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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 00100/2026 del 02/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'Appello di Roma che aveva parzialmente riformato il Tribunale di Latina, confermando le responsabilità per associazione per delinquere (art. 416 c.p.) e numerosi reati contro il patrimonio e rideterminando le pene. Le censure principali: (a) insufficienza e vizio di motivazione ai sensi dell'art. 192 cod. proc. pen., con contestazione della valenza probatoria degli elementi (videosorveglianza, servizi di osservazione, positioning, intercettazioni, riconoscimenti fonici) e della qualificazione dell'abitazione come base logistica; (b) mancanza del vincolo associativo ex art. 416 c.p., sostenendo che si tratti di concorsi occasionali tra persone; (c) criticità e inattendibilità del riconoscimento vocale peritale (compatibilità intorno al 90%) e dell'attendibilità della teste Diaconu, nonché richiesta di valutazione di una videochiamata/CD non adeguatamente esaminata; (d) doglianze sul mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e sulla determinazione della pena; (e) vari motivi relativi a singoli capi di imputazione (furti, ricettazione di veicoli), taluni denunciati come aspecifici o generici.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili tutti i ricorsi. Motivazioni principali della Cassazione: i ricorrenti hanno in gran parte chiesto una riconsiderazione dei fatti senza indicare vizi logici o carenze manifeste nella motivazione della Corte territoriale; molte doglianze sono state ritenute generiche o aspecifiche e quindi inammissibili ai sensi degli artt. 581 e 591 c.p.p.; la Corte d'Appello aveva fornito motivazione esaustiva e logicamente coerente, basata su elementi convergenti (dichiarazioni della teste Diaconu rese in incidente probatorio, intercettazioni telefoniche e ambientali, localizzazione delle utenze, servizi di osservazione con riprese video, comparazione fonica peritale con esito di compatibilità superiore al 90%) che nel loro insieme superano i margini di incertezza e giustificano le conclusioni di merito. La Cassazione ha inoltre ritenuto corretta la qualificazione dell'associazione per delinquere, l'applicazione del principio di concorso ex art. 110 c.p. anche rispetto alla ricettazione e motivato il rigetto delle attenuanti generiche per recidiva, gravità dei reati e ruolo attivo. Restano dunque confermate, nei limiti della riforma operata in appello (che aveva dichiarato il non doversi procedere per difetto di querela su alcuni capi), le pene rideterminate dalla Corte d'Appello: Stoica Mihaita anni 5 e mesi 3 di reclusione ed euro 480,00 di multa; Nedelcu Tiberiu Andrey anni 5 e mesi 4 di reclusione ed euro 520,00 di multa; Stanciu Constantin Cristi anni 3 e mesi 6 di reclusione ed euro 310,00 di multa.

Norme richiamate

  • art. 192 cod. proc. pen.

    La Corte ha confermato che la valutazione degli indizi deve essere complessiva: elementi singoli anche parzialmente incerti possono, nella loro convergenza, fornire prova oltre ogni ragionevole dubbio. Non è consentito alla Cassazione una rinnovata valutazione dei fatti se la motivazione di merito è logica e non manifestamente carente.

  • art. 416 cod. pen.

    Distinzione tra concorso occasionale e associazione per delinquere: la Corte ha ritenuto provato il vincolo stabile, il programma indeterminato e la struttura organizzativa (base logistica, telefoni dedicati, ruoli, mezzi comuni), elementi tipici dell'associazione.

  • art. 110 cod. pen.

    Il contributo al reato a dolo specifico (es. ricettazione) può essere imputato anche a chi non abbia la specifica finalità se consapevole dell'intenzione illecita degli altri partecipanti; pertanto la messa a disposizione della base logistica o la custodia del bene possono integrare concorso.

  • artt. 132 e 133 cod. pen.

    Criteri per la determinazione e modulazione della pena: la Corte territoriale ha adeguatamente motivato il diniego delle attenuanti generiche in presenza di recidiva, gravità dei fatti e ruolo attivo.

  • art. 581 e art. 591 cod. proc. pen.

    Regole sulla specificità dei motivi di impugnazione: i motivi generici, aspecifici o che non si confrontano puntualmente con le argomentazioni del giudice di merito sono inammissibili.

  • art. 606 cod. proc. pen. (lett. e))

    Limiti alla deduzione del travisamento della prova in cassazione: la doglianza relativa a prova decisiva omessa o travisata richiede che l'elemento sia stato valutato per la prima volta nella motivazione di secondo grado o che sia specificamente indicato tra gli atti richiamati.

  • legge 20 febbraio 2006 n. 46 (art. 8) - richiamata nella giurisprudenza

    Rilevanza della motivazione scritta e dei limiti del sindacato di legittimità: la Cassazione verifica l'esistenza di un apparato argomentativo logico ma non sostituisce la valutazione di merito.

Massime di principio

  • In sede di Cassazione non è possibile ottenere la rinnovazione della valutazione probatoria chiedendo una diversa lettura degli atti: i motivi devono mostrare vizi di motivazione o illogicità manifeste per essere ammissibili.
  • Gli indizi anche se singolarmente incerti possono, se numerosi e convergenti (intercettazioni, positioning, video, testimonianze, perizia fonica), formare un quadro probatorio idoneo a fondare la condanna ex art. 192 c.p.p.
  • Il riconoscimento vocale peritale, pur non raggiungendo il 100%, è utilizzabile se supportato da riscontri esterni e spiegazioni sulla qualità delle registrazioni; la sua criticità va contestata con argomentazioni specifiche e non con generici rilievi.
  • Per contestare l'omessa valutazione di una prova decisiva (es. CD o registrazioni) occorre indicare con precisione l'atto, allegarlo o trascriverne il contenuto e spiegare perché la sua mancata considerazione abbia determinato un travisamento della prova.
  • Per sostenere l'insussistenza dell'associazione per delinquere è necessario confutare in modo puntuale gli elementi strutturali (continuità dei rapporti, base logistica, strumenti comuni, ruoli e modalità operative), non limitandosi ad affermazioni generiche sul carattere episodico dei fatti.
  • Le doglianze generiche sul diniego delle attenuanti generiche sono destinate all'insuccesso: chi invoca attenuanti deve indicare elementi concreti e specifici che giustifichino la mitigazione della pena.

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