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Ordinanza

Ordinanza n. 981/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento di diniego prot. n.5408/2026, emesso dal Comune di Marigliano, avente ad oggetto “diniego della S.C.I.A. prot. n. 982 del 10.01.2026, riguardante il fabbricato ubicato alla Via del Carmine civ. 67/A, censito nel N.C.E.U. del Comune di Marigliano al foglio di mappa 15, p.lla 721, sub. 2-3-4”, notificato al ricorrente a mezzo pec in data 05.02.2026; - nonché di ogni altro atto allo stesso presupposto, connesso e/o conseguente, se ed in quanto lesivo per gli interessi del ricorrente.

Giustizia amministrativa202602028

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della SCIA relativa a un fabbricato sito nel Comune di Marigliano

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale di diniego della SCIA, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare dell'efficacia, nonché la sospensione degli atti presupposti, connessi e conseguenti. Nel giudizio si è costituito il Comune di Marigliano; un soggetto privato è intervenuto ad opponendum. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti contro il diniego, limitandosi a dare atto della domanda cautelare.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Pur prescindendo dai profili di fondatezza del ricorso, il Collegio ha ritenuto insussistente un'adeguata prospettazione del periculum in mora, poiché il bene era già stato acquisito al patrimonio comunale con ordinanza del 20 febbraio 2026. La misura cautelare è stata quindi negata per carenza del requisito del periculum in mora, senza una valutazione definitiva sulla fondatezza delle censure rivolte contro il diniego della SCIA. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare; il TAR ha escluso, in particolare, un'adeguata prospettazione del periculum in mora.

Massime di principio

  • La domanda cautelare deve essere respinta quando il ricorrente non prospetta adeguatamente il periculum in mora, anche se il giudice non si pronuncia sui profili di fondatezza del ricorso.
  • La sopravvenuta acquisizione del bene al patrimonio comunale può escludere o comunque rendere non adeguatamente prospettato il periculum in mora rispetto alla domanda di sospensione di un provvedimento amministrativo riguardante quel bene.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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