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Sentenza

Sentenza del 09/03/2015 n. 881 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

ACCERTAMENTO - Redditometro - Scostamento reddito accertato - Giustificazione entrate - Necessità prova - Giustificazione uscite - Necessità prova - Giustificazione correlazione - Necessità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La contribuente ha contestato lo scostamento tra il reddito dichiarato e quello presunto dall'Amministrazione sulla base delle spese e dei beni considerati dal redditometro. Ha sostenuto, in particolare, che le disponibilità economiche derivassero dalle entrate di due società di famiglia e che tali risorse giustificassero il pagamento dei beni e delle spese utilizzati per la ricostruzione sintetica del reddito. Tuttavia, non ha fornito una prova adeguata né dell'effettiva disponibilità delle somme provenienti dalle società, né della loro specifica correlazione con i pagamenti e gli acquisti posti a fondamento dell'accertamento.

La decisione

La contestazione della contribuente non è stata accolta. È stato ritenuto che, per superare la presunzione derivante dal redditometro, non fosse sufficiente indicare genericamente l'esistenza di entrate o disponibilità familiari: occorreva dimostrare documentalmente sia le entrate finanziarie, sia le uscite sostenute, sia il nesso causale tra le prime e i beni o le spese considerati nell'accertamento. In mancanza di tale prova complessiva, lo scostamento tra reddito dichiarato e reddito accertato è rimasto giustificato.

Norme richiamate

  • Disciplina dell'accertamento sintetico mediante redditometro

    La presunzione basata sulle spese e sugli elementi indicativi di capacità contributiva può essere superata dal contribuente soltanto mediante una prova concreta e documentata dell'origine delle risorse utilizzate e della loro effettiva destinazione.

Massime di principio

  • In un accertamento da redditometro, la mera allegazione di disponibilità economiche familiari, societarie o di risparmi non è sufficiente: devono essere provate con documenti attendibili.
  • La giustificazione deve riguardare sia le entrate sia le uscite considerate dall'Amministrazione.
  • È necessario dimostrare il collegamento concreto tra le somme disponibili e i singoli acquisti o pagamenti utilizzati per ricostruire il reddito presunto.
  • La provenienza delle somme da società o familiari non implica automaticamente che tali somme siano state messe a disposizione del contribuente o impiegate per le spese contestate.
  • Una difesa efficace dovrebbe ricostruire analiticamente flussi finanziari, date, importi, beneficiari e modalità di pagamento, così da rendere verificabile la correlazione tra disponibilità e spese.

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