Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1753/2026 - Milano, Sezione 2

per l’ottemperanza della sentenza n. 356/24 emessa in data 4 giugno 2024 dal Tribunale di Pavia.

Giustizia amministrativa202503728

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata spontanea esecuzione della sentenza del Tribunale di Pavia che riconosceva il diritto alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, nella misura di euro 500 per ciascuno degli anni scolastici considerati

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente precario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha prestato servizio come docente a tempo determinato negli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022. Una sentenza del Tribunale di Pavia aveva accertato il suo diritto a beneficiare, per ciascun anno, della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente prevista dall'art. 1, comma 121, della legge n. 107 del 2015, condannando il Ministero a provvedere. Poiché il Ministero non aveva dato spontanea esecuzione alla pronuncia, il docente ha promosso giudizio di ottemperanza. Nel corso del giudizio, l'Amministrazione ha eseguito la sentenza e provveduto al pagamento di quanto dovuto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, prendendo atto dell'intervenuta esecuzione della sentenza del Tribunale di Pavia successivamente alla proposizione del giudizio di ottemperanza. Poiché l'adempimento dell'Amministrazione è intervenuto solo dopo l'introduzione del giudizio, il Ministero è stato condannato al rimborso delle spese processuali, liquidate in euro 1.000, oltre spese generali e accessori di legge se dovuti, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    beneficio economico di euro 500 per ciascuno dei suddetti anni scolastici, mediante l’assegnazione della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio economico riconosciuto al docente dalla sentenza del giudice ordinario posta in esecuzione.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione esegue integralmente, nel corso del giudizio di ottemperanza, il comando contenuto nella sentenza da eseguire, il giudice dichiara cessata la materia del contendere per sopravvenuto soddisfacimento della pretesa.
  • Se l'esecuzione della sentenza avviene soltanto dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza, le spese processuali possono essere poste a carico dell'amministrazione, in applicazione del criterio della soccombenza virtuale o della causalità della lite.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.