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Ordinanza

Ordinanza n. 102/2026 - Ancona, Sezione 1

per l’accertamento del diritto, anche ai sensi degli artt. 2033 e 2041 cod.civ., della Berdini Ezio & C. s.r.l. alla restituzione del contributo di costruzione versato in relazione alle seguenti pratiche edilizie: 1) pratica edilizia n. 20/2000 – concessione edilizia n. 34046 del 27/4/2000 per un importo complessivo di € 95.581,83 (di cui € 56.919,89 a titolo di oneri di urbanizzazione ed € 38.661,94 a titolo di costo di costruzione), oltre interessi e rivalutazione; 2) pratica edilizia UNDIA n. 143/2007 – D.I.A. del 16/3/2007 per un importo di € 20.784,00, oltre interessi e rivalutazione, nonché per la condanna del Comune di Civitanova Marche al pagamento in favore della Berdini Ezio & C. s.r.l. dei predetti importi e la disposizione ai sensi dell'articolo 34, comma 1, lett. d) c.p.a. delle misure idonee ad assicurare l'attuazione del giudicato, ivi compresa la nomina di un commissario ad acta.

Giustizia amministrativa202200685

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di accertamento

Atto impugnato: comportamento omissivo del Comune rispetto alla richiesta di restituzione di contributi di costruzione versati per due pratiche edilizie

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha chiesto l’accertamento del diritto alla restituzione del contributo di costruzione versato in relazione a una concessione edilizia del 2000, per complessivi € 95.581,83, e a una DIA del 2007, per € 20.784,00, oltre interessi e rivalutazione. La domanda è stata proposta anche ai sensi degli artt. 2033 e 2041 cod. civ., con richiesta di condanna del Comune al pagamento e di adozione delle misure necessarie all’attuazione del giudicato, inclusa la nomina di un commissario ad acta. Dal testo non emergono ulteriori motivi di illegittimità né le ragioni sostanziali poste a fondamento della pretesa restitutoria.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda principale. Ritenuta l’opportunità di acquisire ulteriori elementi sulla vicenda, ha disposto incombenti istruttori ai sensi dell’art. 46, comma 2, c.p.a., ordinando al Comune di depositare al più presto una relazione dettagliata e aggiornata sui fatti dedotti in giudizio, nonché ogni altro atto o documento utile. La causa è quindi rimasta in fase istruttoria; non sono state adottate statuizioni definitive sulla spettanza della restituzione, sulla condanna al pagamento o sulla nomina del commissario ad acta.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    deposito di una dettagliata relazione aggiornata sulla vicenda dedotta in contenzioso nonché ogni altro atto e/o documento ritenuto utile ai fini del presente giudizio

    La disposizione è utilizzata per ordinare all’amministrazione resistente il deposito di una relazione aggiornata e della documentazione utile all’istruzione della causa.

  • art. 34, comma 1, lett. d), c.p.a.

    misure idonee ad assicurare l'attuazione del giudicato, ivi compresa la nomina di un commissario ad acta

    È richiamato nella domanda della ricorrente per chiedere misure attuative dell’eventuale giudicato; l’ordinanza non decide su tale richiesta.

  • art. 2033 cod. civ.

    È indicato dalla ricorrente quale fondamento della richiesta di restituzione; l’ordinanza non ne interpreta né applica la disciplina.

  • art. 2041 cod. civ.

    È indicato dalla ricorrente quale ulteriore fondamento della richiesta restitutoria; l’ordinanza non ne interpreta né applica la disciplina.

Come è indicizzato

MaterieContributo di costruzione e oneriIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo

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