Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 2775/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento -previa tutela cautelare - dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta di convocazione al fine del rilascio del visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513801

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal MAECI sulla richiesta di convocazione per formalizzare un’istanza di visto per motivi di studio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha proposto un’azione avverso il silenzio dell’amministrazione, chiedendo l’accertamento dell’illegittimità dell’inerzia del MAECI e, previa tutela cautelare, la convocazione presso l’Ambasciata d’Italia a Islamabad per il rilascio del visto per motivi di studio. Nel corso del giudizio la difesa erariale ha riferito che l’Ambasciata avrebbe fissato l’appuntamento richiesto. Il Collegio ha tuttavia rilevato che non risultava provato che la convocazione fosse stata effettivamente comunicata al destinatario nelle forme di rito, così da assicurargli la tempestiva conoscenza dell’appuntamento.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della domanda contro il silenzio. Ha disposto incombenti istruttori a carico dell’Ambasciata d’Italia a Islamabad, ordinandole di depositare entro dieci giorni dalla comunicazione dell’ordinanza la documentazione utile e di riferire, alla successiva udienza camerale, sulla formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di studio da parte dell’interessato. La successiva udienza camerale è stata fissata al 24 aprile 2026.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione afferma di avere adottato nelle more del giudizio un atto satisfattivo rispetto alla domanda avverso il silenzio, il giudice può disporre specifici incombenti istruttori per verificare documentalmente l’effettiva adozione dell’atto e la sua comunicazione al destinatario.
  • La mera fissazione interna di un appuntamento da parte dell’amministrazione non è sufficiente, sul piano probatorio, a dimostrare il superamento dell’inerzia se non risulta provata la comunicazione della convocazione all’interessato in forme idonee ad assicurargli tempestiva conoscenza.

Come è indicizzato

MaterieTermini e notificazione del ricorsoEmersione, decreto flussi e nulla osta
RamiProcesso amministrativoImmigrazione e cittadinanza
IstitutiIncompetenzaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.