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Sentenza

Sentenza n. 639/2026 - Cagliari, Sezione 1

per l'annullamento del parere contrario all''intervento reso dal Servizio Edilizia Privata del Comune di Cagliari in data 03.11.2023, Protocollo N. 0316918/2023, comunicato in data 06.11.2023, nella Pratica Edilizia n. 33763.8 – c.u. 626147 avente oggetto richiesta di parere preliminare per progetto di valorizzazione di un''area attraverso la realizzazione di una struttura commerciale - Zona Urbanistica "G" - Sottozona "G2" (servizi generali) sita in via Edward Jenner 26.

Giustizia amministrativa202300871

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: parere contrario del Servizio Edilizia Privata del Comune di Cagliari su un progetto di nuova realizzazione di una struttura commerciale in area classificata Zona G, sottozona G2

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il parere contrario reso dal Comune nell’ambito della richiesta di parere preliminare relativa alla valorizzazione di un’area sita in via Edward Jenner 26, sostenendo che l’intervento fosse conforme al PUC e riguardasse un lotto intercluso collocato in un’area completamente urbanizzata. Ha dedotto l’erronea e falsa applicazione dell’art. 15, comma 5, delle NTA del Piano paesaggistico regionale, nonché eccesso di potere per errore nei presupposti, illogicità e contraddittorietà manifesta. Secondo il ricorrente, il Comune avrebbe dovuto applicare l’art. 15, comma 2, lett. b), delle NTA del PPR, relativo agli interventi previsti da strumenti urbanistici attuativi approvati e assistiti da convenzione efficace, considerando che la situazione di lotto intercluso avrebbe consentito di prescindere dalla preventiva approvazione di un piano attuativo. Il ricorrente ha inoltre valorizzato l’acquisizione di pareri favorevoli della Regione Sardegna e della Soprintendenza. Il Comune ha chiesto il rigetto del ricorso. Il TAR ha preliminarmente dichiarato inammissibile la memoria di replica del ricorrente, perché tardiva e non giustificata da nuove deduzioni contenute nella memoria avversaria.

La decisione

Il TAR ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto applicabile la speciale disciplina transitoria dell’art. 15 delle NTA del PPR, prevista per i Comuni il cui PUC non sia stato adeguato al PPR. Il comma 5 consente, nelle more dell’adeguamento, soltanto interventi non localizzati nelle zone A, B e C finalizzati alla riqualificazione urbanistica ed edilizia di strutture esistenti destinate ad attività ricettive, agricole, produttive o a servizi generali. Poiché il progetto riguardava un’edificazione ex novo e non la riqualificazione di una struttura esistente, l’intervento risultava precluso da tale disciplina. Il Collegio ha riconosciuto che, in via generale, la presenza di un lotto intercluso in un’area completamente urbanizzata può consentire di derogare alla necessità del piano attuativo, ma ha ritenuto tale orientamento non pertinente in presenza della disciplina speciale del PPR. L’art. 15, comma 2, lett. b), relativo agli interventi previsti da strumenti urbanistici attuativi approvati e convenzionati, è infatti collegato al comma 4, che subordina il completamento degli interventi privi di titolo al raggiungimento dell’intesa prevista dall’art. 11 entro dodici mesi dall’entrata in vigore del PPR. Non è quindi possibile assimilare il lotto intercluso a un’area inclusa in un piano attuativo convenzionato omettendo tale ulteriore condizione. La diversa interpretazione prospettata dal ricorrente avrebbe svuotato di effetto il comma 4 e determinato un trattamento privilegiato per i titolari di lotti interclusi rispetto ai soggetti titolari di aree già comprese in piani attuativi convenzionati. La disciplina speciale del PPR prevale sul generale orientamento giurisprudenziale in materia di edificabilità diretta dei lotti interclusi. Il parere comunale è stato quindi ritenuto legittimo, anche se l’intervento risultava tecnicamente conforme al PUC vigente. Il ricorrente è stato condannato alla rifusione delle spese di giudizio, liquidate in euro 2.000 oltre accessori di legge se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 15, comma 2, lett. b), NTA del PPR Sardegna

    oltre la fascia di cui alla lettera a) possono essere realizzati gli interventi previsti negli strumenti urbanistici attuativi approvati e con convenzione efficace alla data di adozione del Piano Paesaggistico Regionale, secondo la disciplina di cui al quarto comma

    La disposizione non può essere applicata isolatamente, poiché è subordinata alla disciplina del comma 4 relativa al raggiungimento dell’intesa prevista dall’art. 11 entro dodici mesi dall’entrata in vigore del PPR.

