Cassazione Penale, Sentenza n. 6048/2023 del 13/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato di cui all'art. 635 c.p. (danneggiamento) è estinto per remissione di querela. Non è disposto rinvio ad altra sede. L'imputato è condannato al pagamento delle spese processuali nonostante l'estinzione del reato.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma del 26/05/2022, che aveva riformato la sentenza del Tribunale di Roma: assoluzione per il reato di tentata estorsione (capo A) perché il fatto non sussiste e rideterminazione della pena per il reato di danneggiamento (capo B). In sede di Cassazione è emerso che i querelanti (Cruciani Andrea e Daniela Cafini) avevano rimesso la querela per il danneggiamento il 02/07/2018 e che l'imputato Coccia aveva accettato la remissione il 17/07/2018; la remissione e la sua accettazione estinguono il reato procedibile a querela di parte.
Norme richiamate
art. 635 c.p.
Il reato di danneggiamento previsto dall'art. 635 c.p., quando è procedibile a querela di parte, si estingue con la remissione della querela e la successiva accettazione da parte dell'imputato; ciò giustifica l'annullamento della sentenza per estinzione del reato.
Massime di principio
- La remissione di querela da parte del querelante, seguita dall'accettazione dell'imputato, estingue il reato procedibile a querela di parte e determina l'annullamento della sentenza per estinzione del reato.
- L'estinzione per remissione opera anche se il processo ha già avuto sentenze di merito: la Corte di legittimità può annullare senza rinvio quando il fatto è estinto.
- La remissione deve essere effettiva e accettata dall'imputato; è importante documentare date e modalità (atto davanti all'autorità competente) per renderla efficace.
- L'estinzione del reato non esclude la possibile condanna al pagamento delle spese processuali a carico dell'imputato, salvo diverso accordo tra le parti.
- Prima di procedere con impugnazioni o ulteriori azioni, verificare sempre se sussistono aggravanti o profili di rilevanza pubblica che rendono il fatto comunque perseguibile d'ufficio (in tal caso la remissione non estingue il reato).
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