Sentenza del 12/01/2018 n. 59 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
Imposta di registro - agevolazione proprietà contadina - presupposto - destinazione rurale del terreno per un decennio - destinazione fattuale - non rileva - destinazione giuridica - rileva.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società aveva acquistato nel 2009 un terreno beneficiando dell'imposta di registro e ipotecaria in misura fissa, in quanto destinato all'attività agricola. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la decadenza dall'agevolazione perché, entro dieci anni dall'acquisto, il terreno era stato inserito negli strumenti urbanistici comunali come edificabile a destinazione produttiva. La società sosteneva invece che la coltivazione fosse proseguita e che non vi fosse stata alienazione del fondo, ritenendo irrilevante il solo mutamento della destinazione urbanistica. La Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto decisiva la destinazione giuridica risultante dagli strumenti urbanistici, oltre alla condotta della società, che aveva promosso e definito con il Comune gli standard urbanistici in vista della futura valorizzazione e possibile vendita dei terreni edificabili.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale di Bologna ha accolto l'appello dell'Agenzia delle Entrate, riformato integralmente la sentenza di primo grado e rigettato il ricorso della società contro l'avviso di liquidazione. È stata confermata la decadenza dall'agevolazione, con richiesta delle maggiori imposte di registro e ipotecaria e dei relativi interessi. La società è stata inoltre condannata al pagamento delle spese processuali, liquidate in Euro 5.000,00 oltre spese generali.
Norme richiamate
Art. 1, Nota I, Tariffa, Parte I, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131
Si decade dal beneficio nel caso di destinazione dei terreni, o delle relative pertinenze, diversa dall'uso agricolo che avvenga entro dieci anni dal trasferimento.
La destinazione rilevante è quella giuridica, risultante dagli strumenti urbanistici, e non soltanto quella fattuale. Pertanto, la prosecuzione della coltivazione non impedisce la decadenza quando il terreno assume una destinazione urbanistica non agricola entro il termine decennale.
Legge 6 agosto 1954, n. 604
L'agevolazione per la proprietà contadina è finalizzata all'ampliamento dei fondi agricoli e al rafforzamento della proprietà fondiaria in capo a soggetti professionalmente dediti alla coltivazione. Non si applica, o viene meno, quando l'acquisto è riconducibile a una finalità commerciale o speculativa estranea alla coltivazione agricola.
Art. 2, comma 4, d.lgs. 29 marzo 2004, n. 99
L'agevolazione è estesa alle società agricole, purché esercitino in modo esclusivo l'attività agricola e siano rispettati gli ulteriori requisiti previsti dalla disciplina sulla proprietà contadina.
Art. 18, legge regionale Emilia-Romagna n. 20/2000
L'accordo urbanistico concluso con il Comune per definire gli standard e i parametri edificatori è stato considerato indice di un'attività non agricola, propedeutica alla futura edificazione o alienazione del terreno.
Massime di principio
- Nelle agevolazioni fiscali per la proprietà contadina, il mantenimento della coltivazione materiale del fondo non è necessariamente sufficiente: occorre verificare anche la destinazione urbanistica giuridica del terreno.
- Il mutamento della destinazione urbanistica da agricola a edificabile entro il periodo previsto dalla legge può determinare la decadenza dall'agevolazione, anche se il terreno continua temporaneamente a essere coltivato.
- La decadenza può essere particolarmente probabile quando il contribuente partecipa attivamente al procedimento urbanistico, negozia parametri edificatori o compie atti finalizzati alla futura vendita o edificazione.
- Il prezzo di acquisto significativamente superiore al valore agricolo può essere utilizzato come elemento indiziario per dimostrare che l'operazione aveva fin dall'origine una finalità commerciale o speculativa.
- Per conservare un'agevolazione condizionata alla destinazione agricola, è necessario mantenere per l'intero periodo prescritto non solo l'attività agricola, ma anche la destinazione giuridica agricola e la coerenza complessiva dell'operazione con la finalità agevolativa.
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