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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 21123/2022 del 04/07/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Comune impugnava la sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva riconosciuto l'esenzione Ici per alloggi e pertinenze di proprietà dell'Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) per l'annualità 2009. Il Comune contestava che, ai sensi degli artt. 16 e 20 della L.R. Puglia n. 54/84, l'IACP era obbligato ad aggiornare biennalmente il Comune sulla situazione reddituale degli assegnatari e sul possesso di altri immobili e che la mancata osservanza di tali obblighi comunicativi avrebbe fatto venir meno il presupposto dell'agevolazione fiscale; deduceva violazione dell'art. 8 del d.lgs. n. 504/92 in correlazione con l'art. 1 del d.l. n. 93/2008 e con la normativa regionale.

La decisione

La Corte rigetta il ricorso del Comune. Ha ritenuto che l'esenzione tributaria prevista dalla normativa statale (art. 1 d.l. 93/2008 richiamante art. 8, comma 4, d.lgs. 504/1992) presuppone esclusivamente che gli alloggi siano regolarmente assegnati; gli obblighi di aggiornamento biennale e le conseguenze di decadenza disciplinate dalla L.R. Puglia n. 54/84 appartengono all'ordinamento regionale in materia di edilizia residenziale e non possono estendere o limitare l'ambito delle agevolazioni tributarie definite dalla legge statale. La Corte ha altresì ricordato la presunzione iuris tantum che gli alloggi IACP siano gestiti in conformità alla legge e che gravi sul Comune l'onere di provare l'irregolarità dell'assegnazione; la decadenza dall'assegnazione, infine, è procedimentalizzata dalla legge regionale e non opera automaticamente. In mancanza di prova della irregolare assegnazione, l'esenzione Ici rimane applicabile. Per questi motivi il ricorso viene rigettato e non sono regolate spese per mancata costituzione dell'intimata.

Norme richiamate

  • Decreto-legge n. 93/2008

    Ha escluso dall'imposta gli immobili IACP con decorrenza 1/1/2008; la norma rinvia all'art. 8, comma 4 del d.lgs. 504/1992 e definisce l'agevolazione tributaria come riferita alla regolare assegnazione degli alloggi

  • D.lgs. n. 504/1992

    La norma agevolativa statale subordina l'esenzione alla regolare assegnazione degli alloggi IACP; i requisiti fondamentali dell'agevolazione devono essere determinati dalla fonte legislativa statale

  • Legge Regionale Puglia n. 54/1984

    Disciplina obblighi degli enti gestori (aggiornamento biennale della situazione reddituale) e la procedura di decadenza dall'assegnazione; si tratta di obblighi civilistici/gestionali regionali che non possono autonomamente estendere o comprimere l'ambito dell'agevolazione fiscale statale

  • D.P.R. n. 616/1977

    Attribuisce alle regioni le funzioni relative agli IACP e individua la competenza degli enti locali in alcuni profili; utile per distinguere i piani di intervento regionale e statale

  • Giurisprudenza costituzionale e di legittimità richiamata

    Corte Cost. sent. n. 17/2018; Cass. nn. 20135/2019, 558/2020, 5285/2013; Sez.5 n. 6556/2012

    Principi affermati: le agevolazioni tributarie rientrano nella riserva di legge statale e gli elementi fondamentali devono essere disciplinati dallo Stato; sussiste una presunzione iuris tantum che gli alloggi IACP siano regolarmente assegnati ed è onere dell'ente impositore fornire prova contraria

Massime di principio

  • L'esenzione fiscale per immobili IACP disciplinata da norme statali presuppone la regolare assegnazione dell'alloggio; obblighi regionali di aggiornamento o comunicazione non sostituiscono né integrano i presupposti dell'agevolazione statale
  • Sussiste una presunzione iuris tantum che gli alloggi pubblici siano gestiti e assegnati conformemente alla legge: spetta al Comune/provincia dimostrare l'irregolarità per negare l'agevolazione
  • La decadenza dall'assegnazione è effetto procedimentalizzato dalla legge regionale e non opera automaticamente per la sola omissione comunicativa; il provvedimento di decadenza deve rispettare la procedura prevista
  • Se un ente locale sospetta irregolarità nell'assegnazione per finalità tributaria deve acquisire e proporre prove concrete (verbali, atti di decadenza, accertamenti documentali) e, se necessario, attivare la procedura amministrativa di decadenza prevista dalla legge regionale prima di negare l'esenzione
  • In conflitti tra discipline regionali in materia gestionale e la normativa statale in materia di agevolazioni tributarie, prevale la normativa statale quanto alla definizione dei presupposti agevolativi; gli interpreti devono distinguere il profilo amministrativo/gestionale da quello tributario

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