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Sentenza

Sentenza n. 12557/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento, previa sospensiva: . del provvedimento della Responsabile del Servizio Polizia Locale di diniego di autorizzazione alla realizzazione di un “passo carrabile” in Bitonto a via Mazzini n. 43; . del presupposto parere tecnico del 18.4.2023 prot. n. 17055/23; . dell'art. 46, comma 6, del regolamento di esecuzione del codice della strada, approvato con d.p.r. 495 del 16 dicembre 1992, nella parte in cui non prevede la facoltà dei comuni di derogare, in sede di rilascio delle autorizzazioni ai passi carrabili, alla distanza di almeno 12 metri dalle intersezioni, non solo per quelli preesistenti, ma anche per le nuove costruzioni in relazione alle specifiche condizioni locali, nonché, ove occorra, della Circolare ministeriale n. 1504 del 20.3.2012, richiamata dal parere tecnico innanzi impugnato.

Giustizia amministrativa202309086

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego di autorizzazione alla realizzazione di un passo carrabile, con impugnazione del presupposto parere tecnico e, in parte qua, dell’art. 46, comma 6, del d.P.R. 495/1992 e della circolare ministeriale richiamata

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il diniego adottato dalla Responsabile del Servizio di Polizia Locale del Comune di Bitonto in relazione alla richiesta di autorizzazione per un passo carrabile, nonché il parere tecnico presupposto. Erano inoltre contestati l’art. 46, comma 6, del regolamento di esecuzione del codice della strada, nella parte in cui non consentirebbe ai comuni di derogare alla distanza minima di dodici metri dalle intersezioni per le nuove costruzioni in relazione alle specifiche condizioni locali, e, ove occorrente, la circolare ministeriale richiamata dal parere. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione dell’azione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., prendendo atto della dichiarazione depositata dalla ricorrente il 18 maggio 2026 con cui era stato manifestato il sopravvenuto disinteresse a coltivare ulteriormente il giudizio. Non sono stati esaminati i motivi relativi alla legittimità del diniego, del parere tecnico, della disposizione regolamentare o della circolare ministeriale. In ragione della richiesta della ricorrente e della definizione in rito, le spese di lite sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il ricorso è dichiarato improcedibile quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione, come accaduto a seguito della dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione dell’azione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento insieme alle disposizioni concernenti la definizione del giudizio; il testo non specifica un’ulteriore applicazione concreta della norma.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione del giudizio nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; il testo non ne esplicita ulteriori effetti decisori.

  • art. 46, comma 6, d.P.R. 495/1992

    Disposizione regolamentare impugnata dalla ricorrente, ma non esaminata nel merito a causa dell’improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuto difetto di interesse alla prosecuzione dell’azione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di merito.
  • Quando il giudizio è definito in rito per sopravvenuta carenza di interesse e la parte ricorrente ne chiede la compensazione, il giudice può compensare integralmente le spese in presenza di giustificati motivi.

Come è indicizzato

MaterieCircolazione stradale e viabilitàEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiTrasporti e circolazioneProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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