo della somma dovuta. Il difensore aveva inoltre chiesto rinvio in attesa dell'entrata in vigore delle modifiche legislative che rendono procedibile a querela il reato di lesioni stradali gravi/gravissime e segnalato la remissione di querela della persona offesa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato ascritto al ricorrente si è estinto per intervenuta remissione di querela. La Corte ha ritenuto che, a seguito delle modifiche legislative (novella n.150/2022) l'art. 590-bis c.p. (lesioni stradali gravi/gravissime) è divenuto procedibile a querela salvo aggravanti non presenti nel caso di specie. Essendo stata acquisita agli atti una remissione di querela valida (21/02/2020) e la sua accettazione da parte dell'imputato (04/06/2020), il reato oggi è estinto; non si è ritenuto necessario pronunciare proscioglimento ai sensi dell'art. 129 cod. proc. pen. Le spese sono poste a carico del querelato Aimone Giggio Luigi.
Norme richiamate
art. 590-bis cod. pen.
Norma che punisce le lesioni personali gravi e gravissime in ambito stradale; la Corte osserva che, dopo la novella (n.150/2022), il reato è procedibile a querela salvo aggravanti, e quindi può estinguersi per remissione di querela quando questa risulti valida e accettata.
art. 131-bis cod. pen.
Norma sulla particolare tenuità del fatto. Il ricorrente aveva chiesto l'applicazione; la Corte di merito aveva rifiutato richiamando la gravità delle lesioni (>40 giorni). La Cassazione non ha deciso il merito della questione perché il reato è risultato estinto in base alla remissione di querela e alle modifiche legislative.
art. 145, co. 2 Codice della Strada
"quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione, ovvero laddove le loro traiettorie stiano comunque per intersecarsi, si ha l'obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione"
La violazione di questa norma è stata ritenuta fattore causale dell'incidente e della responsabilità per colpa attribuita al conducente (Aimone).
art. 62 n. 6 cod. pen.
Circostanza attenuante (risarcimento del danno) riconosciuta dal giudice di primo grado e considerata nel calcolo della pena.
art. 222 Codice della Strada
Norma che permette la sanzione amministrativa della sospensione della patente; il Tribunale l'aveva applicata con indicazione della durata.
art. 129 cod. proc. pen.
Norma sul proscioglimento; la Corte ha ritenuto non necessario pronunciarsi ai sensi di tale articolo poiché il reato è estinto per remissione di querela.
art. 531 cod. proc. pen.
Norma relativa agli effetti della remissione di querela e alla dichiarazione di non doversi procedere; la difesa aveva invocato effetti simili in caso di mutamento della procedibilità, ma la Corte ha risolto il caso per estinzione del reato.
Decreto Legislativo 10 ottobre 2022, n. 150 (novella n.150/2022)
Novella che ha inciso sul regime di procedibilità dell'art. 590-bis c.p., rendendo il reato di lesioni stradali gravi/gravissime procedibile a querela salvo aggravanti; è il presupposto normativo che ha consentito alla Corte di Cassazione di dichiarare estinto il reato in presenza di valida remissione di querela.
Massime di principio
- Se una norma penale diviene procedibile a querela e sussiste una remissione di querela valida e accettata, il reato può estinguersi e le sentenze non definitive possono essere annullate per tale estinzione.
- La presenza di remissione di querela e della sua accettazione dall'imputato è fattore decisivo quando la procedibilità del reato dipende dalla querela: occorre sempre acquisire e verificare la regolarità formale di tali atti.
- Questioni di applicazione dell'art. 131-bis (particolare tenuità) possono non essere esaminate se il processo si estingue per cause sopravvenute (es. remissione di querela dopo modifiche legislative); quando possibile, vale la pena sollevare entrambe le questioni in via subordinata.
- Le modifiche legislative che incidono sul regime di procedibilità possono avere effetti anche sui procedimenti non ancora definitivi; è fondamentale valutare la retroattività/temporalità dell'intervento normativo e la presenza di condizioni che impediscono l'applicazione (es. circostanze aggravanti).
- In caso di conversione della pena detentiva in pecuniaria, è opportuno chiedere specifiche determinazioni e fare riferimento alla giurisprudenza costituzionale e di legittimità sulla misura giornaliera di conversione (es. pronunciamenti della Corte Costituzionale) per evitare errori nel calcolo.
- Quando la persona offesa ha rimesso la querela, il Pubblico Ministero e la difesa dovrebbero verificare tempestivamente l'impatto di eventuali novità legislative sul prosieguo del procedimento e valutare richieste di declaratoria di estinzione o non procedibilità.
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