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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3779/2022 del 03/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale della Libertà di Roma dell'11/06/2021 che confermava parzialmente le misure cautelari disposte dal GIP (custodia in carcere per Bettozzi, arresti domiciliari per Salvi) nell'ambito di indagine per associazione a delinquere ai fini di reati tributari e di accise. Salvi ha proposto motivi aggregati: 1) vizio di motivazione e mancanza o contraddittorietà della decisione rispetto alla sua posizione; 2) violazione di legge con riferimento all'art. 4 D.Lgs. n. 74/2000 e contestazioni relative alle società FED & FIL srl e SPISTO srl; 3) inesistenza dei reati associativi e del concorso rispetto agli artt. 416 e 416-bis cod. pen., nonché carenza motivazionale; 4) violazione delle norme processuali sugli elementi cautelari e insufficienza delle esigenze cautelari, in particolare del pericolo di reiterazione, anche in ragione della documentata cessazione di cariche e di attività lavorativa. Bettozzi ha sollevato profili analoghi sulla insufficienza della gravità indiziaria e sulla mancanza delle esigenze cautelari ma ha poi rinunciato al ricorso.

La decisione

Bettozzi Filippo Maria: il ricorso è dichiarato inammissibile per rinuncia espressa e rituale depositata in udienza; condanna al pagamento delle spese processuali e sanzione di euro 500 alla Cassa delle ammende. Salvi Stefano: il ricorso è rigettato. La Corte di Cassazione ha ritenuto conforme ai limiti del sindacato di legittimità la motivazione del Tribunale del riesame, ha valutato sussistenti gravi indizi di partecipazione all'associazione e la sussistenza delle esigenze cautelari (pericolo di reiterazione) in base a elementi concreti quali ruolo, modalità operative e capacità di eludere i controlli; ha inoltre escluso rilievo decisivo della mera cessazione formale di cariche. Al rigetto è conseguente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Limiti del sindacato in Cassazione sulle misure cautelari: il ricorso deve riguardare violazioni di norme di legge o manifesta illogicità della motivazione; non è consentito rinnovare in questa sede una diversa valutazione dei fatti già svolta dal giudice di merito

  • art. 416 cod. pen.

    Norma sull'associazione a delinquere: la Corte ha ritenuto che la partecipazione possa essere accertata anche sulla base di inserimento fattuale nel gruppo e contributo consapevole, senza necessità di una carica formale

  • art. 416-bis cod. pen.

    Richiamato come riferimento alla disciplina delle associazioni criminali aggravate; la valutazione degli elementi indiziari resta ancorata al quadro probatorio complessivo

  • art. 4 D.Lgs. n. 74/2000

    Riferito ai reati tributari contestati: la Corte ha confermato che la responsabilità può sussistere anche senza formale carica amministrativa se esistono elementi che evidenziano il coinvolgimento nel meccanismo fraudolento

  • art. 40, comma 1, lett. b) e c) e art. 49 D.Lgs. n. 504/1995

    Norme in materia di responsabilità per reati in materia di accise ed agevolazione: la Corte ha ritenuto plausibile il concorso di più soggetti anche se non risultano cariche formali

  • art. 272 e segg. cod. proc. pen.

    Richiamate in relazione alle regole di acquisizione e valutazione delle prove; la Corte ha ritenuto che la valutazione del giudice di merito sulle fonti probatorie non sia sindacabile in Cassazione salvo manifesta illogicità

  • art. 275, comma 3 cod. proc. pen.

    Criterio di adeguatezza nella scelta della misura cautelare: invocato dalla difesa, ma la Corte ha ritenuto congrua la valutazione del giudice di merito sulle esigenze cautelari

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese processuali per il ricorrente soccombente e l'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste in caso di inammissibilità o rigetto; applicata per la condanna di entrambi i ricorrenti (Bettozzi per inammissibilità, Salvi per rigetto)

  • art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.

    Disposizione procedurale relativa agli adempimenti di trasmissione e annotazione a seguito della decisione; la Corte ha disposto l'inoltro alla cancelleria per gli adempimenti

Massime di principio

  • In Cassazione contro misure cautelari il sindacato è limitato: si può censurare solo la violazione di legge o la manifesta illogicità della motivazione (art. 606 c.p.p. lett. b) ed e)); non è ammessa una diversa rivalutazione integrale dei fatti già apprezzati dal giudice di merito
  • La partecipazione ad associazione a delinquere può essere accertata anche senza cariche formali: è rilevante l'inserimento fattuale nel gruppo e il contributo consapevole alla realizzazione degli scopi illeciti
  • La cessazione formale di cariche o il cambio di lavoro non escludono automaticamente il pericolo di reiterazione; il giudice valuta elementi concreti e prognostici come ruolo, modalità operative e capacità di eludere i controlli
  • La rinuncia espressa e rituale al ricorso comporta l'inammissibilità e può determinare condanne alle spese e sanzioni pecuniarie a carico del rinunciante
  • Per contestare efficacemente misure cautelari è opportuno proporre censure che evidenzino vizî di diritto o illogicità manifeste della motivazione, oppure produrre elementi concreti nuovi atti a contrastare la prognosi di pericolosità

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