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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31554/2026 del 18/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (condannata)

La controversia

La condannata era sottoposta a detenzione domiciliare presso l'abitazione della madre. Il Tribunale di sorveglianza di Roma aveva revocato la misura alternativa, ritenendo decisive le reiterate violazioni del programma trattamentale e la ritenuta incompatibilità del domicilio con le patologie psichiche della interessata, pur in presenza di gravi disturbi psichici. Con il ricorso per cassazione la difesa deduceva vizio di motivazione e contraddittorietà dell'ordinanza: il giudice di sorveglianza aveva riconosciuto la gravità delle condizioni psichiche, ma aveva comunque dato prevalenza alle esigenze di contenimento della pericolosità sociale senza una coerente verifica della compatibilità del ripristino della detenzione intramuraria con lo stato di salute e senza individuare, prima della revoca, una struttura assistenziale comunitaria idonea a garantire il supporto terapeutico.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso nei termini esposti. Ha osservato che il Tribunale di sorveglianza aveva valutato in modo contraddittorio il compendio informativo, perché, da un lato, riconosceva la gravità delle condizioni psichiche della condannata e, dall'altro, giungeva a un giudizio di compatibilità con il regime carcerario non coerente con le emergenze cliniche richiamate nella stessa ordinanza e con la relazione medica acquisita, che indicava la necessità di un ambiente comunitario. La Cassazione ha quindi annullato l'ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di sorveglianza di Roma, imponendo una nuova valutazione comparativa tra esigenze di tutela della collettività e principio di umanità della pena, e, ove incompatibile il carcere, la preventiva individuazione di una struttura assistenziale comunitaria.

Norme richiamate

  • art. 27 Cost.

    Rileva come parametro del principio di umanità della pena, da bilanciare con le esigenze di tutela della collettività nel giudizio sulla revoca della detenzione domiciliare per ragioni di salute.

  • art. 32 Cost.

    È richiamato quale fondamento della tutela della salute del condannato, da considerare nel bilanciamento con la pericolosità sociale ai fini della revoca della misura alternativa.

  • art. 52 d.lgs. 196/2003

    È richiamato solo per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi in caso di diffusione del provvedimento.

Massime di principio

  • Ai fini della revoca della detenzione domiciliare concessa per motivi di salute, il giudice deve rinnovare, alla luce degli elementi sopravvenuti, la comparazione tra le esigenze di tutela della collettività e il principio di umanità della pena, verificando se il ripristino della detenzione in carcere sia compatibile con le attuali condizioni di salute del condannato.
  • Quando la detenzione domiciliare è stata concessa per gravi patologie, la revoca non può essere disposta in modo astratto o sganciato dalla concreta condizione nosografica dell'interessato, ma richiede una valutazione rigorosa della compatibilità tra stato detentivo e quadro clinico.
  • Se il giudizio sulla compatibilità con il carcere è negativo, il giudice deve preventivamente verificare la possibilità di collocazione in una struttura assistenziale di tipo comunitario idonea al sostegno terapeutico del condannato.
  • La valutazione sulla revoca della misura alternativa deve tener conto non solo della pericolosità sociale e dell'affidabilità del condannato, ma anche dell'astratta idoneità dei presidi sanitari disponibili e della concreta adeguatezza dell'assistenza assicurabile nella specifica situazione.
  • Il provvedimento è viziato quando la motivazione risulta disarmonica rispetto alle emergenze mediche acquisite e non spiega in modo coerente perché, nonostante gravi patologie psichiche, il ripristino della carcerazione sia compatibile con la dignità e la salute del condannato.

Come è indicizzato

MaterieCustodia cautelare
RamiMisure cautelari
IstitutiPosizione di garanzia

Testo integrale

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