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Ordinanza

Ordinanza n. 68/2026 - Catania, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della Determinazione del 31 dicembre 2025, n. 7482, con la quale il Comune di Ragusa ha disposto l'aggiudicazione efficace della "Procedura aperta per l'affidamento dei servizi cimiteriali del Comune di Ragusa per mesi 30" (CIG B49E61B88E) in favore della Cooperativa Sociale Artemide; - del provvedimento del 17 dicembre 2025, con cui la Stazione Appaltante ha annullato in autotutela la precedente esclusione della Cooperativa Sociale Artemide e ne ha disposto la riammissione in gara e con cui è stata annullata la proposta di aggiudicazione già formulata in favore della ricorrente Cassiopea; - la nota del Comune di Ragusa del 25 agosto 2025, prot. n. 97182, nella parte in cui non ha escluso la controinteressata anche per i motivi evidenziati nel ricorso; - della nota del R.U.P. del 30 giugno 2025, prot. n. 77093, avente ad oggetto l'esito positivo della verifica di congruità del costo della manodopera e della verifica di equivalenza del CCNL applicato dalla Cooperativa Sociale Artemide; - dell'estratto del verbale di seduta di Commissione di gara del 7 maggio 2025; - del verbale della terza seduta riservata della Commissione di Gara del 06 maggio 2025, relativo alla valutazione e all'attribuzione dei punteggi tecnici alle ditte concorrenti, con particolare riferimento ai 4 punti attribuiti ad Artemide per la miglioria del servizio navetta; - dell'estratto del verbale di seduta di gara del 15 aprile 2025 e del precedente estratto del verbale dell’8 aprile 2025, nelle parti in cui la controinteressata Artemide è stata ammessa alle fasi successive della gara; - del verbale di sopralluogo del 3 gennaio 2025, nella parte in cui attesta lo svolgimento delle operazioni di sopralluogo da parte della ditta Artemide; - di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, ancorché non conosciuto; nonché, per la declaratoria di inefficacia del contratto ove medio tempore stipulato con l’illegittima aggiudicataria e per la condanna del Comune di Ragusa al risarcimento in forma specifica, mediante aggiudicazione in favore della ricorrente e subentro nell’esecuzione del servizio e al risarcimento per equivalente del danno da mancato utile in relazione alla parte di servizio in corso di esecuzione da parte dell’illegittima aggiudicataria.

Giustizia amministrativa202600343

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione efficace dell'appalto per i servizi cimiteriali del Comune di Ragusa in favore di altra cooperativa, unitamente agli atti di riammissione della controinteressata e agli atti di valutazione e verifica dei requisiti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'aggiudicazione efficace disposta in favore della Cooperativa Sociale Artemide, nonché il provvedimento con cui la stazione appaltante ha annullato in autotutela la precedente esclusione di Artemide, ne ha disposto la riammissione e ha annullato la precedente proposta di aggiudicazione formulata in favore della ricorrente. Sono stati inoltre contestati gli atti di ammissione della controinteressata, il verbale di sopralluogo, la valutazione dell'offerta tecnica con attribuzione di quattro punti per la miglioria del servizio navetta, l'esito positivo della verifica di congruità del costo della manodopera e della verifica di equivalenza del CCNL applicato, nonché gli ulteriori atti presupposti e consequenziali. La ricorrente ha chiesto anche la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato, l'aggiudicazione in proprio favore con subentro nell'esecuzione e il risarcimento del danno per equivalente. In sede cautelare, il difensore della ricorrente si è riservato di proporre motivi aggiunti avverso l'ultima relazione del RUP.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo che, a un sommario esame, non fosse stata fornita prova di un periculum in mora connotato da estrema gravità e urgenza, requisito richiesto dall'art. 119, comma 4, c.p.a. Il giudice ha valorizzato la durata dell'appalto, pari a trenta mesi, la tipologia del servizio cimiteriale, destinato a svolgersi con continuità, e la sollecita fissazione dell'udienza pubblica di merito per il 22 aprile 2026. La controversia non è stata definita con sentenza in forma semplificata, anche in ragione della riserva della ricorrente di proporre motivi aggiunti. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell'ambito della tutela cautelare collegiale prevista dal codice del processo amministrativo.

  • art. 119, comma 4, c.p.a.

    estrema gravità ed urgenza

    Per la concessione della misura cautelare nel rito applicabile alla controversia è necessaria la prova di un periculum in mora connotato da estrema gravità e urgenza; tale prova è stata ritenuta mancante.

Massime di principio

  • La concessione della tutela cautelare nel rito appalti richiede la prova di un periculum in mora caratterizzato da estrema gravità e urgenza; la mera pendenza o durata dell'esecuzione del contratto non è sufficiente di per sé.
  • Nella valutazione dell'urgenza cautelare relativa a un appalto di servizi continuativi, il giudice può considerare la durata e la tipologia del servizio, nonché la prossimità dell'udienza di merito, per escludere la necessità di una tutela interinale immediata.
  • La riserva della parte di proporre motivi aggiunti avverso atti sopravvenuti può impedire la definizione della controversia con sentenza in forma semplificata nella camera di consiglio cautelare.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaRito appalti e sorte del contrattoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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