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Sentenza

Sentenza del 16/10/2020 n. 1077 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Reddito d'impresa - deducibilità di costo - rappresentazione in fattura - nota per prestazione occasionale - è sufficiente - prova dell'inesistenza dell'operazione - spetta all'ufficio. Nota per prestazione occasionale - prova contraria - utilizzo di presunzioni - è possibile - gravità, precisione e concordanza - sono necessarie. Prestazione di lavoro - presunzione di simulazione - pagamento in contanti genericità - non è sufficiente.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Contestazione della deducibilità di costi rappresentati in note per prestazioni occasionali emesse da più collaboratori per assistenza al montaggio/smontaggio di pareti divisorie e predisposizione di spazi per eventi; l'Ufficio ha ritenuto possibile l'inesistenza oggettiva delle prestazioni e ha fondato la sua contestazione su presunzioni quali il pagamento in contanti, la genericità delle descrizioni e la somiglianza delle note.

La decisione

La Commissione tributaria regionale ha ritenuto che la fattura o la nota per prestazione occasionale costituiscono titolo idoneo per la deducibilità del costo. L'Ufficio ha l'onere di dimostrare l'inesistenza dell'operazione e può avvalersi di presunzioni solo se queste sono gravi, precise e concordanti. Le presunzioni impiegate dall'Ufficio (pagamenti esclusivamente in contanti, descrizioni generiche, sostanziale somiglianza delle note) non sono state ritenute sufficienti a superare la rappresentazione cartolare; inoltre è stata ritenuta coerente l'attività dichiarata dall'imprenditore (codice ATECO) con le prestazioni contestate. Di conseguenza il ricorso del contribuente è stato accolto e la deducibilità dei costi è stata riconosciuta.

Norme richiamate

  • art. 21, d.P.R. 633/72

    La fattura o la nota per prestazione occasionale costituiscono titolo idoneo per la deducibilità del costo in essa rappresentato; la mera rappresentazione cartolare crea presunzione di esistenza dell'operazione salvo prova contraria.

Massime di principio

  • Una fattura o una nota per prestazione occasionale, correttamente emessa, rappresenta in linea di principio titolo idoneo per dedurre il costo; l'Ufficio deve provare l'inesistenza dell'operazione.
  • L'Ufficio può utilizzare presunzioni per dimostrare l'inesistenza, ma tali presunzioni devono essere gravi, precise e concordanti per superare la documentazione cartolare.
  • Presunzioni basate solo sul pagamento in contanti, sulla genericità della descrizione delle prestazioni o sulla somiglianza formale dei documenti emessi da diversi collaboratori non sono sufficienti di per sé per escludere la deducibilità.
  • È utile per il contribuente conservare documentazione integrativa (ordini, comunicazioni, liste presenze, fotografie, rapporti di lavoro, corrispondenza, eventuali pagamenti tracciabili) che colleghi le note/fatture alle prestazioni effettivamente svolte, così da neutralizzare eventuali contestazioni fondate su presunzioni deboli.
  • La coerenza tra l'attività effettivamente svolta (es. codice ATECO) e la natura delle prestazioni dichiarate rafforza la credibilità dei documenti contabili e può contribuire all'accoglimento del ricorso del contribuente.

Testo integrale

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