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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19657/2023 del 10/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Di Giacomo aveva chiesto la riparazione per ingiusta detenzione in relazione a misure cautelari (custodia in carcere dal 21/05/2010 al 14/10/2011 e arresti domiciliari dal 15/10/2011 al 26/06/2012) eccedenti la pena definitiva poi inflitta (8 mesi, sentenza definitiva 14/04/2015, riqualificazione ai sensi dell'art.73 comma 5 D.P.R. 309/1990). La Corte d'appello di Napoli, investita ai sensi dell'art.315 c.p.p., riconobbe l'indennizzo liquidando un importo diario distinto per carcere e arresti domiciliari e complessivamente pari a Euro 64.732,59. Il Ministero propose ricorso per cassazione deducendo omissione di motivazione in relazione alla mancata valutazione del comportamento dell'imputato (dolo o colpa grave) quale causa ostativa al diritto all'indennizzo, nonché vizio nella motivazione del quantum (mera somma aritmetica dei giorni senza approfondire la sequenza procedimentale e la responsabilità del detenuto).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero ritenendolo fondato. Ha ritenuto che la Corte territoriale abbia omesso di esaminare d'ufficio la sussistenza della causa impeditiva prevista dall'art.314 c.p.p. (ossia se il richiedente abbia dato causa, per dolo o colpa grave, alla instaurazione o al mantenimento della custodia cautelare) e abbia limitato la liquidazione ad un calcolo aritmetico senza valutare il comportamento processuale ed extraprocessuale dell'istante. L'ordinanza impugnata è stata annullata e la causa rinviata alla Corte d'Appello di Napoli per un nuovo giudizio, con l'indicazione di valutare compiutamente il comportamento del richiedente e di regolamentare le spese di questo giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 314 cod. proc. pen.

    La norma discipline il diritto all'equa riparazione per ingiusta detenzione e prevede che il diritto è escluso se l'interessato ha dato causa, per dolo o colpa grave, all'instaurazione o al mantenimento della custodia cautelare; la Corte ha richiamato il principio secondo cui tale causa impeditiva è una condizione dell'azione che il giudice deve accertare d'ufficio e motivare.

  • art. 315 cod. proc. pen.

    Indica il giudice competente per le domande di riparazione (Corte d'appello); la Corte ha ricordato che il giudice adito ai sensi di tale articolo deve esaminare autonomamente il materiale processuale per verificare le condizioni dell'azione, incluso l'eventuale causa impeditiva.

  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73 comma 5

    Norma sostanziale penale richiamata nella riqualificazione del fatto per cui l'imputato è stato poi condannato; citata per spiegare l'oggetto del procedimento penale originario rispetto al quale si richiedeva la riparazione.

Massime di principio

  • Il giudice della riparazione deve accertare d'ufficio l'eventuale causa impeditiva prevista dall'art.314 c.p.p. (dolo o colpa grave del richiedente) prima di riconoscere l'indennizzo; non è sufficiente che la parte non abbia dedotto detta circostanza.
  • La semplice liquidazione aritmetica basata sui giorni di detenzione non è sufficiente: il giudice deve esaminare il comportamento processuale ed extraprocessuale dell'interessato per verificare la sussistenza di dolo o colpa grave (che escludono il diritto) e, se presenti solo colpe lievi, valutare la loro incidenza sul quantum.
  • La mancata argomentazione dell'Amministrazione resistente nel processo di merito non esime il giudice dall'obbligo di verificare d'ufficio le condizioni dell'azione; l'omessa motivazione su questo punto può determinare l'annullamento e il rinvio.
  • In casi simili, se il giudice territoriale omette di valutare la responsabilità del richiedente in relazione alla detenzione cautelare, la decisione può essere cassata e rinviata per un nuovo giudizio che dia adeguata motivazione sia sulla sussistenza dell'esclusione sia sulla quantificazione dell'indennizzo.

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