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Sentenza

Sentenza n. 472/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Palmi - Sez. Lavoro, n. 981/2023, pubbl. il 14.9.2023, emessa nell’ambito del procedimento R.G.L. n. 848/2023.

Giustizia amministrativa202500682

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi - Sezione Lavoro, n. 981/2023, relativa al riconoscimento del beneficio della Carta del docente per gli anni scolastici 2020/21, 2021/22 e 2022/23

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito in ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Palmi - Sezione Lavoro, divenuta definitiva, che aveva riconosciuto il suo diritto al beneficio previsto dall'art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015 per gli anni scolastici 2020/21, 2021/22 e 2022/23 e aveva condannato il Ministero all'adozione degli atti necessari a consentirne il godimento tramite la Carta del docente. Il ricorrente ha documentato la notificazione della sentenza al Ministero e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. Dopo la proposizione del ricorso, l'amministrazione ha comunicato che Sogei S.p.A. aveva accreditato nel borsellino elettronico della Carta del docente l'importo riconosciuto, con accredito in favore del ricorrente avvenuto il 12 gennaio 2026. Il ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'obbligo derivante dalla sentenza posta in esecuzione era stato integralmente adempiuto e che il credito era stato effettivamente soddisfatto mediante l'accredito dell'importo nella Carta del docente. Il Collegio ha tuttavia posto le spese di giudizio a carico del Ministero, applicando il criterio della soccombenza virtuale o causale, poiché l'esecuzione era avvenuta con ingiustificato ritardo e soltanto dopo la notificazione del ricorso per ottemperanza. Le spese sono state liquidate in euro 250,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    beneficio della Carta del docente

    La norma costituisce il fondamento del beneficio economico riconosciuto al docente dalla sentenza posta in esecuzione.

  • art. 14 d.l. 669/1996

    termine dilatorio di 120 giorni

    Il ricorrente ha dedotto e documentato il decorso del termine dilatorio prima della proposizione del ricorso per ottemperanza.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la materia del contendere cessa quando l'amministrazione dimostra di avere integralmente eseguito il comando contenuto nel titolo giudiziale e di avere concretamente soddisfatto la posizione riconosciuta al ricorrente.
  • L'adempimento intervenuto dopo la notificazione del ricorso per ottemperanza non impedisce la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, ma può giustificare la condanna dell'amministrazione alle spese in ragione del ritardo nell'esecuzione e della necessità del ricorso.
  • Quando l'amministrazione adempie solo dopo l'introduzione del giudizio, la regolazione delle spese può essere effettuata secondo il criterio della soccombenza causale, ponendole a carico dell'amministrazione che ha reso necessario il ricorso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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