Cassazione Penale, Sentenza n. 41520/2025 del 29/12/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugnava l'ordinanza di rigetto del riesame del sequestro preventivo disposto su area di demanio, deducendo: (1) vizio di violazione di legge e carenza di motivazione sul fumus del reato (art. 1161 R.D. 327/1942), sostenendo che la difesa aveva contestato solo la natura marittima del demanio e che dati catastali e l'aggiornamento SID avrebbero escluso la demanialità marittima rendendo incerta la natura pubblica/marittima dell'area e quindi il dolo/elemento soggettivo dell'occupazione; (2) carenza o apparente motivazione riguardo il periculum, poiché il tribunale si sarebbe limitato a richiamare la lettera di legge dell'art. 321 comma 1 c.p.p. senza argomentare adeguatamente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse: la ricorrente non contestava la qualità pubblica dell'area né vantava un interesse concreto e attuale alla restituzione del bene (necessario per impugnare misura reale), ma si limitava a discutere la specifica appartenenza al demanio marittimo. Richiamando precedenti di questa Corte, è stato ribadito che il soggetto non proprietario è legittimato al riesame solo se persegua l'effetto del dissequestro. Perciò il ricorso è stato dichiarato inammissibile, la ricorrente è stata condannata alle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p. e al versamento, in via equitativa, di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende; il Pubblico Ministero aveva chiesto il rigetto.
Norme richiamate
R.D. 327/1942, art. 1161
Norma richiamata quale norma penale contestata: riguarda l'ipotesi di occupazione arbitraria di aree demaniali (in particolare demanio marittimo) e costituisce il fumus del reato oggetto del sequestro preventivo
cod. proc. pen., art. 321 comma 1
Disciplina i presupposti per adottare il sequestro preventivo (fumus rei e periculum). La Corte rileva che il tribunale si è richiamato alla norma in ordine al periculum, ma la contestazione della ricorrente era che mancasse motivazione adeguata su tale requisito
cod. proc. pen., art. 616
Norma che disciplina le spese nella fase di legittimità; applicata per condannare la ricorrente al pagamento delle spese del procedimento di cassazione
Sentenza Corte Costituzionale 13/06/2000 n.186
Richiamata in relazione alla disciplina sanzionatoria per ricorsi inammissibili: la Corte ha ritenuto sussistere la possibilità di irrogare una somma alla Cassa delle Ammende anche se non emerge colpa nella determinazione della causa di inammissibilità
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 5 n. 52060/30.10.2019 Rv. 277753-04)
Richiamata per il principio secondo cui la legittimazione ad impugnare una misura reale presuppone un interesse concreto e attuale all'effetto tipico del rimedio (in particolare la restituzione della cosa)
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 5 n. 22231/17.03.2017 Rv. 270132-01)
Ulteriore richiamo alla necessità che l'interesse del ricorrente al riesame corrisponda all'effetto previsto dall'ordinamento (dissequestro/restaurazione della disponibilità del bene)
Massime di principio
- La legittimazione a impugnare misure cautelari reali (sequestro preventivo) presuppone un interesse concreto e attuale all'effetto tipico dell'impugnazione, ovvero alla restituzione del bene; chi non è proprietario deve provare che la rimozione del sequestro incide sulla sua posizione.
- Contestare la qualificazione specifica del demanio (es. demanio pubblico generale vs demanio marittimo) non è sufficiente, di per sé, a fondare l'interesse a richiedere il dissequestro se il ricorrente non chiede o non ha titolo alla restituzione del bene.
- Se il ricorso censura la motivazione del giudice in ordine a fumus e periculum, occorre che la difesa produca elementi concreti che dimostrino come le incertezze sulla natura dell'area incidano sul requisito soggettivo del reato (dolo) o sul concreto pericolo che giustifichi la misura cautelare.
- L'uso di dati catastali o aggiornamenti di banche dati (es. SID) può alimentare dubbi sulla natura demaniale di un'area, ma tali elementi devono essere collegati a un interesse processuale riconoscibile (es. titolo di proprietà o altro interesse diretto) per rendere ammissibile l'impugnazione.
- Per censurare il requisito del periculum il rimedio processuale richiede una motivazione specifica e circostanziata; il richiamo generico alla norma senza adeguata argomentazione può essere ritenuto insufficiente.
- In sede di cassazione, se il ricorso è dichiarato inammissibile per carenza di interesse, possono essere applicate sanzioni economiche (spese processuali e somme alla Cassa delle Ammende), salvo che non emerga colpa grave nella proposizione del ricorso.
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