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Ordinanza

Ordinanza n. 599/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202200354

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR non ha deciso nel merito i motivi di ricorso né ha dichiarato definitivamente l'improcedibilità. Rilevata d'ufficio la possibile sopravvenuta improcedibilità, ha disposto il contraddittorio sulla sola questione, assegnando alle parti quindici giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza per il deposito di memorie. Il giudizio resta quindi interlocutorio, in attesa delle osservazioni delle parti.

TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca della convenzione per l'erogazione di prestazioni di riabilitazione e revoca dell'accreditamento istituzionale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'associazione ha impugnato la revoca della convenzione sottoscritta per l'erogazione di prestazioni di riabilitazione, disposta dall'ASP di Palermo, nonché la successiva revoca dell'accreditamento istituzionale disposta dall'Assessorato regionale della Salute, chiedendo altresì l'annullamento degli atti prodromici, connessi e conseguenziali. Dopo il passaggio in decisione, il Collegio ha rilevato, ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., una possibile causa di improcedibilità del ricorso, alla luce dell'avvenuto dissequestro dei beni e della riconsegna dell'associazione agli aventi diritto da parte dell'amministratore giudiziario, come risultante dal verbale del 5 agosto 2025 depositato in altro ricorso trattato nella medesima udienza.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Il Collegio lo richiama quale base per sottoporre alle parti, dopo il passaggio in decisione, la questione rilevata d'ufficio relativa alla possibile improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Quando, dopo il passaggio della causa in decisione, il giudice rileva d'ufficio una possibile causa di improcedibilità non previamente discussa, deve sottoporla al contraddittorio delle parti prima di definire il giudizio.
  • L'eventuale venir meno dell'interesse alla decisione, conseguente a fatti sopravvenuti quali il dissequestro e la restituzione del possesso dei beni o dell'organizzazione interessata, può determinare l'improcedibilità del ricorso, ma tale esito deve essere verificato nel contraddittorio processuale.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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