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Sentenza

Sentenza n. 113/2026 - Potenza, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento prot. n. 93923 del 23.10.2025 (notificato nella stessa giornata del 23.10.2025), con il quale il Prefetto di Potenza, con riferimento alla partita di calcio di Serie C Picerno-Cavese del 2.11.2025, ha disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Provincia di Salerno;

Giustizia amministrativa202500391

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Basilicata, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: divieto di vendita dei tagliandi della partita Picerno-Cavese ai residenti nella Provincia di Salerno

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il provvedimento prefettizio adottato in relazione alla partita di Serie C Picerno-Cavese del 2 novembre 2025. Il divieto era stato disposto sulla base della valutazione di elevati profili di rischio formulata dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, nonché del parere favorevole del Questore. La ricorrente ha dedotto eccesso di potere per difetto di istruttoria e violazione del principio di proporzionalità, sostenendo che per raggiungere Picerno non fosse necessario attraversare o raggiungere Potenza e che il divieto fosse sproporzionato perché esteso a tutti i residenti nella Provincia di Salerno, anziché essere limitato ai residenti nel Comune di Cava dei Tirreni. La Prefettura ha eccepito, oltre all'infondatezza del ricorso, la sopravvenuta carenza di interesse, poiché la partita si era ormai disputata. La ricorrente, con memoria del 4 novembre 2025, aveva dichiarato di non avere più interesse alla domanda cautelare e aveva preannunciato la caducazione dell'interesse al ricorso, escludendo finalità risarcitorie e precisando che l'azione era diretta esclusivamente a tutelare l'interesse alla partecipazione del pubblico residente nella Provincia di Salerno.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La partita si era già svolta e l'eventuale annullamento del divieto non avrebbe più prodotto alcuna utilità concreta per la ricorrente. Inoltre, la società non aveva proposto domanda risarcitoria né aveva dichiarato di voler ottenere una decisione ai fini risarcitori; al contrario, aveva espressamente preannunciato la perdita di interesse al ricorso, limitando l'azione alla tutela dell'interesse alla partecipazione del pubblico alla gara. Le contestazioni relative al difetto di istruttoria e alla proporzionalità del divieto non sono state esaminate nel merito. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate per eccezionali motivi; il contributo unificato è rimasto a carico della ricorrente ed è stato dichiarato irripetibile.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il ricorso è dichiarato improcedibile quando, per sopravvenuta carenza di interesse, l'eventuale accoglimento non potrebbe arrecare alcuna utilità concreta al ricorrente.

  • art. 82 R.D. n. 37/1934

    Richiamato esclusivamente ai fini della domiciliazione della ricorrente presso la Segreteria del Tribunale.

Massime di principio

  • Quando l'atto impugnato produce effetti limitati nel tempo e l'evento cui esso si riferisce si è già svolto, il ricorso di annullamento diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse se l'eventuale decisione favorevole non può più procurare al ricorrente alcuna utilità concreta e attuale.
  • Dopo la sopravvenienza dell'evento che esaurisce gli effetti dell'atto impugnato, permane l'interesse alla decisione ai fini risarcitori soltanto se il ricorrente ha proposto la relativa domanda o ha manifestato l'interesse a ottenere una pronuncia utilizzabile a tale fine.
  • La dichiarazione del ricorrente di non perseguire finalità risarcitorie e di avere perso interesse alla decisione conferma l'improcedibilità del ricorso quando non residuano altre utilità conseguibili mediante l'annullamento.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàOrdine e sicurezza pubblica
RamiProcesso amministrativoAntimafia, sicurezza e ordine pubblico
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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