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Sentenza

Sentenza n. 1223/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento del silenzio-inadempimento serbato dall'intimato Comune sull'atto di diffida inoltrato dal ricorrente in data 08.10.2025 per la richiesta di ispezione dei luoghi, in relazione alla pratica edilizia SCIA prot. n. 163155 dell'01.08.2023, presentata dalla P.D.L. Immobiliare srl (P.IVA: 05960140654), oggi incorporata dalla FIN.ATT. Srl (P.IVA 03893140651), onde verificare la compatibilità dell'intervento edilizio realizzato in Salerno alla via Roma n. 7 (lastrico solare) con la vigente normativa urbanistica ed edilizia e adottare, nel caso di violazioni, ogni provvedimento sanzionatorio volto al ripristino della legalità.

Giustizia amministrativa202600859

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: Silenzio-inadempimento del Comune sulla diffida dell'8 ottobre 2025, relativa alla richiesta di ispezione dei luoghi e di adozione di eventuali provvedimenti sanzionatori sull'intervento edilizio realizzato su un lastrico solare

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune e controinteressata)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato la realizzazione, da parte della società controinteressata, di un manufatto di circa 40 mq sul lastrico solare di un immobile in Salerno, eseguito sulla base di una SCIA alternativa prot. n. 163155 dell'1 agosto 2023, ritenuta inidonea perché l'intervento avrebbe natura di nuova costruzione. Con il ricorso ha chiesto l'annullamento del silenzio-inadempimento serbato dal Comune sulla diffida dell'8 ottobre 2025, nonché l'ispezione dei luoghi e l'adozione, in caso di violazioni, dei provvedimenti sanzionatori e ripristinatori previsti dalla disciplina edilizia.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Nel corso del giudizio, il Comune, con nota del 13 aprile 2026, ha avviato il procedimento di vigilanza edilizia e lo ha successivamente concluso. Tale sopravvenienza ha fatto venir meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia sul silenzio serbato in precedenza. La dichiarazione resa a verbale dalla parte ricorrente ha confermato la sopravvenuta carenza di interesse. Le spese sono state compensate in ragione della natura formale della decisione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio-inadempimento, l'amministrazione avvia e conclude il procedimento richiesto dall'interessato, viene meno l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'inerzia originaria e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La dichiarazione del ricorrente resa in udienza circa la sopravvenuta carenza di interesse costituisce elemento idoneo a confermare il venir meno dell'interesse alla pronuncia sul silenzio contestato.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAbusi edilizi e sanzioniTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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