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Ordinanza

Ordinanza n. 825/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento, trasmesso a mezzo e-mail in data 01.12.2025, con cui l'Amministrazione resistente - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio - Direzione Generale - ha rigettato la richiesta del ricorrente di sostenere in data suppletiva la prova scritta del concorso indetto con D.D.G. n. -OMISSIS-, fissata per il 02/12/2025, a causa di sopravvenuto impedimento per motivi di salute, nonché di ogni altro atto presupposto, conseguente e connesso

Giustizia amministrativa202600532

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della richiesta di sostenere in data suppletiva la prova scritta di un concorso pubblico

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento, comunicato via e-mail, con cui l'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ha respinto la richiesta di svolgimento della prova scritta in una data suppletiva, motivata da un sopravvenuto impedimento per ragioni di salute. Ha chiesto l'annullamento dell'atto previa sospensione cautelare. Le censure riguardavano l'illegittimità della condotta amministrativa per il mancato riconoscimento dell'impedimento soggettivo, anche se riconducibile a caso fortuito o forza maggiore, nonché la presunta illegittimità e discriminatorietà della limitazione delle prove asincrone o suppletive alle sole candidate impossibilitate a rispettare il calendario per gravidanza o allattamento. Il ricorrente ha inoltre dedotto un pregiudizio cautelare connesso all'imminente svolgimento delle prove concorsuali.

La decisione

Il TAR ha preliminarmente disposto il mutamento del rito, ritenendo che la procedura concorsuale rientrasse nell'ambito dei giudizi disciplinati dall'art. 12-bis del d.l. n. 68/2022, in quanto collegata a procedimenti di finanziamento alimentati da risorse PNRR. In sede cautelare ha escluso il fumus boni iuris: secondo il consolidato orientamento richiamato, gli impedimenti soggettivi del candidato a sostenere una prova scritta sincrona, anche se dovuti a caso fortuito o forza maggiore, non rilevano quando la contestualità delle prove è necessaria a garantire la par condicio e l'uniformità delle condizioni di svolgimento e valutazione. Ha inoltre ritenuto conforme alla legge la previsione di prove asincrone o suppletive per le candidate impedite da gravidanza o allattamento, poiché giustificata da finalità di tutela della salute della donna e del nascituro, di conciliazione tra vita professionale e familiare e di promozione della parità di genere. Ha escluso anche il periculum in mora, poiché il pregiudizio derivante dall'imminente svolgimento delle prove non è stato ritenuto irreparabile e potrebbe essere rimediato in caso di successivo accoglimento del ricorso. L'istanza cautelare è stata quindi respinta; le spese sono state rinviate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare incidentale, sulla quale il TAR si è pronunciato respingendo la richiesta di sospensione.

  • art. 12-bis d.l. n. 68/2022

    È stato richiamato quale fondamento del mutamento del rito, in ragione della riconduzione della procedura a giudizi relativi a procedimenti di finanziamento con risorse PNRR.

  • art. 7, comma 7, d.P.R. n. 487/1994

    È stato ritenuto espressamente legittimante la previsione di prove asincrone o suppletive per candidate impossibilitate a rispettare il calendario per gravidanza o allattamento.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003

    Ha costituito il presupposto, insieme alla disciplina europea e all'art. 2-septies del codice privacy, per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale base normativa per la protezione dei dati relativi alla salute e per l'oscuramento disposto nella diffusione del provvedimento.

  • art. 2-septies d.lgs. n. 196/2003

    Richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento.

Massime di principio

  • Nelle prove concorsuali scritte svolte in modalità sincrona, gli impedimenti soggettivi del candidato, anche se dovuti a caso fortuito o forza maggiore, non impongono di regola all'amministrazione la fissazione di una prova suppletiva quando la contestualità è funzionale a garantire la par condicio e l'uniformità delle condizioni di svolgimento e valutazione.
  • La previsione di prove asincrone o suppletive per candidate impedite dalla gravidanza o dall'allattamento può essere legittimamente differenziata rispetto agli altri impedimenti, quando trovi espresso fondamento normativo e persegua finalità di tutela della salute, conciliazione tra vita professionale e familiare e parità di genere.
  • In sede cautelare, l'imminente svolgimento delle prove concorsuali non integra di per sé un periculum in mora irreparabile se il pregiudizio può essere rimediato mediante gli effetti di un eventuale successivo accoglimento del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciDecisione e riti specialiTutela cautelare
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiTutela cautelareConcorrenza ed evidenza pubblicaProporzionalità e ragionevolezza

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