Cassazione Penale, Sentenza n. 3710/2022 del 02/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 21/06/2021 del Tribunale di Cosenza che aveva rigettato l'appello avverso il provvedimento del 16/04/2021 del GIP di Castrovillari. Il sequestro preventivo riguardava l'area e i lavori per la realizzazione di un'autostazione affidata in project financing alla società SAJ S.r.l., per presunti reati urbanistico-paesaggistici (art. 44, lett. c), DPR 380/2001 e art. 181 DLgs 42/2004) e per vizi procedurali. La ricorrente deduceva molteplici motivi: decisione rivolta alla persona fisica anziché alla società; inutilizzabilità della consulenza tecnica acquisita dopo il termine delle indagini; prevalenza della certificazione del MIBACT attestante l'inesistenza del vincolo paesaggistico; errata disapplicazione dell'atto amministrativo senza adeguata motivazione; carenza di indicazione degli indizi e delle condotte costituenti il "fumus"; mancata valutazione del "periculum in mora" e dei principi di proporzionalità, adeguatezza e gradualità; assenza di nesso tra beni sequestrati e reato, e comportamenti anomali del PM locale.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse concreto e attuale all'impugnazione. Ha ritenuto che la sussistenza indiziaria dei reati edilizio-paesaggistici fosse già stata affermata dalla Corte di cassazione (sent. n. 36575/2020) e che la società non avesse prospettato elementi di novità tali da incidere sulla disponibilità degli immobili sequestrati o sul "periculum in mora". Pertanto le deduzioni, anche se fondate astrattamente, non avrebbero prodotto effetto pratico utile (la disponibilità sarebbe rimasta comunque preclusa), e mancava l'interesse richiesto dall'art. 568 c.4 c.p.p.. Conseguentemente il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile e la ricorrente condannata al pagamento delle spese e di una somma alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 321 cod. proc. pen.
art. 321, comma 1, cod. proc. pen.
Norma sul sequestro preventivo; applicata per giustificare la misura reale in presenza di sussistenza indiziaria e pericolo di protrazione/aggravamento delle conseguenze del reato.
art. 322-bis cod. proc. pen.
art. 322-bis cod. proc. pen.
Previsione richiamata come base per l'ordinanza impugnata (disciplina dell'appello cautelare avverso provvedimenti reali).
art. 44 DPR 380/2001
art. 44, lett. c), d.P.R. n. 380 del 2001
Contestazione del reato edilizio per lavori senza il titolo/regole richieste; ritenuto irrevocabilmente sussistente dalla Cassazione in precedenti pronunce citate.
art. 181 d.lgs. 42/2004
art. 181, d.lgs. n. 42 del 2004
Norma penale in materia di tutela paesaggistica; contestata la sussistenza del vincolo e dell'indice di responsabilità, ma la Corte ha ritenuto questioni gi sate dalla giurisprudenza precedente e prive di novità.
art. 7, lett. c) DPR 380/2001 e art. 47 DPR 554/1999
art. 7, lett. c), d.P.R. n. 380 del 2001; art. 47, d.P.R. n. 554 del 1999
Richiamate in relazione alla necessita' di validazione del progetto esecutivo per le opere; il Tribunale aveva ritenuto la mancanza di tale validazione come elemento indiziario.
art. 142 d.lgs. 42/2004
art. 142, comma 2, d.lgs. n. 42 del 2004
Limita l'applicabilità del vincolo paesaggistico alle aree non incluse nel centro edificato; il MIBACT e il Comune avevano prodotto atti che sostenevano l'inapplicabilità del vincolo, ma la Corte ha valutato che non costituivano novità idonea a mutare la misura.
D.M. n. 1444/1968
art. 2, D.M. n. 1444 del 1968
Richiamato nel dibattito sulla zonizzazione e sulla qualificazione dell'area come zona di completamento (B) vs altre qualificazioni; il Tribunale ha ritenuto che la qualificazione urbanistica non giustificasse il dissequestro.
art. 568 cod. proc. pen.
art. 568, comma 4, cod. proc. pen.
Condizione di ammissibilità dell'impugnazione: richiesta di interesse concreto e attuale correlato agli effetti diretti del provvedimento impugnato; la mancanza di tale interesse ha portato all'inammissibilità del ricorso.
art. 616 cod. proc. pen.
Conseguenze per il soccombente in cassazione: condanna alle spese e liquidazione di una somma alla Cassa delle ammende se l'inammissibilità dipende da colpa della ricorrente.
Principi costituzionali e processuali richiamati
art. 111 Cost.; art. 25 Cost.; articoli sul giusto processo citati in motivazione
I principi di legalità, giusto processo e tutela dei diritti sono stati evocati a supporto della ponderazione sulla proporzionalità delle misure, ma la Corte ha sottolineato che senza novità concrete non sussiste interesse impugnatorio.
Massime di principio
- Un ricorso per cassazione è inammissibile se manca un interesse concreto e attuale: l'impugnazione deve essere idonea a produrre un vantaggio pratico immediato per l'impugnante.
- Se una questione sostanziale (es. sussistenza di reato edilizio/paesaggistico) è già stata definitivamente affrontata da una precedente decisione di giudicato (anche cautelare o di Cassazione), quella stessa questione non può essere rimesse in discussione in assenza di elementi di novità rilevanti.
- La produzione di atti amministrativi favorevoli (es. certificazione MIBACT) non comporta automaticamente il dissequestro: il giudice deve valutare la rilevanza e l'efficacia di tali atti rispetto agli elementi che giustificano la misura cautelare e motivare la disapplicazione se ritiene di seguirla.
- Le consulenze o osservazioni tecniche acquisite dopo la scadenza dei termini delle indagini possono essere contestate per inutilizzabilità, ma la loro esclusione o inclusione dipende dalla qualificazione della loro funzione (investigativa vs integrativa) e dal quadro processuale complessivo.
- Per ottenere il dissequestro di beni occorre contestare sia il "fumus" che il "periculum in mora" con elementi concreti: argomentazioni generiche o meramente giuridiche senza impatto pratico sulla disponibilità dei beni sono insufficienti.
- Il giudice ordinario può, in casi limitati, disapplicare atti amministrativi, ma la disapplicazione richiede motivazione puntuale, e non si presta a essere impiegata come strumento per ribaltare giudizi consolidati senza basi nuove.
- La proporzionalità, adeguatezza e gradualità delle misure reali devono essere valutate concretamente: chi chiede la restituzione deve dimostrare come misure meno afflittive possano efficacemente tutelare l'interesse pubblico.
- Quando la disponibilità dei beni rimane preclusa per altri titoli o provvedimenti, anche una vittoria formale su un punto di diritto può risultare priva dell'effetto pratico necessario per fondare l'interesse all'impugnazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 2 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 3690/2022 del 02/02/2022
- Sentenza penale · 2 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 3691/2022 del 02/02/2022
- Sentenza penale · 2 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 3692/2022 del 02/02/2022
- Sentenza penale · 2 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 3693/2022 del 02/02/2022
- Sentenza penale · 2 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 3695/2022 del 02/02/2022
- Sentenza penale · 2 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 3697/2022 del 02/02/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →