Cassazione Civile, Ordinanza n. 15423/2023 del 31/05/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (contribuente)
La controversia
L'ufficio aveva notificato a più società e ai relativi soci un avviso di liquidazione ai fini dell'imposta di registro, ritenendo che una sequenza di atti societari e negoziali - in particolare una scissione parziale e la successiva cessione della totalità delle quote delle società beneficiarie - celasse in realtà una compravendita di terreni e altri beni immobili, con conseguente tassazione proporzionale dell'operazione come trasferimento di diritti immobiliari. I contribuenti avevano impugnato l'atto sostenendo l'autonomia e la genuinità dei singoli negozi, la correttezza della loro qualificazione giuridica e l'erroneità della riqualificazione unitaria operata dall'amministrazione. Con il primo motivo di ricorso per cassazione deducevano la violazione dell'art. 20 del d.P.R. 131/1986 e di varie norme civilistiche sulla interpretazione e qualificazione del contratto, lamentando l'indebita applicazione del principio dell'abuso del diritto e la ricostruzione di un intento negoziale estraneo agli atti. Con il secondo motivo deducevano la violazione dell'art. 20 e dell'art. 53 del d.P.R. 131/1986, degli artt. 37-bis d.P.R. 600/1973 e 10-bis l. 212/2000, nonché dell'art. 24 Cost., censurando l'attribuzione all'art. 20 di una funzione antielusiva e il mancato rispetto dell'autonomia negoziale. Con il terzo motivo denunciavano omesso esame di un fatto decisivo, ossia gli effetti giuridici concreti prodotti dai singoli atti negoziali e dal complessivo regolamento posto in essere.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso dei contribuenti. Ha ritenuto che, in materia di imposta di registro, l'art. 20 del d.P.R. 131/1986, come interpretato autenticamente dalle modifiche del 2017 e del 2018, impone di considerare l'atto presentato alla registrazione sulla base del suo solo contenuto, senza ricorrere ad atti collegati o elementi extratestuali. Pertanto l'Amministrazione non può travalicare lo schema negoziale tipico in cui l'atto è inquadrabile né trasformare la norma in una clausola generale antielusiva. Alla luce di tale principio, la motivazione della CTR è stata cassata e, decidendo nel merito, è stato accolto l'originario ricorso introduttivo dei contribuenti contro l'avviso di liquidazione. Le spese dell'intero giudizio sono state compensate per l'evoluzione normativa e giurisprudenziale intervenuta sulla materia.
Norme richiamate
art. 20 d.P.R. 131/1986
come modificato dall'art. 1, comma 87, L. 205/2017 e dall'art. 1, comma 1084, L. 145/2018
ai fini dell'imposta di registro, l'interpretazione degli atti va svolta solo sul contenuto dell'atto presentato, senza considerare atti collegati o elementi extratestuali, salvo quanto previsto dalle norme successive
art. 1, comma 87, L. 205/2017
«dell'atto presentato»; «sulla base degli elementi desumibili dall'atto medesimo, prescindendo da quelli extratestuali e dagli atti ad esso collegati, salvo quanto disposto dagli articoli successivi»
ha introdotto la formulazione che limita l'interpretazione dell'art. 20 al solo atto presentato e ai suoi elementi interni
art. 1, comma 1084, L. 145/2018
ha qualificato la modifica dell'art. 20 come interpretazione autentica
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
norma processuale invocata per denunciare violazioni di legge
art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.
norma processuale invocata per omesso esame di un fatto decisivo
art. 112 c.p.c.
invocato per lamentare pronuncia su un assetto non dedotto dalle parti
artt. 1362, 1321, 1322, 1325, 1470 c.c.
richiamati in relazione ai criteri di interpretazione e qualificazione dei negozi e alla loro autonomia
art. 53 d.P.R. 131/1986
invocato dai ricorrenti nel quadro della censura alla riqualificazione fiscale
art. 37-bis d.P.R. 600/1973
richiamato dai ricorrenti per contestare l'impostazione antielusiva
art. 10-bis l. 212/2000
richiamato dai ricorrenti per contestare l'applicazione di una disciplina antiabuso
art. 24 Cost.
invocato per censurare la lesione del diritto di difesa
art. 3 Cost.
richiamato nella discussione sulla legittimità costituzionale dell'art. 20
art. 53 Cost.
richiamato nella discussione sulla legittimità costituzionale dell'art. 20
Massime di principio
- In materia di imposta di registro, la qualificazione dell'atto deve essere compiuta sulla base del solo contenuto dell'atto presentato alla registrazione, senza estensione automatica ad atti collegati o a elementi extratestuali.
- L'art. 20 del d.P.R. 131/1986 non può essere utilizzato come clausola generale antielusiva per riqualificare operazioni negoziali complessive al di fuori dei limiti testuali dell'atto registrato.
- Quando la legge attribuisce a una modifica normativa natura di interpretazione autentica, tale lettura si applica anche alla disciplina previgente nei limiti dichiarati dal legislatore.
- Se la decisione di merito fonda la tassazione su una ricostruzione unitaria dell'operazione oltre il testo dei singoli atti, la sentenza è censurabile e può essere cassata con decisione nel merito qualora non residuino accertamenti di fatto da compiere.
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