Cassazione Penale, Sentenza n. 40409/2022 del 26/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione del decreto della Corte d'appello di Bari del 13/01/2022 che, in materia di misure di prevenzione patrimoniali, aveva parzialmente riformato il provvedimento del Tribunale disponendo la revoca/cessazione del vincolo su alcuni beni (in particolare: immobile di Via Dante in Vieste poi ceduto in permuta e riequivalente immobile in contrada Scialara; somme in contanti di euro 920,00 e parte della giacenza di euro 18.980,00) e confermando invece la confisca di altre autovetture. Il Procuratore generale contestava l'omessa o incompleta motivazione su punti decisivi: errata delimitazione temporale della pericolosita sociale del proposto (data di inizio), mancata valutazione della sproporzione tra acquisti e redditi dichiarati, insufficiente esame della provenienza della provvista utilizzata per l'acquisto dell'immobile (anche tenendo conto di pagamenti a mutuo), mancata acquisizione integrale delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia ritenute rilevanti, e applicazione inadeguata del divieto di reformatio in peius o della preclusione derivante da procedimenti di merito.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Marco Raduano e di Giuseppina Vescera. Ha invece ritenuto fondato, in parte, il ricorso del Procuratore generale: il decreto impugnato e' stato annullato con rinvio alla Corte d'appello di Bari limitatamente a tre questioni da rinnovare e motivare meglio: (1) la determinazione del momento iniziale della pericolosita sociale generica del Raduano; (2) la revoca della confisca dell'immobile in Vieste, contrada Scialara (collegata all'acquisto dell'immobile di Via Dante del 2008) ; (3) la revoca della confisca delle somme di euro 920,00 e di euro 18.980,00. Per il resto il decreto e' stato confermato. I ricorrenti Raduano e Vescera sono condannati alle spese processuali e, per colpa, al versamento di euro 2.000,00 in favore della Cassa (sentenza interrotta nella copia ma con condanna alle spese).
Norme richiamate
d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice antimafia)
art. 1, art. 4, art. 10, comma 2, art. 14 comma 2-ter, art. 16, art. 24, art. 27, art. 29
Il giudice ricorda che le misure reali possono colpire beni che sono frutto di illeciti o che risultano sproporzionati rispetto a redditi/attivita dichiarate; in sede di prevenzione la valutazione temporale della pericolosita e la verifica della sproporzione sono elementi autonomi rispetto all'esito del giudizio penale di merito
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
La condanna per reati di traffico di stupefacenti e' elemento rilevante per la configurazione della pericolosita sociale e per la valutazione delle provviste illecite
codice di procedura penale
art. 597, art. 666, art. 649
Richiamate le norme procedurali relative all'acquisizione di prove e verbali; la Corte valuta la rilevanza e la specificita' delle richieste di acquisizione di atti e delle dichiarazioni dei collaboratori
legge 27 dicembre 1956, n. 1423 e legge 31 maggio 1965, n. 575
art. 4 legge 27/12/1956 n.1423; art. 3 ter legge 31/05/1965 n.575
Limiti al ricorso per cassazione in materia di misure di prevenzione: il sindacato e' ammesso soltanto per violazione di legge e per motivazione omessa o del tutto apparente
decreto-legge 306/1992 (convertito) / cod. pen.
art. 12 sexies d.l. n.306/1992 richiamato come 240-bis c.p.
Riferimento agli istituti di confisca allargata e al principio che decisioni nel giudizio di merito non impediscono automaticamente una diversa valutazione nelle misure di prevenzione, se i profili di valutazione sono diversi
Massime di principio
- In materia di misure di prevenzione reali il ricorso per cassazione e' limitato alle violazioni di legge e alle censure per motivazione omessa o del tutto apparente: lillogicita manifesta non e' in generale sindacabile in Cassazione se non investe una omissione di punti decisivi
- La determinazione del periodo di pericolosita sociale deve considerare lintero quadro delle condanne e dei fatti anche anteriori a periodi di detenzione: una omissione di condanne precedenti puo' determinare vizio di motivazione
- Nelle misure reali non e' necessario dimostrare la diretta derivazione di un bene da uno specifico reato se puo' essere provata la sproporzione tra valore del bene e redditi leciti dichiarati ovvero la loro natura di reimpiego di illeciti
- L'esito di un giudizio penale di merito (dissequestro o archiviazione) non preclude automaticamente la confisca di prevenzione; il giudice di prevenzione deve comunque valutare autonomamente la sproporzione e gli elementi di pertinenzialita'
- Le richieste di acquisizione integrale di dichiarazioni di collaboratori di giustizia devono essere specifiche e dimostrare la rilevanza concreta dei passaggi omessi nei verbali riassuntivi; le domande generiche sono probabilmente inammissibili
- Sullonere della prova: se emergono indizi gravi di disponibilita effettiva o intestazioni fittizie (ricovero del bene, possesso delle chiavi, re-immatricolazioni) il giudice puo' ritenere sussistente la pertinenzialita o la disponibilita anche in assenza di prova diretta
- In caso di revoca parziale del vincolo da parte del giudice di merito, il pubblico ministero puo' proporre ricorso per cassazione chiedendo rinvio per riesame limitatamente ai punti la cui motivazione sia omessa o apparente
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 26 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 40341/2022 del 26/10/2022
- Sentenza penale · 26 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 40342/2022 del 26/10/2022
- Sentenza penale · 26 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 40345/2022 del 26/10/2022
- Sentenza penale · 26 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 40346/2022 del 26/10/2022
- Sentenza penale · 26 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 40347/2022 del 26/10/2022
- Sentenza penale · 26 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 40348/2022 del 26/10/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →