Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 04281/2026 del 02/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso il decreto della Corte d'Appello di Napoli che aveva respinto la richiesta di applicazione del controllo giudiziario ex art. 34-bis d.lgs. 159/2011 presentata dalla società destinataria di un'informativa interdittiva antimafia. La difesa contestava la valutazione di merito sulla persistenza del condizionamento mafioso, sostenendo l'occasionalità del rapporto con esponenti del clan (episodio di interramento di armi risalente a anni prima), l'efficacia delle misure di self-cleaning e l'allontanamento dell'elemento più compromesso (Pasquale Diana), nonché l'assoluzione in sede penale di due soci successivamente prodotta in memoria.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato infondato e rigettato. La Corte di cassazione ha ritenuto congrua e logica la motivazione dei giudici di merito che, valutando autonomamente il materiale probatorio a fini di prevenzione, hanno dato rilievo alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, al rinvenimento di un arsenale nei terreni aziendali, a intercettazioni ambientali e alla gestione familiare dell'impresa. Tali elementi sono stati ritenuti idonei a provare un rapporto stabile e non occasionale con il clan dei casalesi, la permanenza del rischio di condizionamento non eliminato dalla mera cessione di quote e la non sufficiente efficacia delle misure di self-cleaning prospettate. La Corte ha inoltre ricordato i limiti del sindacato in cassazione nei procedimenti di prevenzione, ammettendo il ricorso solo per violazione di legge o motivazione mancante/apparente.

Norme richiamate

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 - art. 34-bis

    Disciplina il controllo giudiziario 'volontario' richiesto dall'impresa destinataria di un'informativa interdittiva; la Corte di cassazione sottolinea che, benché esista un contrasto giurisprudenziale sulla portata dell'accertamento del giudice della prevenzione, i giudici di merito possono effettuare un autonomo vaglio delle emergenze probatorie e ritenere persistente il condizionamento mafioso quando ne risultino evidenze concrete

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 - art. 34

    art. 34 (richiamato nel quadro delle misure reali e amministrazione giudiziaria)

    Contesto normativo originario sull'amministrazione giudiziaria e sulle misure reali; la sentenza ricorda la differenza tra amministrazione giudiziaria e controllo giudiziario introdotto dall'art. 34-bis

  • legge 17 ottobre 2017, n. 161 - art. 11

    art. 11, legge 17 ottobre 2017, n. 161 (introduzione dell'art. 34-bis)

    Norma che ha introdotto l'art. 34-bis distaccando il controllo giudiziario dall'amministrazione giudiziaria e consentendo il controllo anche in caso di agevolazione occasionale

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 - art. 10

    Stabilisce i limiti del ricorso per cassazione nei procedimenti di prevenzione: ammesso soltanto per violazione di legge; la Corte ricorda che ciò comprende anche i casi di motivazione assente o apparente

  • codice di procedura penale - art. 125

    art. 125 (richiamato ai fini della motivazione)

    Principio generale della motivazione del provvedimento; la Corte sottolinea che la motivazione deve essere coerente, completa e logica e che la mancanza o l'apparenza di motivazione giustifica il sindacato di legittimità

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 - art. 94

    art. 94 (richiamato in relazione agli effetti inibitori del prefetto)

    Disciplina gli effetti inibitori dell'informativa interdittiva (vieti su contratti, concessioni ecc.); il controllo giudiziario volontario, se concesso, sospende tali effetti

Massime di principio

  • In caso di richiesta di controllo giudiziario volontario ex art. 34-bis, il tribunale della prevenzione può effettuare un vaglio autonomo delle emergenze probatorie e non è vincolato esclusivamente alla valutazione dell'occasionalità purché la giurisprudenza locale ritenga sia consentito tale sindacato; tuttavia la questione è oggi oggetto di contrasto giurisprudenziale e di pronuncia delle Sezioni unite
  • Per dimostrare l'occasionalità dell'agevolazione mafiosa l'impresa deve fornire elementi concreti, aggiornati e documentati che provino la recisione effettiva e duratura dei legami con persone pericolose (es. prove di reale allontanamento, mancanza di contatti recenti, comprovata riorganizzazione gestionale)
  • Le misure di self-cleaning devono essere discrete, concretamente attuate e documentate; semplici dichiarazioni di intenzione o provvedimenti formali non supportati da fatti efficaci difficilmente bastano a escludere il rischio di condizionamento
  • Le dichiarazioni di collaboratori di giustizia, il rinvenimento di materiale (es. arsenali), le intercettazioni e gli indizi di gestione familiare dell'impresa sono elementi altamente rilevanti e possono giustificare la conclusione di non occasionalità del contatto con la criminalità organizzata
  • La mera cessione di quote societarie o l'assunzione dell'individuo compromesso da parte di altra società non hanno valore automatico di bonifica se non esistono prove che attestino la completa ed effettiva recisione dei rapporti e l'impossibilità di condizionamento
  • In sede di cassazione nei procedimenti di prevenzione il sindacato è limitato a violazioni di legge o difetti gravi di motivazione: non è luogo per un nuovo apprezzamento del merito probatorio a meno che la motivazione dei giudici di merito non sia manifestamente assente o apparente
  • Se l'impresa teme la chiusura o gravi danni economici in pendenza del giudizio amministrativo contro l'informativa prefettizia, la richiesta di controllo giudiziario volontario è uno strumento possibile, ma la sua concessione dipende dall'analisi concreta del rischio di infiltrazione e dalla documentazione offerta dall'impresa

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.