Sentenza del 09/05/2018 n. 11062 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
I contribuenti hanno impugnato gli avvisi di accertamento ICI relativi all'anno 2005, contestando la richiesta di maggiori importi fondata su una rendita catastale attribuita o modificata dopo la denuncia DOCFA. Sostenevano che l'atto di attribuzione della rendita non fosse mai stato loro notificato, né adeguatamente recepito negli avvisi impositivi, e lamentavano inoltre carenze probatorie e motivazionali delle decisioni di merito, la tardiva costituzione del Comune, l'incompetenza dell'ente locale ad attribuire la rendita e l'omesso esame di diverse eccezioni e documenti.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inammissibile il primo motivo perché i contribuenti contestavano la ricostruzione dei fatti e la valutazione delle prove, anziché prospettare una corretta violazione di legge. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile, poiché l'omessa pronuncia su una questione processuale non configura, di per sé, violazione dell'art. 112 c.p.c. Il terzo motivo è stato ritenuto infondato, avendo la CTR adeguatamente dato conto dell'esistenza dell'atto di attribuzione della rendita e della sua notificazione tramite l'avviso impositivo. Il quarto motivo è risultato in gran parte inammissibile per genericità e per mancata indicazione di un fatto storico decisivo omesso. La Corte ha confermato che, per le rendite attribuite entro il 31 dicembre 1999, l'avviso di accertamento notificato dopo l'entrata in vigore della legge n. 342 del 2000 può costituire anche notificazione della rendita, consentendo al contribuente di contestarla insieme al tributo. Poiché il Comune non si è costituito in Cassazione, non sono state liquidate spese a suo favore; le spese anticipate dai ricorrenti sono rimaste a loro carico.
Norme richiamate
Legge n. 342 del 2000, art. 74, comma 3
qualora la rendita catastale sia stata attribuita entro il 31 dicembre 1999 e l'atto impositivo che la recepisce venga notificato successivamente all'entrata in vigore della legge, "soltanto con tale notificazione ... il contribuente acquisisce piena conoscenza di detta attribuzione"
Per le rendite catastali attribuite entro il 31 dicembre 1999, la notificazione dell'avviso di accertamento che recepisce la rendita può valere anche come notificazione della rendita stessa. Da quel momento il contribuente può impugnare sia la determinazione del tributo sia quella della rendita.
D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 11
Disciplina i controlli, gli accertamenti e la liquidazione dell'ICI da parte del Comune; nel caso concreto, l'imposizione è stata determinata sulla base della rendita catastale attribuita dall'UTE.
Codice di procedura civile, art. 360, n. 3
La violazione o falsa applicazione di legge riguarda l'erronea interpretazione della norma o la sua applicazione a una fattispecie correttamente accertata; non può essere utilizzata per contestare la ricostruzione dei fatti o la valutazione delle prove compiuta dal giudice di merito.
Codice di procedura civile, art. 360, n. 5
Il vizio di motivazione richiede l'indicazione di uno specifico fatto storico, controverso e decisivo, che sia stato omesso; non è sufficiente criticare questioni giuridiche, argomentazioni o la motivazione in termini generici.
Codice di procedura civile, art. 112
L'omessa pronuncia presuppone il mancato esame di una domanda o eccezione di merito; normalmente non si applica alle questioni meramente processuali, che devono essere eventualmente censurate sotto il diverso profilo della violazione della specifica norma processuale.
Codice di procedura civile, art. 366, n. 4
Il ricorso per cassazione deve indicare in modo specifico le ragioni della violazione denunciata; motivi generici, non pertinenti o privi di precisa correlazione con la decisione impugnata sono inammissibili.
Massime di principio
- Quando una rendita catastale è stata attribuita entro il 31 dicembre 1999, la notificazione successiva dell'avviso di accertamento che la applica può costituire anche notificazione della rendita, purché l'avviso la individui e la recepisca in modo comprensibile.
- Il contribuente può contestare la rendita insieme all'avviso impositivo dal momento in cui ne riceve conoscenza legale tramite l'avviso; non è sempre necessaria una precedente notificazione autonoma dell'atto catastale.
- In Cassazione occorre distinguere nettamente la violazione di legge, relativa all'interpretazione o applicazione della norma, dal vizio di motivazione, relativo all'omesso esame di un fatto storico decisivo. Contestare la valutazione delle prove come violazione di legge conduce all'inammissibilità del motivo.
- Le contestazioni sull'inesistenza o sull'omessa valutazione di un documento devono essere specifiche: il ricorrente deve indicare il contenuto decisivo del documento, dove è stato prodotto e perché avrebbe certamente condotto a una decisione diversa.
- Le eccezioni nuove, formulate per la prima volta in appello o in Cassazione, possono essere dichiarate inammissibili; è quindi necessario dedurre tempestivamente già nel primo grado tutte le contestazioni relative alla validità della rendita, alla sua documentazione e alla motivazione dell'avviso.
- La mera lamentela per la tardiva costituzione dell'ente o per l'omessa risposta a una questione processuale non comporta automaticamente la cassazione della sentenza: occorre dimostrare una concreta violazione processuale e il carattere decisivo del pregiudizio subito.
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