  • art. 15, comma 4, NTA del PPR Sardegna

    Il completamento degli interventi urbanistici ed edilizi previsti negli strumenti urbanistici di cui al (…) secondo comma lett. b), per i quali non siano stati rilasciati alla data di entrata in vigore del PPR i relativi titoli abilitativi è sottoposto al raggiungimento dell’intesa di cui all’art. 11 da concludersi entro dodici mesi dall’entrata in vigore del Piano paesaggistico

    Costituisce condizione necessaria per l’operatività della deroga prevista dal comma 2, lett. b), e impedisce di equiparare automaticamente i lotti interclusi alle aree comprese in strumenti attuativi convenzionati.

  • art. 15, comma 5, NTA del PPR Sardegna

    Fino all’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali alle previsioni del P.P.R. negli ambiti di paesaggio di cui all’art.14 è altresì consentita la realizzazione di interventi non localizzati nelle zone omogenee A, B e C, finalizzati alla riqualificazione urbanistica ed edilizia di strutture per l’esercizio di attività ricettive, agricole, produttive e per servizi generali (…)

    Nelle more dell’adeguamento del PUC al PPR consente soltanto interventi di riqualificazione urbanistica ed edilizia di strutture esistenti, non anche interventi di nuova edificazione.

  • art. 11 NTA del PPR Sardegna

    È richiamato quale fondamento dell’intesa che deve essere raggiunta entro il termine previsto dall’art. 15, comma 4, per gli interventi rientranti nell’art. 15, comma 2, lett. b).

  • art. 73, comma 1, c.p.a.

    Le memorie di replica sono ammissibili soltanto per rispondere a deduzioni nuove contenute nelle memorie conclusionali avversarie; la replica è inammissibile quando la controparte non abbia depositato una memoria conclusionale contenente nuove deduzioni.

Massime di principio

  • La disciplina transitoria speciale dettata da uno strumento paesaggistico regionale per i Comuni il cui piano urbanistico non sia stato adeguato prevale sulle regole generali in materia di edificabilità diretta dei lotti interclusi.
  • La deroga alla necessità del piano attuativo prevista per i lotti interclusi non consente di eludere specifiche condizioni sostanziali e procedurali poste dalla disciplina paesaggistica speciale applicabile all’area.
  • Quando una disposizione paesaggistica ammette determinati interventi richiamando la disciplina di un comma successivo, le condizioni previste da tale comma costituiscono presupposti necessari e non possono essere omesse mediante un’applicazione isolata della disposizione derogatoria.
  • Nelle more dell’adeguamento dello strumento urbanistico comunale al piano paesaggistico, una norma che consente interventi finalizzati alla riqualificazione urbanistica ed edilizia di strutture per servizi generali non abilita, in assenza di diversa previsione, la realizzazione ex novo di una struttura.
  • L’orientamento giurisprudenziale sull’edificabilità diretta del lotto intercluso opera in via eccezionale e di stretta interpretazione e recede quando una specifica disciplina urbanistica o paesaggistica impone il previo assolvimento di ulteriori condizioni.
  • La memoria di replica è inammissibile quando la controparte non abbia depositato una memoria conclusionale contenente nuove deduzioni alle quali replicare; essa non può essere utilizzata per introdurre tardivamente argomenti difensivi.

Come è indicizzato

MaterieVincoli urbanisticiVincoli e piani paesaggisticiTermini e notificazione del ricorso
RamiUrbanistica e governo del territorioBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiPrincipio di legalità e tipicitàProporzionalità e ragionevolezzaDecadenza e tardività

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