Ordinanza n. 1519/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Ambasciata d’Italia a Islamabad – sulla richiesta di convocazione per la formalizzazione della domanda di rilascio del visto d’ingresso in Italia presentata dal lavoratore straniero -OMISSIS-.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha respinto l'istanza cautelare. La motivazione si fonda sulla sopravvenuta fissazione dell'appuntamento presso la sede diplomatica, circostanza che ha escluso la necessità di accordare una misura cautelare relativamente alla convocazione richiesta. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di convocazione per la formalizzazione della domanda di rilascio del visto d'ingresso in Italia
Esito
Favorevole al resistente (ministero e ambasciata)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il lavoratore straniero ha proposto ricorso per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall'Ambasciata d'Italia a Islamabad sulla richiesta di convocazione necessaria alla formalizzazione della domanda di visto d'ingresso in Italia. Ha inoltre formulato istanza cautelare incidentale ai sensi dell'art. 55 c.p.a. Dal testo non risultano ulteriori motivi specifici dedotti né una contestazione di un provvedimento espresso.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; l'istanza cautelare è stata respinta poiché l'appuntamento presso la sede diplomatica risultava già fissato.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Posto a fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- La fissazione dell'appuntamento richiesto presso una sede diplomatica può determinare il rigetto dell'istanza cautelare proposta per ottenere la convocazione, quando la misura richiesta risulti ormai priva di concreta necessità.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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